Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1 a 20 anni, ma il suo stipendio base è ancora quello di un giovane pilota. Il contratto con Mercedes vale, secondo le diverse stime disponibili, tra circa 2 milioni di dollari e 3 milioni di euro a stagione. Una cifra lontanissima dagli ingaggi dei big del Circus, destinata però a crescere grazie ai bonus e soprattutto al nuovo valore commerciale conquistato con il titolo.
Secondo uno studio di StageUp, la vittoria del Mondiale potrebbe infatti generare per Antonelli 73 milioni di euro di guadagni aggiuntivi da qui al 2030, tra nuovi contratti, sponsorizzazioni, diritti d’immagine e attività commerciali. Non si tratta quindi di un premio versato direttamente dalla Formula 1, ma di una stima del valore economico creato dal successo iridato.
Kimi Antonelli, quanto guadagna con Mercedes
Gli stipendi dei piloti di Formula 1 non sono pubblici e le cifre disponibili restano quindi stime. Milano Finanza, sulla base dei dati di F1 Salaries, indicava per Antonelli nel 2026 una parte fissa di circa 2 milioni di dollari. La Gazzetta dello Sport ha invece stimato l’ingaggio base attorno ai 3 milioni di euro.
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Il vero peso del contratto, però, è nella componente variabile. Vittorie, pole position, podi, punti conquistati e posizione finale nel Mondiale possono far scattare bonus molto consistenti. Già nel 2025, secondo le stime riportate dalla Gazzetta, Antonelli avrebbe ricevuto diversi milioni di dollari di premi legati ai risultati. Con una stagione 2026 culminata nel titolo mondiale, la parte variabile è inevitabilmente destinata a pesare molto più dello stipendio fisso.
Non esiste invece un assegno automatico della FIA o della Formula 1 per chi vince il Mondiale piloti: gli eventuali premi economici dipendono dagli accordi privati tra il pilota e la sua scuderia.
Quanto vale Antonelli dopo il titolo mondiale
Il vero salto riguarda il valore commerciale del pilota. A settembre, prima ancora della conquista del titolo, uno studio realizzato da StageUp insieme alla Gazzetta aveva valutato in circa 50 milioni di euro il potenziale economico di Antonelli considerando stipendio, diritti d’immagine e attività commerciali. Dopo il Mondiale, StageUp stima invece un impatto aggiuntivo da 73 milioni di euro entro il 2030. Con un eventuale secondo titolo conquistato entro il 2028, la cifra potrebbe superare i 105 milioni.
A cambiare è soprattutto la posizione di Antonelli sul mercato. Il ventenne italiano diventa uno dei volti più riconoscibili della nuova generazione della Formula 1 e può aumentare il proprio peso nelle trattative con Mercedes e con gli sponsor.
La holding a San Marino e il business del marchio Antonelli
Attorno al pilota è stata nel frattempo costruita anche una vera struttura societaria. La Gazzetta segnala la presenza di una holding personale con sede a San Marino e di società legate alla famiglia, attraverso le quali vengono gestite attività commerciali, merchandising e diritti d’immagine. Una società che gestisce l’immagine del pilota aveva già fatturato, secondo precedenti dati riportati dalla Gazzetta, circa 3 milioni di euro nel 2025.
Il Mondiale conquistato a 20 anni cambia quindi completamente la prospettiva economica di Antonelli. Lo stipendio da “rookie” può ancora apparire ridotto rispetto ai 60-90 milioni annui dei nomi più pagati della Formula 1, ma il prossimo rinnovo con Mercedes e la crescita delle entrate commerciali potrebbero portarlo rapidamente in un’altra fascia di guadagni.
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