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Locatelli show: Italia agli ottavi. Manuel, rimpianto Milan e assalto Juventus
Manuel Locatelli (Lapresse)

Locatelli show: Italia agli ottavi di Euro 2020 (Svizzera travolta 3-0). Manuel, rimpianto Milan e sogno Juventus

L'Olimpico di Roma ospita un'altra notte magica per l'Italia di Roberto Mancini, nel segno di Manuel Locatelli. Il centrocampista del Sassuolo è stato il migliore in campo nella vittoria per 3-0 contro la Svizzera che lo ha visto realizzare una splendida doppietta (terzo gol di Ciro Immobile).

Questo Euro 2020 si sta rivelando grande vetrina (e consacrazione) per il 23enne cresciuto nel vivaio del Milan, che i rossoneri avevano ceduto al Sassuolo (operazione di prestito con diritto di riscatto dell'agosto 2018, poi perfezionata l'anno successivo).

Un affare da una dozzina di milioni per un giocatore che oggi il club emiliano valuta tre volte tanto (circa 35-40 mln). Su di lui molte big italiane e straniere (Manchester City e Arsenal). In prima fila c'è (da tempo) la Juventus: Locatelli piace molto a Max Allegri e i bianconeri proveranno a regalarlo all'allenatore livornese, magari con un'offerta in parte cash (20-25 milioni) e in parte arricchita da contropartite tecniche (inizialmente si era parlato di Nicolò Rovella, ora la nuova opzione potrebbe essere rappresentata dal 23enne trequartista Nicolò Fagioli).

Scenari di calciomercato.

Ci sarà tempo per esplorarli, ma non è questo il momento. Nel frattempo, a godersi questa esplosione di Manuel Locatelli, sono il ct Roberto Mancini e i tifosi di una nazionale italiana sempre più bella, solida (nove vittoria di fila senza prendere gol) e spensierata, già matematicameente sicura del pass per gli ottavi di finale di Euro 2020.  "Mancano sei partite a Wembley (dove l'11 luglio di giocherà la finale, ndr), aveva detto proprio il Mancio dopo il 3-0 alla Turchia nella gara d'esordio di questi Europei. Ora di match ne mancano cinque e con questa squadra sognare è lecito...

Euro2020: Italia-Svizzera 3-0. Locatelli e Immobile lanciano gli azzurri di Mancini agli ottavi

Altra serata perfetta per l'Italia, altra serata di festa all'Olimpico di Roma. Gli azzurri di Mancini battono anche la Svizzera ripetendosi dopo il successo all'esordio con la Turchia, strappando quindi gia' il pass per gli ottavi di finale di Euro 2020. Nella Capitale il protagonista che non ti aspetti risponde al nome di Manuel Locatelli, che firma una doppietta straordinaria nel 3-0 chiuso dal sigillo di Immobile. Si tratta della decima vittoria di fila senza subire reti per l'Italia, che nella sfida di domenica contro il Galles si giochera' il primo posto del Gruppo A (basta anche un pareggio contro i dragoni). Rispetto alla gara inaugurale con la Turchia, Roberto Mancini fa solo un cambio nell'undici titolare azzurro: spazio a Di Lorenzo lungo la corsia destra al posto dell'infortunato Florenzi, alla prese con un risentimento al polpaccio. A sinistra ancora una volta Spinazzola, mentre al centro della difesa Bonucci e Chiellini a far schermo davanti a Donnarumma. Centrocampo a tre formato da Barella, Jorginho e Locatelli, mentre in attacco agiscono nuovamente Immobile con Berardi ed Insigne ai suoi lati.

EURO2020: NAZIONALE. DE ZERBI "LOCATELLI COME UN FIGLIO, ALTO LIVELLO"

C'e' un vincitore lontano, Roberto De Zerbi, che ha seguito Italia-Svizzera e l'impresa di Locatelli come se ci fosse anche lui, in panchina, a gridargli "fai quello che sai fare". Roberto e' gia' in Ucraina e domattina dirigera' l'allenamento della sua nuova squadra, lo Shakhtar Donetsk. Prende i complimenti con le molle. "Non voglio che qualcuno dica eccolo che si fa avanti a prendersi il merito di quello che stanno facendo Manuel e Berardi" ha detto De Zerbi all'ITALPRESS. "Manuel per me e' come un figlio. L'ho seguito non solo come giocatore, ho cercato di fargli capire che ha il dna del campione, che domani, oggi, puo' essere da Juventus, da City, da Bayern, puo' andare dove vuole perche' ha raggiunto un livello altissimo. Manuel sul campo, Manuel nella vita, uno stile ineguagliabile, frutto di una educazione famigliare perfetta. Ho conosciuto i suoi genitori che lo hanno accompagnato nella crescita da calciatore, ma lo hanno fatto studiare, gli hanno dato tutto quello che potevano per fargli realizzare i suoi sogni. Sono contento per lui. La festa dell'Olimpico me la sono goduta davvero". 

