Jorge Mendes è diventato uno degli uomini chiave del mercato del Milan. Da Gonçalo Ramos ad Antonio Silva, la rete di Gestifute può pesare sulle prossime mosse rossonere.
Da Ramos ad Antonio Silva, il Milan passa da Gestifute: perché Mendes pesa sul nuovo corso rossonero
Secondo un approfondimento di Calcio e Finanza, il nuovo mercato del Milan passa anche da Jorge Mendes. Il super agente portoghese, fondatore di Gestifute, è diventato un interlocutore centrale per il club rossonero dopo l’arrivo di Rúben Amorim e la svolta impressa da Gerry Cardinale.
Il primo segnale è l’operazione Gonçalo Ramos. Il Milan ha chiuso per l’attaccante del Paris Saint-Germain su cifre indicate attorno ai 74 milioni di euro più bonus. Se confermata in questi termini, l’operazione diventerebbe l’acquisto più costoso nella storia rossonera, davanti all’investimento complessivo fatto per Rafael Leao. Cardinale ha gestito in prima persona la parte decisiva dell’affare, ma il nome che tiene insieme i rapporti, i giocatori e il canale portoghese è quello di Jorge Mendes. Dopo Ramos, il Milan guarda anche ad Antonio Silva del Benfica, altro profilo che rientra nell’orbita del mercato portoghese. Sullo sfondo resta anche il futuro di Leao, la cui eventuale uscita avrebbe un peso tecnico ed economico enorme.
Mendes nasce a Lisbona il 7 gennaio 1966 e non arriva al calcio da ex giocatore. Prima di diventare uno degli agenti più potenti al mondo, gestiva una discoteca. Nel 1996 fonda Gestifute e costruisce una rete che parte dal Portogallo, passa dai vivai e arriva ai grandi club europei. Il primo trasferimento importante è quello di Nuno Espírito Santo dal Vitória Guimarães al Deportivo La Coruña. La svolta arriva nel 2003, quando Mendes cura il passaggio di Cristiano Ronaldo dallo Sporting Lisbona al Manchester United. Da lì la traiettoria cambia: Ronaldo diventa il simbolo dell’agenzia e ogni trasferimento del portoghese consolida il peso internazionale di Gestifute.
Il portafoglio dell’agenzia oggi vale oltre 1,6 miliardi di euro. Secondo le stime più recenti, Gestifute gestisce circa 155 clienti attivi, con decine di calciatori nei principali campionati europei. Transfermarkt colloca il valore complessivo dei giocatori rappresentati dall’agenzia vicino a 1,8 miliardi di euro. Il 2024 ha mostrato la forza operativa dell’agenzia. Mendes ha partecipato a operazioni come Leny Yoro al Manchester United, João Neves al Psg, Pedro Neto al Chelsea, Manuel Ugarte allo United e il ritorno di João Félix al Chelsea. In una sola estate, i trasferimenti citati hanno mosso oltre 300 milioni di euro.
Il modello Gestifute non vive solo di commissioni sui cartellini. Le commissioni standard possono oscillare tra il 5% e il 10% dello stipendio lordo del calciatore oppure arrivare fino al 6% della commissione di trasferimento, secondo il quadro regolamentare Fifa. Su un’operazione da 63 milioni di euro, il compenso può teoricamente muoversi fra 3,78 e 6,3 milioni di euro. I conti societari raccontano due livelli di attività. La Gestifute SA, con sede in Portogallo, nel 2024 avrebbe registrato un fatturato di 15,6 milioni di euro e un utile netto vicino a 6,6 milioni. La Gestifute International Limited, basata in Irlanda, avrebbe chiuso il 2024 con ricavi per 62 milioni di euro e un utile superiore a 44 milioni.
Sul patrimonio personale di Mendes circolano stime ancora più alte, attorno a 1,8 miliardi di dollari nel 2025. Sono cifre non confermate ufficialmente, ma aiutano a misurare la dimensione economica di un agente che non lavora più come semplice intermediario tra club e calciatori. Il potere di Mendes riguarda anche i club. Il caso più noto è il Wolverhampton, passato nel 2016 al gruppo cinese Fosun, conglomerato che detiene anche partecipazioni nella stessa Gestifute. Da quel momento Mendes ha avuto un ruolo forte nella costruzione della rosa dei Wolves, con un intreccio fra giocatori, allenatori e strategie di mercato.
La stessa logica spiega perché il Milan possa trovare in Mendes una scorciatoia, ma anche una dipendenza. Chi vuole muoversi sul mercato portoghese deve spesso confrontarsi con Gestifute, soprattutto quando cerca talenti cresciuti tra Sporting Lisbona, Benfica e Porto. Tra il 2001 e il 2010, secondo la ricostruzione di Calcio e Finanza, Gestifute partecipò al 68% delle operazioni di mercato dei tre grandi club portoghesi. Mendes ha allargato la propria attività oltre il calcio. Tra gli sportivi seguiti o legati al suo network figurano anche il pilota di Formula 1 Charles Leclerc, la triplista Patricia Mamona, il surfista Frederico Morais e il ciclista João Almeida. Gestifute è diventata una struttura multisport, non soltanto un’agenzia calcistica.
L’influenza degli agenti ha attirato anche l’attenzione della Fifa, che negli ultimi anni ha provato a introdurre regole più rigide su licenze, commissioni, rappresentanza multipla e trasparenza dei contratti. Mendes si era opposto alle prime versioni del nuovo regolamento insieme ad altri grandi procuratori. Alcune parti delle norme restano sospese e il tema è arrivato davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione europea. Mendes può facilitare l’accesso a giocatori già pronti, a talenti portoghesi e a operazioni internazionali di alto livello. Il rischio è consegnare una parte della direzione tecnica a un soggetto esterno, capace di condizionare entrate, uscite e priorità di mercato.

