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Italia, Guardiola: “Sono onorato ma non me la sento” Pep spezza il sogno. Maldini chiama il Maestro: Pirlo verso la Nazionale

Il catalano sceglie l’anno sabbatico e la famiglia dopo dieci anni al City. Il dt della Figc punta sul tecnico dello United FC di Dubai

Italia, Guardiola: “Sono onorato ma non me la sento” Pep spezza il sogno. Maldini chiama il Maestro: Pirlo verso la Nazionale
GUARDIOLA

Pep Guardiola ha confermato la volontà di fermarsi dopo dieci stagioni al Manchester City. La proposta della Figc lo aveva spinto a riflettere, ma il tecnico catalano ha scelto l’anno sabbatico. Paolo Maldini e Leonardo puntano ora su Andrea Pirlo.

La Figc non ha chiamato Conte e Mancini nelle ultime ore, lo United FC attende per Pirlo

Pep Guardiola ha scelto il riposo e la famiglia. La proposta di guidare l’Italia lo aveva lusingato e spinto a rinviare la risposta definitiva, ma il catalano avrebbe comunicato il proprio rifiuto nella notte tra giovedì e venerdì. “Grazie, sono onorato, ma in questo momento non me la sento”. Avrebbe comunicato Pep Guardiola. Paolo Maldini può ora accelerare per affidare la Nazionale ad Andrea Pirlo.

Guardiola aveva già programmato un anno sabbatico dopo la fine della lunga esperienza al Manchester City. Il tecnico vuole staccarsi dagli impegni quotidiani della panchina e dedicare più tempo alla propria vita personale, come aveva fatto nella stagione 2012-2013 dopo l’addio al Barcellona. Da quella pausa erano arrivati il triennio al Bayern Monaco e le successive dieci stagioni in Inghilterra. Il lavoro al City lo ha impegnato senza interruzioni dal 2016 al 2026 e la decisione di fermarsi era stata comunicata già al termine dell’esperienza inglese.

La Figc ha provato a convincerlo con una proposta costruita dal presidente federale Giovanni Malagò, dal nuovo direttore tecnico Maldini e dall’advisor Leonardo. Guardiola ha valutato l’incarico per alcuni giorni, attratto dalla possibilità di ricostruire una Nazionale rimasta fuori dal Mondiale per la terza edizione consecutiva. La Federazione aveva confermato i colloqui, mentre Maldini aveva inserito Guardiola tra gli allenatori di massimo livello cercati per il nuovo corso azzurro. Il compenso non avrebbe determinato la risposta. Guardiola ha privilegiato la pausa già concordata con la famiglia e la possibilità di trascorrere più tempo lontano dagli obblighi quotidiani di un allenatore. La panchina della Nazionale gli avrebbe richiesto meno partite rispetto a un club, ma avrebbe comunque comportato responsabilità tecniche e organizzative immediate.

Il rifiuto porta Andrea Pirlo in prima fila. Maldini e Leonardo considerano l’ex centrocampista adatto a costruire una squadra riconoscibile e a lavorare con una prospettiva di medio-lungo periodo. Pirlo conosce l’ambiente azzurro, ha vinto il Mondiale del 2006 ed è stato uno dei riferimenti tecnici della Nazionale per oltre un decennio. L’ex allenatore di Juventus e Sampdoria guida oggi lo United FC di Dubai, con il quale ha rilanciato il proprio percorso in panchina e conquistato la promozione nella massima serie degli Emirati Arabi Uniti. La Figc dovrà eventualmente definire con il club tempi e condizioni per liberarlo.

Nelle ultime ore Maldini e Leonardo non avrebbero avviato nuovi contatti con Roberto Mancini e Antonio Conte. Il primo era stato indicato inizialmente da Malagò, mentre la Lega Serie A aveva espresso il proprio gradimento per Conte. Il direttore tecnico e il suo advisor preferiscono Pirlo, ritenuto più vicino al progetto impostato per la ricostruzione della Nazionale.

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