I ritmi sono subito altissimi in avvio, con la Svizzera aggressiva e che non rinuncia a proporre il proprio gioco, a differenza di quanto fatto vedere dai turchi venerdi' scorso. La prima grande palla gol della sfida, pero', capita all'Italia allo scoccare del decimo minuto: il solito Spinazzola sfonda a sinistra e crossa in mezzo, Immobile ha tutto il tempo di colpire ed indirizzare con la testa ma la mette alta sulla traversa, fallendo una grande chance. E' la fiammata che da' coraggio agli azzurri, che prendono in mano il pallino del gioco e che al 18' troverebbero il gol del vantaggio. Segna Chiellini sugli sviluppi di un corner, ma un tocco di mano dello stesso difensore induce il Var ad intervenire annullando la rete. Sfortunato il capitano azzurro, costretto anche pochi minuti piu' tardi a lasciare il posto ad Acerbi a causa di un altro maledetto infortunio muscolare. L'Italia pero' non si scompone e al 26' trova il meritato e stavolta regolarissimo gol del vantaggio: Locatelli sventaglia per Berardi e, dopo una corsa di 60 metri, va a raccogliere l'ottimo assist dello stesso compagno firmando da due passi l'1-0 tutto di marca Sassuolo. La Svizzera fa piu' difficolta' a mettere fuori il naso, mentre la formazione di Mancini resta piu' guardinga in attesa della ripartenza giusta per colpire. Al 34' Immobile costringe Sommer all'uscita bassa, Insigne raccoglie la respinta e tenta il difficile lob per scavalcarlo, ma Akanji e' appostato all'altezza del secondo palo e allontana il pericolo. Piu' clamorosa e importante invece l'occasione che capita a Spinazzola un paio di azioni dopo, con il terzino della Roma che ha campo aperto per correre verso la porta di Sommer, decidendo pero' di calciare (male) di destro anziche' provare di mancino. Questo l'ultimo vero squillo di un primo tempo in cui l'Italia ha dimostrato grande temperamento e capacita' di gestione del ritmo di gioco, soffrendo poco le iniziative di una Svizzera comunque viva.

Al rientro dall'intervallo Petkovic opera subito una sostituzione per smuovere qualcosa in attacco, inserendo Gavranovic al posto di un Seferovic un po' troppo in ombra. I rossocrociati partono piu' aggressivi, ma al 52' e' l'Italia a colpire nuovamente alla prima sortita offensiva della ripresa. Barella serve Locatelli appena fuori area in posizione centrale, il centrocampista del Sassuolo controlla e con il mancino fulmina Sommer per la bellissima doppietta personale e il 2-0 azzurro. Colpo durissimo quello incassato dalla Svizzera, che perde morale e lascia campo agli uomini di Mancini, sempre piu' in controllo del match. Superata da poco l'ora di gioco la squadra di Petkovic prova con orgoglio a rimettersi in corsa, ma trova sulla propria strada un ottimo Donnarumma, bravissimo ad evitare il gol di Zuber che avrebbe riaperto improvvisamente la sfida. Sul ribaltamento di fronte e' Berardi ad avere sul mancino la palla del tris, calciata pero' alta sopra la traversa. Prova a farsi rivedere in avanti anche Immobile al 73' e poi al 76', ma l'attaccante della Lazio spreca le due chances prima con il destro e successivamente con il mancino, fallendo quelli che sarebbero stati a tutti gli effetti due pesanti match points. Il centravanti azzurro si rifa' nel finale con la complicita' di Sommer, realizzando il 3-0 che fa calare il sipario sul match.

ITALIA-SVIZZERA 3-0

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini (24' Acerbi), Spinazzola; Barella (41' st Pessina), Jorginho, Locatelli (41' st Pessina); Berardi (24' st Toloi), Immobile, Insigne (24' st Chiesa).
A disposizione: Sirigu, Meret, Belotti, Emerson, Bernardeschi, Raspadori, Bastoni.
Allenatore: Mancini

Svizzera (3-4-1-2): Sommer; Elvedi, Schar (12' st Zuber), Akanji; Mbabu (12' st Widmer), Freuler (39' st Sow), Xhaka, Rodriguez; Shaqiri (30' st Vargas); Embolo, Seferovic (1' st Gavranovic).
A disposizione: Mvogo, Kobel, Zakaria, Fassnacht, Benito, Mehmedi, Comert.
Allenatore: Petkovic

Arbitro: Karasev (Russia)

Marcatori: 26' Locatelli, 7' st Locatelli, 44' st Immobile

Ammoniti: Gavranovic, Embolo (S)

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