Il Milan riparte da Ruben Amorim e da un’idea chiara per l’attacco: serve un centravanti. Il nome che piace di più è Gonçalo Ramos, oggi al Psg. Per arrivarci servono soldi, formule creative e probabilmente anche una cessione pesante: Leao resta tra i possibili partenti.
Ramos costa 40 milioni, Mendes può lavorare sulla formula. Leao aspetta offerte
Il primo Milan di Ruben Amorim partirà da un centravanti. Il nome più attuale è Gonçalo Ramos, attaccante del Psg che il nuovo allenatore rossonero conosce bene dai tempi del portogallo. Amorim lo ha affrontato da tecnico dello Sporting nei derby contro il Benfica e lo considera un profilo adatto per guidare l’attacco. Il Milan ha bisogno di una punta vera e Ramos può diventare il primo grande obiettivo della nuova gestione tecnica. L’operazione, però, non è semplice. Il Psg valuta il portoghese circa 40 milioni di euro, dopo averlo acquistato nel 2023 per 65 milioni più 15 di bonus. Sono cifre alte per un club che non giocherà la Champions League e dovrà tenere sotto controllo ogni movimento economico. L’operazione deve passare da una formula meno rigida. Un prestito con diritto di riscatto, oppure con obbligo condizionato, permetterebbe al Milan di spostare l’eventuale acquisto definitivo più avanti. In questo può contare il lavoro di Jorge Mendes, agente di Ramos e figura centrale in molte operazioni del mercato portoghese. L’ingaggio resta un altro passaggio da sistemare: con i bonus l’attaccante sfiora i 5 milioni netti a stagione.
Ramos compirà 25 anni sabato. A Parigi ha vinto quasi tutto nelle ultime due stagioni, ma senza essere un titolare fisso. Luis Enrique lo stima, ma il minutaggio non gli ha dato il ruolo che un centravanti della sua età cerca. Un anno fa il giocatore aveva fatto sapere di stare bene al Psg. Dopo un’altra stagione passata spesso in seconda o terza fila, la sua posizione può cambiare.
Capitolo Rafa Leao: l’attaccante portoghese ha comunicato più volte la sua voglia di lasciare Milano e il Milan ascolterà eventuali proposte. Per ora, però, nessun club ha bussato davvero alla porta di via Aldo Rossi. Il costo del cartellino e l’ingaggio alto rendono l’operazione complicata anche per le società più ricche. Il rapporto tra Leao e Amorim non basta. Un allenatore portoghese non significa automaticamente un Leao più vicino alla permanenza. Anzi, se il Milan decidesse di costruire una squadra più vicina alle idee del nuovo tecnico, la cessione del numero 10 potrebbe finanziare parte del mercato in entrata. Amorim ha firmato il contratto con il Milan dopo l’ufficialità arrivata sul sito del club. L’accordo è triennale, con opzione per una quarta stagione. La durata del contratto dice quanto Gerry Cardinale voglia affidare al portoghese una ricostruzione lunga, non solo una stagione di transizione.
Il primo commento dell’allenatore ha rimarcato la voglia di allenare i rossoneri: “Ci sono ambizioni che ti accompagnano per tutta la carriera e, per me, allenare il Milan è sempre stata una di queste”. Poi Amorim ha aggiunto: “So perfettamente cosa rappresenta questo club: storia, prestigio e una tifoseria straordinaria in tutto il mondo. È una sfida che affronto con orgoglio ed entusiasmo, con la piena consapevolezza di ciò che significano questi colori. Non vedo l’ora di iniziare e di vivere ogni giorno la passione che anima il Milan”. Le parole ora devno lasciare spazio al lavoro sulla rosa. Amorim ha già parlato con Cardinale e considera il Milan una base valida, ma chiede innesti mirati. Il centravanti è la priorità. Poi ci sono altri nomi legati al suo percorso e al calcio portoghese.
A centrocampo può tornare d’attualità Manuel Ugarte, oggi al Manchester United e già allenato da Amorim a Lisbona. Allo Sporting c’è anche Morten Hjulmand, ex Lecce, ma la valutazione è molto alta. In difesa il preferito sarebbe Gonçalo Inacio, considerato però difficile per prezzo. Per questo resta viva la pista Antonio Silva del Benfica. Sugli esterni piace Francisco Trincao, altro giocatore cresciuto nel lavoro di Amorim allo Sporting. Più giovane il profilo di Can Uzun, classe 2005 dell’Eintracht Francoforte, club da cui il Milan vorrebbe portare a Milano anche Markus Krösche come Ceo of football e Timmo Hardung come suo braccio destro. Uzun sogna l’Italia, ma ha già una proposta importante dal Galatasaray.
Il mercato in uscita sarà altrettanto importante. Modric è vicino all’addio. Il Milan dovrà capire anche cosa vogliono fare giocatori come Maignan e Rabiot, soprattutto senza Champions League. Loftus-Cheek e Fofana restano in bilico. Amorim valuterà anche Tomori e altri elementi della rosa prima di dare indicazioni definitive alla società. Le prossime mosse dipendono dalle offerte in uscita e dalla formula che il Psg sarà disposto ad accettare per il suo centravanti.

