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Lazio, sfiducia rinnovata a Lotito: lo stadio Olimpico resterà deserto

La rottura tra tifoseria e società è confermata: Olimpico deserto, tagliandi esauriti per la trasferta in Emilia

Lazio, sfiducia rinnovata a Lotito: lo stadio Olimpico resterà deserto

Il dato sugli abbonamenti è un pugno nello stomaco per la società: sottoscritte meno di 4.000 tessere, il minimo dell’era Lotito, che non registrava una disaffezione simile dall’estate del 2016. E mentre a Roma il popolo biancoceleste manda un segnale durissimo al presidente, per la prima trasferta in programma a Bologna si prepara un autentico esodo. I biglietti del settore ospiti sono stati polverizzati in pochi minuti.

Lazio, abbonamenti flop: calo degli 80% rispetto allo scorso anno

Lazio, sfiducia rinnovata a Lotito: lo stadio Olimpico resterà deserto
Libertà, lo striscione esposto dai tifosi della Lazio in testa al corteo contro la gestione Lotito

La campagna abbonamenti si è chiusa con un dato destinato a far rumore. In attesa di comunicati ufficiali della società, le stime parlano di un crollo verticale. Numeri da profondo rosso: da 25mila sottoscrizioni si è scesi a una cifra assestabile sui 4.000. Un calo dell’84%. Un flop clamoroso che, se confermato, sarebbe il peggior risultato dell’era Claudio Lotito. Il record negativo risale al 2016/17 quando gli abbonamenti si fermarono a quota seimila. Un crollo verticale che non può essere spiegato soltanto dai risultati sportivi. La contestazione della tifoseria nei confronti della gestione societaria è ormai evidente. Il disamore affonda le radici nella passata stagione ed è stato alimentato da un mercato che va avanti con il contagocce complici le difficoltà nel concludere le operazioni in entrata e in uscita. L’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Mantova e una rosa giudicata non competitiva chiudono il cerchio dove si continua scavare un solco sempre più profondo.

Il paradosso: settore ospiti a Bologna sold out

La fotografia del disamore dei tifosi nei confronti della gestione del presidente Claudio Lotito arriva dai numeri legati anche alla prevendita dei biglietti in vista della prima di campionato, che vedrà la Lazio impegnata a Bologna. Trasferta relativamente comoda, comunque alla portata nonostante si giochi di lunedì. Non a caso, i biglietti a disposizione del settore ospiti sono andati esauriti in pochi minuti. Fra l’altro la presenza biancoceleste potrebbe essere ancora più massiccia. La possibilità per i tifosi residenti fuori regione di acquistare biglietti negli altri settori dello stadio, può portare il numero complessivo dei sostenitori della Lazio a sforare quota 3mila. Quasi quanto tutti gli abbonati a Roma. La corsa al tagliando dimostra come il distacco dalla società non coincida affatto con l’amore verso la squadra. Un grande paradosso che invita alla riflessione: la passione verso la Lazio c’è e resta. La pazienza, invece, è ormai finita.

Ambiente spaccato: la gestione di Ratkov divide dirigenza, tifosi e Gattuso

Lazio, sfiducia rinnovata a Lotito: lo stadio Olimpico resterà deserto

Oltre alla fiducia dei tifosi, rischia di venire meno anche quella di Gennaro Gattuso. Il nuovo allenatore è già nella bufera dopo l’umiliante ko con il Mantova e le ultime operazioni di mercato rischiano di gettare ulteriore benzina sul fuoco. Il tecnico vuole un difensore e un attaccante: accontentato solo in parte con Josip Sutalo, primo tassello per la retroguardia. Lì davanti, invece è buio pesto. Si attende Icardi, ma non arriva. Bamba Dieng è saltato dopo le visite mediche. Allo status quo, Gattuso ha come unica scelta Ratkov, che il tecnico non ritiene evidentemente sufficiente. Il centravanti serbo, fra l’altro, rischia di trasformarsi nell’ennesimo caso: secondo alcune ricostruzioni il mancato utilizzo del giocatore dal 1’ in Coppa Italia, come suggerito da Fabiani, sostenuto nell’idea da Lotito, ha aperto una crepa fra dirigenza e allenatore. Il club pretende di valorizzare chi ha in casa, Gattuso invece  vuole un nuovo investimento. Quanto basta per alimentare nuove voci e ulteriore caos.