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Juventus, altri 250 milioni sul tavolo: Exor spinge le ricapitalizzazioni verso quota 1,5 miliardi

Dal 2007 il club ha già raccolto circa 1,22 miliardi. Con la nuova delega da 250 milioni il totale può salire a 1,47 miliardi

Juventus, altri 250 milioni sul tavolo: Exor spinge le ricapitalizzazioni verso quota 1,5 miliardi
Foto Lapresse

La Juventus ha raccolto circa 1,22 miliardi di euro attraverso sei aumenti di capitale completati dal 2007 al 2025. La nuova delega fino a 250 milioni può portare il totale potenziale a circa 1,47 miliardi, mentre il contributo di IFIL ed Exor nelle ricapitalizzazioni può avvicinarsi complessivamente a 942 milioni.

Sei operazioni già chiuse prima della nuova delega, quattro concentrate tra il 2019 e il 2025

Dal primo intervento successivo alla retrocessione in Serie B sono passati quasi vent’anni. In questo periodo la Juventus ha utilizzato più volte gli aumenti di capitale per rafforzare il patrimonio, finanziare i propri piani industriali e sostenere gli investimenti sportivi.

Il primo aumento risale al 2007 e valeva 104,8 milioni di euro. L’operazione doveva accompagnare il rilancio sportivo, commerciale e patrimoniale del club. IFIL, allora azionista di riferimento, sottoscrisse 62,9 milioni. Nel 2011 arrivò una nuova ricapitalizzazione da 120 milioni, completata all’inizio del 2012. Le risorse servivano anche a coprire la perdita dell’esercizio 2010/11 e finanziare il piano di sviluppo dei cinque anni successivi. Exor versò 72 milioni per la propria quota del 60% e investì successivamente altri 5,6 milioni acquistando ed esercitando diritti rimasti sul mercato.

La frequenza degli interventi è aumentata soprattutto dal 2019. La Juventus ha raccolto 300 milioni nel 2019/20, altri 400 milioni nel 2021/22, 200 milioni nel 2023/24 e circa 98 milioni nel novembre 2025. Solo queste quattro operazioni hanno portato nelle casse bianconere circa 998 milioni di euro. Sommando gli aumenti del 2007 e del 2011, le ricapitalizzazioni già completate raggiungono quindi circa 1,22 miliardi.

Ecco il bilancio della Juventus

IFIL ed Exor hanno già versato quasi 779 milioni

Una quota rilevante delle risorse è arrivata direttamente dalla proprietà.

Tra il 2019 e il 2025 Exor ha investito circa 638 milioni di euro negli aumenti di capitale della Juventus. La holding ha sottoscritto 191 milioni nell’operazione 2019/20, 255 milioni nel 2021/22, 128 milioni nel 2023/24 e circa 64 milioni nel 2025. A questi importi si aggiungono i 62,9 milioni di IFIL del 2007 e almeno 72 milioni versati da Exor nell’aumento del 2011. Il totale sale così a circa 773 milioni. Considerando anche gli ulteriori 5,6 milioni investiti successivamente nell’operazione 2011/12, la cifra arriva a circa 778,5 milioni.

Il prossimo aumento può portare molto più vicino al miliardo il contributo complessivo della controllante.

Exor possiede oggi il 65,4% della Juventus e ha già comunicato la disponibilità a sottoscrivere la propria quota della nuova operazione e a intervenire anche sull’eventuale inoptato. Nell’attesa, la holding effettuerà un versamento immediato da 60 milioni di euro in conto futuro aumento di capitale. Se la Juventus utilizzasse tutti i 250 milioni della delega ed Exor partecipasse soltanto per la propria quota del 65,4%, la holding dovrebbe sottoscrivere circa 163,5 milioni.

Sommando questa cifra agli interventi effettuati dal 2007, IFIL ed Exor arriverebbero a circa 936 milioni di euro di ricapitalizzazioni. Il valore si avvicinerebbe a 942 milioni includendo anche i 5,6 milioni aggiuntivi dell’operazione 2011/12.

La cifra potrebbe aumentare ulteriormente nel caso in cui Exor dovesse acquistare azioni non sottoscritte dagli altri soci.

I 250 milioni sono il tetto massimo, il fabbisogno stimato è più basso

La Juventus non ha però già deciso di raccogliere tutti i 250 milioni. Il consiglio di amministrazione chiederà all’assemblea degli azionisti del 3 novembre 2026 una delega che consenta di effettuare l’aumento in una o più tranche, fino a quel limite massimo. La dimensione effettiva sarà stabilita successivamente dal CdA.

Sulla base delle attuali previsioni e ipotizzando risultati sportivi in linea con quelli precedenti al 2025/26, il fabbisogno patrimoniale stimato per l’esercizio corrente e, in misura minore, per quello successivo equivale al 45-50% della delega. Significa circa 112,5-125 milioni di euro. Il tetto più alto permette al club di assorbire anche gli effetti patrimoniali delle perdite. La Juventus ha chiuso il 2025/26 con un rosso consolidato da 66 milioni e prevede un altro risultato negativo nel 2026/27, condizionato soprattutto dalla partecipazione all’Europa League anziché alla Champions League.

Le nuove risorse possono essere utilizzate anche per rafforzare la struttura finanziaria, mantenere la competitività sportiva, rispettare i parametri FIGC e UEFA, sviluppare il brand e sostenere eventuali interventi sugli asset immobiliari, compreso l’Allianz Stadium.

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