Giovanni Malagò prepara la nuova Italia partendo dalla struttura tecnica della Figc. Prima arriverà il direttore tecnico, poi il commissario tecnico: Antonio Conte resta il nome più forte e può accettare un ingaggio più basso rispetto agli ultimi contratti.
Prima il direttore tecnico, poi il ct: Buffon e Ranieri entrano nella lista Figc
Il dossier principale di Giovanni Malagò da presidente della Figc riguarda la Nazionale. Il nuovo numero uno federale vuole sistemare Casa Italia con una figura tecnica sopra il CT e poi chiudere la scelta dell’allenatore. Antonio Conte è il nome più spinto da una parte consistente della Serie A. La Figc nominerà prima il direttore tecnico, poi definirà il nuovo ct insieme alla figura scelta per guidare il progetto azzurro. Paolo Maldini era il profilo scelto nella prima fase, ma l’ex capitano del Milan ha deciso di declinare la proposta. La Federazione valuta ora Gianluigi Buffon e Claudio Ranieri, con Beppe Bergomi e Alessandro Costacurta inseriti tra i nomi circolati nelle ultime ore. Occhio anche a Claudio Ranieri, come profilo di esperienza.
La panchina, però, resta il tema più urgente. Conte ha già guidato l’Italia tra il 2014 e il 2016 e conosce bene il lavoro in Nazionale. Il suo nome piace ai club perché garantisce metodo, personalità e risultati immediati, almeno nelle intenzioni di chi lo sostiene. Roberto Mancini rimane un’alternativa, ma una parte del fronte che ha portato Malagò alla presidenza preferisce il ritorno dell’ex tecnico di Juventus, Inter, Tottenham e Napoli. La questione economica pesa sulla trattativa. Conte arriva da contratti molto più alti rispetto agli standard federali e la Figc non può costruire un’offerta simile a quelle garantite dai club. L’apertura dell’allenatore cambia però il perimetro del discorso: l’ex Napoli è pronto a ridurre le richieste pur di tornare sulla panchina dell’Italia.
La Serie A può entrare nella partita economica. I presidenti dei club vedono in Conte un profilo capace di rilanciare l’Italia e di aumentare il valore dei calciatori italiani. Una Nazionale che torna competitiva offre più visibilità ai giocatori del campionato e può rafforzare il patrimonio tecnico dei club. Per questo una parte della Lega sarebbe pronta ad aiutare la Figc sul budget, insieme agli sponsor. Il contributo dei club avrebbe anche un effetto pratico sui rapporti tra Nazionale e campionato. Se la Serie A partecipa al progetto, la Figc avrebbe più margine per chiedere disponibilità su raduni, finestre di lavoro e gestione dei convocati. Il nuovo ct avrebbe così più tempo per incidere su un gruppo che dovrà essere ricostruito in fretta.

