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"Ventun centimetri di fuorigioco di Llorente? Ci voleva la lente di ingrandimento. Abbiamo vinto in modo netto e convincente e Reina è stato il migliore degli avversari. La nostra prestazione è stata buonissima, abbiamo dimostrato che ci siamo anche noi. Qualcuno se ne era dimenticato. Abbiamo dimostrato che se vogliamo possiamo". Antonio Conte non vuol stare a sentire le recriminazioni del Napoli dopo il 3-0 inflitto dalla sua squadra a quella di Rafa Benitez. "Perchè siamo usciti così tardi? Stavamo parlando delle vacanze dei giocatori, non eravamo d'accordo. E anche sull'allungo del contratto di Llorente e Tevez, oltre a come blindare Pogba e Pirlo - ha aggiunto con tono ironico - Dopo una vittoria si può arrivare anche prima ma c'è una questione di ospitalità, visto che il Napoli deve prendere un aereo". Sulla partita: "Il pareggio della Roma nel pomeriggio ci metteva meno pressione. Siamo a un punto. E alla fine va bene anche per il Napoli. Abbiamo offerto una buonissima prestazione contro una diretta concorrente per lo scudetto. Benitez? Io ho vinto più di lui tra calciatore e allenatore e mi posso permettere di non vincere il campionato ma io voglio vincerlo. Qui c'è l'obblico della vittoria, è la nostra fortuna. Fossi andato io a Napoli sarebbe successa la stessa cosa. siamo in grandi società e l'unico obbiettivo è vincere".

Pirlo, "dato segnale forte al campionato" - "Abbiamo dato un segnale forte al campionato e adesso stiamo facendo bene. Le sconfitte subite ci sono servite anche se gia' con la Fiorentina avevamo fatto qualcosa di buono. Adesso siamo tutte li', ma dovremo continuare a giocare partite come quella di stasera". Lo dice il centrocampista della Juventus, Andrea Pirlo, ai microfoni di Sky, commentando la netta vittoria ottenuta contro il Napoli per 3-0. Poi sul suo gol su punizione il regista della nazionale conclude. "Ho calciato bene ed il pallone e' per fortuna e' andato dentro".

Marotta, "cori contro Napoli? e' autolesionismo" - Prima della partita dalla curva della Juventus si sono levati cori contro Napoli: c'e' il rischio che lo Stadium, gia' sotto diffida, possa venire squalificato. "Siamo preoccupati e lo e' tutto il mondo calcistico per episodi come quelli di Salerno - dice l'amministratore delegato bianconero Giuseppe Marotta-. Sono esempi negativi che fanno male al nostro calcio che andrebbe invece rivalutato sia come immagine che come risultati tecnici. Ci dispiace, vorrei tanto che i tifosi potessero incitare solo la propria squadra e non offendere gli avversari. E' autolesionismo, perche' poi alla fine pagano anche loro. E' un dato che dobbiamo cercare tutti insieme di debellare".

Juve batte Napoli 3-0 e vola a -1 dalla Roma - Va alla Juventus il posticipo di lusso della 12esima giornata di Serie A. A Torino, i bianconeri battono il Napoli per 3-0 con le reti di Llorente, dopo 2', e, nella ripresa, di Pirlo (29') e Pogba (35'). Con questa vittoria, la squadra di Conte sale a 31 punti in classifica, ad una sola lunghezza dalla Roma capolista, mentre il Napoli resta fermo a quota 28. Dopo soli 44", Reina vola per mettere in corner su Pogba, dopo 1'18" i campioni d'Italia sono gia' in vantaggio: Llorente si avventa su un pallone vagante e, in millimetrico off-side, insacca la rete dell'1-0. Insomma, dire che la partenza della Juventus e' strepitosa sembra un eufemismo. Il Napoli sembra un pugile alle corde e, all'8', serve una prodezza di Reina, su uno stacco ravvicinato di Bonucci, per evitare il raddoppio bianconero. La spinta propulsiva dei bianconeri ovviamente si placa e i campani hanno la possibilita' di mettere la testa fuori dal guscio al 21', con un destro centrale di Insigne. Reina, al 25', e' piu' efficace che elegante su Tevez, Llorente resta una minaccia e Insigne, prima dell'intervallo, non centra lo specchio in un paio di tentativi. Nella ripresa cresce il Napoli e Buffon, al 7', tocca in angolo una punizione a girare di Insigne. Reina, al 14', non e' impeccabile su Vidal, bloccando poi su Llorente, Hamsik prima (19') e ancora Vidal poi (21') sfiorano il bersaglio grosso in un match che resta spettacolare. La Juve raddoppia al 29' con una punizione da applausi di Pirlo, che mette la sfera nel sette. Super Buffon al 33' su Insigne ma i bianconeri archiviano definitivamente la pratica al 35' con Pogba, che realizza al volo il definitivo 3-0. Nel finale, doppia ammonizione per Ogbonna, che lascia i suoi con l'uomo in meno per una manciata di minuti. Di Mertens, Fernandez e Insigne gli ultimi 'sussulti'.

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