La Juventus cambia piano dopo il mancato accesso alla Champions League. Prima le cessioni, poi i colpi chiesti da Luciano Spalletti. Palestra piace, ma l’Atalanta chiede 50 milioni. Alisson si allontana, mentre su Vlahovic spunta un retroscena legato al rinnovo.
Senza Champions cambiano budget e priorità: prima gli esuberi, poi i rinforzi chiesti dal tecnico
La Juventus sta preparando un mercato diverso da quello immaginato pochi mesi fa. Il mancato accesso alla Champions League ha ridotto i margini economici e costringe il club a rivedere obiettivi, tempi e priorità. Il sesto posto in campionato porta l’Europa League, ma anche una gestione più attenta delle entrate.
Luciano Spalletti ha già mandato le sue richieste alla società. Il tecnico vuole una rosa più competitiva, più lunga e più adatta a reggere una stagione in cui la Juventus dovrà provare a risalire in Serie A e sfruttare l’Europa League come via alternativa per tornare nella competizione principale.
Il club ha definito la linea. Prima bisogna sfoltire. Solo dopo la Juventus potrà muoversi con più forza sui giocatori indicati dall’allenatore. Gli esuberi e le possibili cessioni diventano così il primo passaggio del mercato bianconero.
In porta, Michele Di Gregorio è considerato cedibile dopo una stagione con alti e bassi. Valutazioni in corso anche su Perin. La Juventus vuole alzare il livello tra i pali e cerca un profilo capace di dare più sicurezza alla difesa.
Nel reparto arretrato può partire Gatti. La società ascolterà eventuali offerte anche per Kalulu e Cambiaso. Attenzione pure a Bremer, che ha già manifestato la volontà di tornare a vincere. Davanti a una proposta adeguata, il brasiliano potrebbe essere sacrificato anche per esigenze di bilancio.
A centrocampo Kostic lascerà a parametro zero. Thuram può diventare un nome spendibile sul mercato per fare cassa. Discorso aperto anche per Teun Koopmeiners, arrivato con aspettative molto alte e finito nella lista dei giocatori da valutare. La Juventus aspetta una proposta che permetta di evitare una minusvalenza.
In attacco la lista è ancora più fitta. Dusan Vlahovic saluterà, così come Milik. Su Zhegrova saranno fatte valutazioni dopo una stagione sotto le attese. David, arrivato a zero, può garantire una plusvalenza completa. Per Openda la situazione è più complessa: l’obbligo di riscatto oltre i 40 milioni di euro è scattato, ma il rendimento del belga rende difficile trovare subito un acquirente disposto a coprire l’investimento.
Il primo nome in cima alla lista di Spalletti era Alisson Becker. Il portiere brasiliano del Liverpool viene considerato il profilo ideale per dare esperienza, personalità e solidità alla retroguardia bianconera. Senza Champions League, però, la trattativa si è raffreddata.
Con l’accesso alla massima competizione europea, Alisson avrebbe potuto aprire con maggiore convinzione alla Juventus. Ora pesa la volontà del portiere di giocare ancora ad alto livello in Champions e conta anche la posizione del Liverpool, pronto a trattenerlo almeno un’altra stagione. Il contratto del brasiliano scade il 30 giugno 2027 e il club inglese, che nella prossima annata sarà guidato da Andoni Iraola, vuole farlo rispettare.
La Juventus dovrà quindi guardare anche altrove per la porta. Un profilo che invece è entrato di prepotenza nella lista bianconera è Marco Palestra. L’esterno classe 2005, reduce dal prestito al Cagliari, è tornato all’Atalanta e piace molto sia a Spalletti sia alla società. Giovane, italiano, già pronto per il salto in una squadra di vertice, viene considerato uno dei talenti più interessanti nel suo ruolo.
L’Atalanta, però, non fa sconti. La valutazione parte da 50 milioni di euro. La Juventus ragiona sull’operazione, ma l’assalto potrà partire solo dopo alcune uscite. Le cessioni degli esuberi serviranno anche a costruire il budget per un colpo di questo livello.
Sul giocatore c’è forte l’Inter, che ha già presentato una proposta da 40 milioni più 5 di bonus. L’offerta è stata respinta dall’Atalanta. I nerazzurri restano in vantaggio, ma la Juventus è pronta a muoversi se riuscirà prima a liberare spazio e risorse e fare lo smacco agli acerrimi rivali.
Capitolo Vlahovic. Nei colloqui con società, dirigenza e proprietà, pare che Spalletti avrebbe chiesto di trattenere il centravanti serbo. L’allenatore lo considerava il punto da cui ripartire in attacco, anche perché è stato l’unico a segnare nel mese di maggio.
Il rinnovo, però, non ha trovato un punto d’incontro. Le richieste economiche del giocatore non combaciavano con la proposta della Juventus, che non voleva superare una certa soglia. Il numero 9 è quindi destinato a lasciare Torino.
La Juventus entra così in una sessione di mercato che somiglia a una ricostruzione. Spalletti ha consegnato le sue richieste. La società ha scelto il metodo: cedere prima, poi provare ad alzare il livello reparto per reparto.

