Due gol, un assist e il Venezia mandato al tappeto in mezz’ora. Nikola Krstovic si prende la sesta giornata di Serie A, trascina l’Atalanta al 3-1 e interrompe un digiuno che durava dalla prima giornata. Dopo tante critiche, il montenegrino torna a fare quello per cui era stato acquistato.
Assist a Kessié e due gol al Venezia: Krstovic fa tutto in mezz’ora e Sarri torna a vincere
Da Flop a Top, passando direttamente per l’MVP di Affaritaliani. Nikola Krstovic aveva cominciato il campionato segnando al Sassuolo, poi quattro partite a secco e qualche prestazione decisamente sottotono. Contro il Venezia, però, Maurizio Sarri lo preferisce a Gianluca Scamacca e il montenegrino decide di ripagare la fiducia con gli interessi. Gli bastano trenta minuti per mettere la firma su tutti e tre i gol dell’Atalanta.
Al 4′ trova il corridoio giusto per Franck Kessié, che supera Stankovic con un pallonetto. Passano pochi minuti e il numero 90 si trasforma da uomo assist a bomber, anticipando tutti sul calcio d’angolo di Eljif Elmas e girando di testa in rete. Alla mezz’ora è ancora lui a farsi trovare pronto sulla respinta del portiere dopo il tiro di Rowe. Doppietta, assist e Atalanta avanti 3-0 dopo appena mezz’ora. Al 37′ Hainaut accorcia le distanze per il Venezia, ma i nerazzurri tornano finalmente a vincere dopo tre sconfitte consecutive. Nella ripresa impegna ancora Stankovic con un diagonale e sfiora il tris personale con un colpo di testa su cross di Bellanova. Finalmente si rivede il centravanti aggressivo, bravo ad attaccare il primo palo, a seguire l’azione e a farsi trovare nel posto giusto. Con questa prestazione sale a tre reti nelle prime sei giornate e regala a Sarri tre punti che portano l’Atalanta a quota 9.
Per Affaritaliani l’MVP della sesta giornata è Nikola Krstovic. E stavolta il suo nome finisce dalla parte giusta della nostra rubrica.
Leggi tutti i risultati e la classifica
Dai gol in Montenegro ai 25 milioni dell’Atalanta: il viaggio del centravanti passato da Lecce
Nikola Krstovic, 26 anni, è nato il 5 aprile 2000 a Golubovci, in Montenegro. Alto 185 centimetri, destro naturale, è una prima punta fisica che ama attaccare la profondità, giocare spalle alla porta e buttarsi sui palloni vaganti. La doppietta contro il Venezia mostra anche il suo fiuto per il gol, con due reti segnate da pochi passi sfruttando il posizionamento e la rapidità di reazione.
La sua carriera comincia nello Zeta Golubovci, dove esordisce tra i professionisti a sedici anni. Nel campionato 2018/19 segna 17 gol in 33 partite e conquista il titolo di capocannoniere montenegrino. Passa alla Stella Rossa di Belgrado, vince campionato e Coppa di Serbia e poi si trasferisce in Slovacchia, al DAC Dunajská Streda. Anche lì lascia il segno, conquistando un altro titolo di capocannoniere con 18 reti in 27 presenze nel 2022/23.
In Italia arriva nell’estate del 2023, quando Pantaleo Corvino lo porta al Lecce per circa 3,9 milioni di euro. In Salento Krstovic si fa conoscere per la sua generosità e la voglia di lottare su ogni pallone. Nella stagione 2024/25 arriva finalmente la doppia cifra: 11 gol e 5 assist che contribuiscono alla salvezza dei giallorossi. L’Atalanta decide così di puntare su di lui nell’agosto 2025, per sostituire Mateo Retegui, trasferitosi in Arabia Saudita. L’operazione viene valutata intorno ai 25 milioni di euro, con il Lecce che si garantisce anche una percentuale sulla futura rivendita, di circa il 10%. Krstovic firma un contratto fino al 2030 e sceglie la maglia numero 90. Un investimento significativo per un attaccante che aveva dimostrato di poter segnare in Serie A, ma che a Bergamo deve fare i conti con una concorrenza diversa rispetto a quella trovata nel Salento.
Leggi i Top e Flop della sesta giornata
Quattro gare senza segnare, poi il ritorno al gol: Krstovic riapre il duello in attacco con Scamacca
La prima stagione bergamasca si chiude con 10 gol e 5 assist in 33 presenze di Serie A, numeri che confermano la sua capacità di contribuire alla manovra offensiva. Krstovic sa proteggere il pallone, cercare i compagni e lavorare per la squadra, ma quando gioca da centravanti puro sa anche fare gol.
Il campionato era cominciato bene, con la rete decisiva contro il Sassuolo alla prima giornata. Poi il digiuno, le difficoltà dell’Atalanta e una concorrenza sempre più accesa con Gianluca Scamacca. La squadra di Sarri ha perso tre partite consecutive prima della sosta e contro il Venezia aveva bisogno di ritrovare certezze in attacco. Krstovic risponde presente con la sua prima doppietta stagionale, accompagnata da un assist. Del resto, parliamo di un centravanti che ha già vinto due classifiche marcatori all’estero, è stabilmente nel giro della Nazionale montenegrina e a 26 anni ha ancora margini di miglioramento. Il duello con Scamacca è apertissimo, ma dopo una prestazione del genere Sarri avrà un motivo in più per concedergli spazio dall’inizio. Krstovic ha risposto sul campo alle critiche delle ultime settimane. Se ritrova la regolarità mostrata a Lecce e nella passata stagione, i 25 milioni investiti dall’Atalanta cominciano a dare soddisfazioni anche sotto la gestione Sarri.
LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE SPORT
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Poi 0,99€/mese


