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Luisina Giovannini multata agli US Open: perché rischia grosso

Luisina Giovannini sanzionata di 20 mila dollari dopo il ritiro contro Bronzetti. La regola che può costarle gran parte del premio

Luisina Giovannini multata agli US Open: perché rischia grosso

Luisina Giovannini dovrà pagare una multa da 20 mila dollari dopo essersi ritirata dalle qualificazioni degli US Open contro Lucia Bronzetti. La tennista argentina aveva lasciato il campo dopo appena 17 minuti, quando era sotto 5-0 nel primo set.

Luisina Giovannini si ritira dopo 17 minuti contro Bronzetti

Il match di qualificazione agli US Open è durato meno di venti minuti. Luisina Giovannini, argentina classe 2006, ha affrontato l’italiana Lucia Bronzetti nel primo turno del tabellone preliminare, ma sul 5-0 ha comunicato di non poter proseguire per un problema fisico.

Fino a quel momento Bronzetti aveva conquistato 21 dei 29 punti disputati, mentre Giovannini ne aveva vinti otto. La giocatrice sudamericana ha quindi abbandonato il campo dopo appena 17 minuti.

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La vicenda non si è chiusa con il ritiro. Come riportato dal Corriere della Sera e dalla stampa argentina, gli organizzatori hanno inflitto alla tennista una sanzione da 20 mila dollari, pari a oltre il 60% dei circa 32 mila dollari riconosciuti per la partecipazione al primo turno delle qualificazioni.

La sanzione è stata applicata perché la prestazione è stata considerata non conforme allo standard professionale richiesto dagli Slam.

Luisina Giovannini, cosa prevede il regolamento degli Slam

Il Grand Slam Rule Book 2026 stabilisce che tutti i giocatori devono disputare gli incontri mantenendo uno standard professionale. In occasione del primo turno, sia nelle qualificazioni sia nel tabellone principale, il referee può infliggere una multa fino all’intero premio previsto per quel turno se ritiene che l’atleta non abbia rispettato questo requisito.

Tra gli elementi che possono essere valutati figura proprio il mancato completamento della partita. Il regolamento considera anche l’attività del giocatore nelle settimane precedenti al torneo, eventuali ritiri nelle competizioni precedenti e possibili violazioni della regola sul massimo impegno.

Nel caso di Luisina Giovannini, secondo quanto riportato dal Corriere, gli organizzatori avrebbero ritenuto che il problema fisico fosse già presente prima dell’inizio della partita.

Il regolamento prevede comunque una tutela per chi non è nelle condizioni di giocare. Un atleta che si ritira prima del primo incontro e viene giudicato non idoneo dal medico del torneo può, a determinate condizioni, ricevere il 50% del premio del primo turno.

Perché la multa può costarle gran parte del premio

I 20 mila dollari sottratti rappresentano una quota molto rilevante del compenso che Luisina Giovannini avrebbe ottenuto a New York.

Il premio lordo per il turno disputato era di circa 32 mila dollari. Dopo la sanzione, alla tennista resta una cifra teorica di circa 12 mila dollari, prima di considerare tasse e costi sostenuti per trasferta, allenatore e staff.

Il regolamento degli Slam consente peraltro multe più elevate in altri casi. La violazione della norma sul “best effort”, cioè l’obbligo di impegnarsi per vincere l’incontro, può portare a una sanzione fino a 50 mila dollari. Anche il mancato completamento del match senza una ragione ritenuta sufficiente può essere punito fino alla stessa cifra.

Per Giovannini la contestazione riguarda invece la First-Round Performance. La multa applicata alle qualificazioni ha raggiunto i 20 mila dollari, limite che il referee può utilizzare per questo tipo di violazioni nel torneo preliminare.

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