La Juventus e Dusan Vlahovic sono tornati a parlare di rinnovo. Il club bianconero non vuole superare il tetto salariale fissato dal contratto di Yildiz e prepara una proposta biennale da poco più di 6 milioni netti a stagione. Entro 10 giorni può arrivare il primo chiarimento vero.
Carnevali non vuole superare il nuovo tetto salariale: atteso un incontro con il serbo
La Juventus riapre il tavolo con Dusan Vlahovic, ma cambia il punto di partenza. Il club bianconero può valutare il rinnovo del serbo solo nei nuovi limiti economici fissati dalla società. Niente rilanci fuori scala, niente contratto da vecchie cifre. La base è il parametro Yildiz.
Il dialogo è ripartito, anche se la trattativa non è ancora avanzata. Negli ultimi dodici mesi ci sono stati incontri, telefonate e tentativi senza un’intesa concreta. Ora la situazione è diversa perché la Juventus fatica ad arrivare alle condizioni chieste dal Paris Saint-Germain per Kolo Muani e Vlahovic non ha sul tavolo offerte capaci di convincerlo davvero, né dal punto di vista economico né da quello sportivo. Per questo la permanenza del numero 9 torna a essere una possibilità reale. Non una certezza. La Juventus vuole capire se Vlahovic è disposto ad abbassare le pretese e ad accettare un contratto più vicino al nuovo corso bianconero. La proposta può essere un biennale da poco più di 6 milioni di euro netti a stagione, in linea con il tetto impostato dopo il rinnovo di Kenan Yildiz.
La società non vuole creare squilibri nello spogliatoio. Giovanni Carnevali non intende fare eccezioni per Vlahovic, soprattutto dopo aver fissato una soglia chiara con uno dei giocatori più rappresentativi della rosa. Il serbo, se vuole restare, deve andare incontro alla Juventus anche nei numeri. Il tema riguarda anche le commissioni. L’entourage dell’attaccante, guidato dal padre Milos Vlahovic, deve rivedere le richieste per facilitare un accordo. La Juventus non vuole farsi trovare senza margine e considera chiusa la stagione delle spese senza controllo. Il rinnovo può andare avanti solo se il giocatore e il suo gruppo accettano condizioni più sostenibili.
Nelle precedenti conversazioni con Comolli, i riferimenti ai contratti di Yildiz e David non sono stati accolti bene dal club. La Juventus vuole un atteggiamento diverso. Aprire al rinnovo a parole non basta. Servono una disponibilità concreta sullo stipendio, un taglio alle commissioni e una scelta chiara sulla volontà di continuare in bianconero. Il prossimo passaggio è l’incontro tra la Juventus e Vlahovic. Entro 10 giorni si capirà se esiste davvero spazio per chiudere o se il rapporto resterà bloccato. L’attaccante ha cercato aperture nei principali club europei, ma finora nessuna società ha presentato una proposta all’altezza delle sue aspettative.
Il Besiktas resta alla finestra. Vincenzo Italiano, che conosce Vlahovic dai tempi della Fiorentina, ha mostrato interesse, ma il trasferimento in Turchia non è oggi la prima scelta del serbo. La Juventus aspetta un segnale concreto. Se arriverà, il rinnovo potrà tornare sul tavolo con una formula precisa: due anni, ingaggio alla Yildiz e commissioni più basse.

