Dopo le grane grane giudiziarie dei suoi procuratori per la presunta evasione fiscale internazionale, ecco profilarsi all’orizzonte nuove brutte notizie per Ezequiel Lavezzi. L’ex calciatore del Napoli è indagato per ricettazione: il suo nome è stato infatti iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica del capoluogo campano. Durante il trasloco effettuato un anno fa a seguito dell’addio dell’argentino al club di Aurelio De Laurentiis, Lavezzi incappò incappò in un controllo dell’Agenzia delle Dogane proprio mentre si apprestava a imbarcarsi su un volo per Parigi. Il controllo di routine si trasformò in un incredibile scoperta: all’interno di uno dei bagagli dell’attaccante venne rinvenuto un reperto archeologico di inestimabile valore.Il possesso del reperto, un mezzo busto di epoca romana proveniente dalla zona di Pompei, venne così giustificato dal calciatore: “Mi è stato regalato”. Ora Lavezzi è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Napoli e sono in corso le indagini da parte dei magistrati della sezione Criminalità comune, coordinata dall’aggiunto Giovanni Melillo. Indagini doverose per cercare di capire se dietro l’episodio scoperto solo grazie alla solerzia dei doganieri di Capodichino si possa nascondere dell’altro. E cioè un giro ben più vasto, l’ennesimo traffico di opere d’arte che vedrebbe coinvolti i siti archeologici campani, Pompei per primo.

