Galliani “continua ad essere l’unico rappresentante della società in Lega Calcio”. Nel lungo comunicato di domenica pomeriggio fatto dalla Juventus contro il Milan e contro Galliani rimbomba un passaggio che sa di assist. Agnelli prende la palla e smarca Barbara Berlusconi. Già, perchè la sottolineatura del club bianconero ricorda che il club di via Aldo Rossi ha due amministratori delegati, ma porta sempre e solo Galliani alla Confindustria del Pallone. Lontani i tempi in cui i due club marciavano uniti nelle logiche legate a strategie e politica sportiva. Mai come con la gestione Agnelli di questi anni si sono allontanate le strade. Chi non ricorda la Juve alla guida dell’opposizione sulla candidatura di Carlo Tavecchio in Figc (facendo fronte con la Roma)? Un presidente che godeva dell’appoggio di Adriano Galliani (sull’altro fronte). Mentre Lady B si era espressa per un cambio generazionale (“Non decide Barbara Berlusconi”, rispose Tavecchio in quei giorni). Una Juve che va per la sua strada (anche sulla scelta dell’advisor sulla vendita dei diritti tv aveva altre idee rispetto a Galliani) e che non cerca alleati a prescindere. D’altra parte suona ancora forte e chiaro sui social il tweet dello scorso venerdì quando Agnelli ha ironicamente postato la foto di un tavolo vuoto titolato “Ore 12:00 Consiglio di Lega. Materiali pronti e tutti presenti…”.

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