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Juventus, Elkann conferma Comolli nonostante il flop: Spalletti avrà più potere sul mercato

Il manager francese resta amministratore delegato. La proprietà evita il ribaltone, ma ridisegna i poteri nell’area sportiva

Juventus, Elkann conferma Comolli nonostante il flop: Spalletti avrà più potere sul mercato
Damien Comolli, Juventus

La Juventus non cambia guida aziendale dopo il fallimento della stagione. John Elkann ha deciso di andare avanti con Damien Comolli, nonostante la mancata qualificazione alla prossima Champions League. Il progetto resta in piedi, ma con più spazio a Spalletti sulle scelte tecniche e di mercato.

Alla Continassa passa la linea della stabilità, ma il mercato estivo dovrà fare i conti senza la Champions

La Juventus va avanti con Damien Comolli. John Elkann ha scelto di confermare il manager francese nel ruolo di amministratore delegato, spegnendo le voci di un cambio al vertice dopo le delusioni sportive dell’ultima stagione e la mancata qualificazione alla prossima Champions League.

La decisione è arrivata al termine di un vertice alla Continassa. La proprietà ha preferito non aprire un nuovo fronte societario proprio alla vigilia dell’estate, evitando di dover ricostruire ancora l’impianto dirigenziale. Il progetto triennale partito nel novembre 2025, quindi, non viene interrotto.

La conferma di Comolli non cancella il giudizio sulla stagione. La Juventus ha chiuso con un risultato sportivo peggiore rispetto all’anno precedente, investimenti di mercato sotto le aspettative e malumori emersi nello spogliatoio. Elkann ha scelto la continuità aziendale, ma la struttura interna verrà corretta.

Il primo effetto riguarda l’area sportiva. Luciano Spalletti avrà maggiori garanzie sul mercato e potrà partecipare in modo più diretto alle scelte. Il tecnico riceverà anche più autonomia tecnica e lavorerà a stretto contatto con il direttore sportivo Marco Ottolini.

Comolli manterrà invece il controllo strategico della Juventus. Il suo lavoro resterà concentrato sui conti, sullo sviluppo del brand e sulla sostenibilità complessiva del club. La proprietà ha imposto una riduzione sistematica delle perdite e una crescita dei ricavi strutturali.

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La mancata Champions cambia però i margini di manovra. Senza i ricavi della competizione, stimati in circa 80 milioni di euro, la Juventus dovrà impostare una sessione estiva con operazioni mirate, scambi e risorse da ottimizzare. Non ci sarà spazio per errori simili a quelli dell’ultima stagione.

Elkann ha scelto di non azzerare tutto. Comolli resta, Spalletti guadagna peso nelle decisioni sportive e Ottolini diventa il riferimento operativo del mercato. La Juventus prova a ripartire senza una ristrutturazione drastica, con l’obiettivo di tornare ai vertici in Italia e di costruire una squadra capace di competere anche in Europa.

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