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La Cassazione: "Davide Astori poteva salvarsi". Gli errori che hanno portato alla morte del calciatore
Il capitano della Fiorentina e le mancanze del medico: le motivazioni della sentenza di condanna

Davide Astori, il dramma evitabile. Le motivazioni della Cassazione sulla sentenza
La Cassazione ha pubblicato le motivazioni che hanno portato alla condanna a 1 anno per Giorgio Galanti, già direttore di Medicina dello Sport dell’ospedale di Careggi di Firenze con l’accusa di omicidio colposo. Si tratta della vicenda giudiziaria legata alla morte di Davide Astori, l'ex capitano della Fiorentina trovato senza vita in un albergo di Udine nel 2018, poche ore prima di un match di campionato. "Il decesso di Davide Astori - si legge nella sentenza e lo riporta Il Fatto Quotidiano - sarebbe stato evitato o, quantomeno, posticipato a epoca significativamente posteriore" se il professor Galanti “avesse prescritto gli esami necessari, consentendo una diagnosi corretta della patologia".
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Astori fu trovato morto per le conseguenze di una fibrillazione ventricolare dovuta a una cardiomiopatia aritmogena mai diagnosticata. Per i giudici della Quarta sezione della Suprema Corte "l’omissione, reiterata in due distinte occasioni, ha impedito la diagnosi di una patologia potenzialmente letale in un giovane atleta professionista, con le conseguenze drammatiche che ne sono derivate".