Jonathan David è arrivato alla Juventus a parametro zero e può diventare una plusvalenza quasi perfetta. Il club non ha pagato il cartellino, ma l’operazione pesa tra stipendio, bonus e commissioni: se segna, il valore può salire in fretta.
David è più di un centravanti
David alla Juve è un colpo tecnico e contabile, anche se i gol sono stati appena 6 in 35 presenze. Il canadese ha firmato fino al 2030 dopo essersi liberato dal Lille. La Juventus non ha versato un indennizzo per il cartellino, ma l’operazione comprende oneri accessori, stipendio e bonus. Calcio e Finanza indica 12,5 milioni di oneri accessori, circa 6 milioni netti annui più bonus e una quota ammortamento da 2,5 milioni a stagione.
Il tifoso guarda l’area di rigore. La società guarda anche il valore futuro. David deve fare gol, attaccare la profondità, riempire l’area, dare alla Juve un riferimento offensivo internazionale. Se funziona, ogni rete aumenta il suo prezzo potenziale sul mercato.
Un attaccante preso a zero e rivenduto a cifre alte può generare un margine enorme. Le commissioni e i costi accessori restano nel conto, ma la base patrimoniale è molto diversa rispetto a un giocatore acquistato a 40 o 50 milioni.
Stipendio alto, margine da Premier
David guadagna tanto e questo non va nascosto. Il costo lordo pesa sul bilancio ogni stagione, soprattutto in un club che deve tenere sotto controllo il monte ingaggi. Ma il suo profilo resta vendibile. Età, ruolo, esperienza internazionale e gol lo rendono appetibile per Premier League e grandi club europei.
La Juve non lo ha preso per venderlo subito. Lo ha preso per segnare e per ridare ferocia a un attacco che ha bisogno di certezze. Ma il mercato moderno chiede sempre una doppia lettura. Ogni acquisto deve aiutare il campo e non bloccare il bilancio. Parlando di cessioni, Yldiz è stato confermato direttamente da Comolli. Kostic invece ha già svuotato l’armadietto, mentre Di Gregorio potrebbe finire all’Atalanta. Koopmeiners interessa alla Roma, ma la trattativa più clamorosa riguarda Bremer. Il brasiliano, che non ha nascosto la voglia di giocare ad altissimi livelli, potrebbe finire a una rivale storica dei bianconeri sfruttando una clausola nel contratto.
Se David dovesse finalmente esplodere, cosa che non è avvenuta nella stagione appena conclusa, la Juventus avrebbe in mano un capitale forte. Una futura cessione da 40 o 50 milioni avrebbe un impatto molto diverso rispetto a un giocatore pagato caro. Il margine contabile sarebbe ampio, con una plusvalenza capace di finanziare nuovi colpi.

