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Di Giordano Brega

"Non ho nessuna ansia di dover arrivare ai Giochi di Rio 2016". Filippo Magnini si racconta ad Affari (a margine della presentazione della Pallanuoto BPM Sport Management, che riporta una squadra di alto livello a Monza e quindi nell'area di Milano con grandi ambizioni nel prossimo triennio ). Il due volte campione del mondo dei 100 stile libero fissa le Olimpiadi come obiettivo, ma senza tensioni.  "Adesso dico che punto a quello, però anno dopo anno vedrò come sarà il mio fisico, la mia voglia, i miei tempi in base agli atleti che gareggeranno in questi anni". Piuttosto il presente racconta che lo attende l'appuntamento sui 100 ai prossimi Europei in vasca lunga: ha vinto tre ori (come Pippo solo il grande Alexandre Popov). Il quarto sarebbe leggendario. Lui ci proverà: "I miei tempi mi fanno rientrare nei primi 4-5 in Europa e nei primi 10-12 al mondo. Quindi bisogna sperare di cogliere l'occasione giusta". L'amore con Federica Pellegrini? "Abbiamo deciso di non parlare più della nostra vita privata".

L'INTERVISTA

Partiamo con un flash back. L'ultima stagione ha dato le gioie dei campionati europei e i dolori olimpici. Cosa le resta dentro nel bene e nel male?
"Il tanto bene che non mi sarei mai aspettato di vincere a 30 anni il terzo titolo continentale nei 100 metri stile libero. Ci è riuscito solo Alexandre Popov, sono il secondo uomo in Europa ad avercela fatta nella specialità. E' una gioia forse anche inaspettata. C'è stata anche una seconda gioia con l'argento nei Mondiali in vasca corta con la staffetta. E poi la delusione olimpica nella gara individuale. Ricordo però anche il quinto posto in staffetta, che può andare bene o meno. Sicuro uno spera semrpe che i risultati siano diversi. Questo insegna che non c'è niente di matematico nel nuoto come in tanti sport: si può arrivare in forma in determinaste gare, non in forma in altre. Gli avversari ci sono, sono giovani. Io sono più grande, questa è una seconda fase della mia carriera, però ho dimostrato in determinate occasioni di poter ancora fare ottimi risultati. Non in tutte le occasioni: in alcune ci sono riuscito, in altre no. Questo è lo sport quindi quando perdo applaudo agli avversari e quando vinco .... applausi a me"

magnini pellegrini                                     Guarda la gallery

Quali gli obiettivi concreti per questa stagione?
"Ci sono due appuntamenti importanti: i campionati europei di dicembre in vasca corta e quelli in vasca lunga ad agosto. Nei primi punterò di più sui duecento stile libero che ho vinto per quattro volte di fila nella rassegna continentale, avendo anche il record europeo. Mentre in vasca lunga andrò di più sui cento. E sulla staffetta, che è ora che riesca a vincere medaglie di un bellissimo colore"

Nei 100 crede nel quarto oro?
"In Europa ci sono due o tre avversari che hanno fatto dei tempi più bassi del mio. E' difficile andare a un Europeo puntando all'oro. Io vado sempre cercando di entrare nella finale, poi so che a quel punto vuol dire lottare per il primo posto. Non nascondo che sarà sempre più difficile, ma io sono ancora lì. I miei tempi mi fanno rientrare nei primi 4-5 in Europa e nei primi 10-12 al mondo. Quindi bisogna sperare di cogliere l'occasione giusta".

Crede in Rio 2016 e nella possibilità di essere competitivo?
"Non ho nessuna ansia di dover arrivare a Rio 2016. E' un obiettivo bello perché sarebbe la mia quarta Olimpiade, a 34 anni. Non è un'impresa facile, sarebbe bellissimo. Adesso dico che punto a quello, però anno dopo anno vedrò come sarà il mio fisico, la mia voglia, i miei tempi in base agli atleti che gareggeranno in questi anni. Vivo anno per anno, con il pallino di poter arrivare alla mia quarta Olimpiade. Ma senza tensione"

Si leggeva che per rinconquistare la Pellegrini sarebbe stata una faticaccia. Ci racconta un paio di gesti, di episodi che hanno colpito Federica in quel frangente?
"Io non ho detto che ho fatto una faticaccia, ho detto che, come tutte le persone, quando ci si lascia poi si fanno delle mosse per riconquistarsi. Però mi limito a quello, perché abbiamo deciso di non parlare più della nostra vita privata"

C'è stato però - in quel periodo - qualcosa che le ha dato fastidio di quello che si è detto e scritto?
"Ci sono cose che danno fastidio, cose vere, così come cose false. E' l'altra faccia della medaglia: quando si esce dal proprio sport bisogna anche accettare che si parli dell'extra. Però lascio parlare gli altri e non faccio più dichiarazioni"

Comunque con Federica ora va tutto a gonfie vele?
"Quello che vedete"

Intanto torna la grande pallanuoto a Monza (e quindi Milano), grazie al progetto di Sport Management e Bpm. Che ne pensa di questa iniziativa?
"E' una cosa molto importante per far vedere che in Italia ci sono tanti altri sport che possono dire la loro. Questo fa capire anche ai giovani che non esiste solo il calcio a far grandi risultati, ma tante realtà in cui il nostro Paese e le nostre aziende vogliono investire. Faccio i miei complimenti a Bpm e Sport Management"

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