La Juventus cerca un nuovo centravanti mentre il futuro di Dusan Vlahovic si allontana da Torino. Kolo Muani resta il profilo più caldo, ma Icardi e Gonçalo Ramos restano in lizza.
Kolo Muani-Juve, la trattativa più calda
La Juve ha bisogno di gol, presenza e un attaccante capace di riempire l’area senza bloccare la manovra. Dopo la rottura con Vlahovic, il club ha aperto la ricerca del nuovo nove. Kolo Muani resta il nome più logico per caratteristiche e gradimento.
Il francese conosce già l’ambiente bianconero e può giocare sia da centravanti sia muovendosi lungo il fronte offensivo. Il PSG, però, non regala nulla. Le ipotesi degli ultimi mesi hanno parlato di prestito con obbligo di riscatto su cifre alte, anche intorno ai 60 milioni. Per la Juve sarebbe un investimento da spalmare su più stagioni, con impatto forte su ammortamenti e monte ingaggi.
L’uscita di Vlahovic libera il salario più alto della rosa, anche se andrà via a parametro zero. Il serbo ha guadagnato circa 12 milioni netti annui e la proposta bianconera per restare si sarebbe fermata intorno ai 6 milioni. La distanza ha aperto la porta al divorzio.
Calciomercato Juve: Icardi costa poco di cartellino, Ramos pesa sul progetto
Mauro Icardi, che ha vinto la sua battaglia legale con Wanda Nara, è il nome che spacca il tifoso. Gol garantiti, area di rigore, passato italiano, carattere ingombrante. Il contratto con il Galatasaray scade nel 2026 e l’eventuale indennizzo sarebbe basso rispetto al valore tecnico. Il problema è l’ingaggio: in Turchia ha guadagnato circa 10 milioni netti, con richiesta ridotta ma comunque alta per tornare in Serie A.
Gonçalo Ramos, anche lui dal PSG, è una pista diversa: più giovane, più futuribile, meno legata all’effetto immediato. Transfermarkt lo valuta 30 milioni. Capology stima per lui uno stipendio lordo da 6,36 milioni annui fino al 2028. Operazione sostenibile solo con formula creativa, prestito con diritto o obbligo condizionato, oppure sconto importante del club francese.
La Juve deve scegliere il suo nuovo punto di riferimento in attacco. Dopo Vlahovic, sbagliare centravanti costerebbe punti, milioni e un’altra estate di processi.

