Luka Modric avrebbe deciso di proseguire per un’altra stagione con il Milan. La firma sul nuovo contratto è attesa mercoledì 22 luglio. Il croato starebbe valutando anche il congedo dalla nazionale nella sfida di Nations League contro la Spagna.
Amorim lo vuole ancora a Milanello, ma prepara una gestione diversa del suo minutaggio
Luka Modric è pronto a dire nuovamente sì al Milan. Dopo alcuni giorni di riposo con la famiglia e la delusione per l’eliminazione della Croazia dal Mondiale, il centrocampista dovrebbe firmare mercoledì 22 luglio un contratto valido per un’altra stagione.
La data viene indicata da Milan Vibes, secondo cui l’intesa prevede le stesse condizioni economiche dell’ultimo accordo: 3,5 milioni di euro netti più bonus. Il rinnovo non è ancora stato annunciato dal Milan e fino alla firma va quindi considerato un accordo in via di definizione. Le altre ricostruzioni disponibili confermano comunque che il ritorno del croato è ormai vicino e che l’annuncio è atteso a metà settimana. Il contratto firmato nell’estate del 2025 era valido fino al 30 giugno 2026 e comprendeva un’opzione per il prolungamento fino al 2027. Il Milan non l’ha esercitata entro i termini previsti, lasciando a Modric il tempo necessario per decidere dopo il Mondiale. Il nuovo accordo avrà quindi una durata annuale.
Il centrocampista compirà 41 anni il 9 settembre, ma il Milan continua a considerarlo utile per qualità tecnica, esperienza e influenza nello spogliatoio. Rúben Amorim, nominato allenatore della prima squadra il 16 giugno, ha parlato con il giocatore e gli ha illustrato il ruolo previsto nel nuovo progetto. Modric dovrebbe giocare meno rispetto alla stagione precedente. Amorim vuole utilizzarlo nei momenti in cui la sua capacità di gestire il pallone e i ritmi della partita può incidere maggiormente, evitando di sottoporlo a un impiego continuo tra Serie A, Coppa Italia ed Europa League. Proprio la gestione del minutaggio è una delle principali differenze rispetto all’ultima annata.
Modric vuole riportare il Milan in Champions League
La scelta nasce anche dalla volontà di chiudere diversamente la sua esperienza italiana. Il Milan era rimasto nelle prime posizioni per gran parte del campionato, ma cinque sconfitte nelle ultime otto giornate hanno escluso i rossoneri dalla zona Champions. Roma e Como hanno conquistato il terzo e il quarto posto, lasciando la squadra milanese in Europa League.
Modric non vuole lasciare dopo quel finale. Il nuovo corso affidato ad Amorim gli offre la possibilità di inseguire nuovamente la qualificazione in Champions e accompagnare la crescita di un centrocampo più giovane. Per l’allenatore portoghese, reduce dall’esperienza al Manchester United, il croato può garantire personalità e conoscenza delle partite di alto livello. Il legame con il Milan precede il trasferimento in Italia. Durante la presentazione dell’agosto 2025, Modric aveva raccontato di essere cresciuto seguendo il calcio italiano e di avere sempre considerato il Milan la sua squadra italiana preferita. Il suo riferimento era Zvonimir Boban.
Il possibile addio alla Croazia contro la Spagna
Modric avrebbe affrontato anche il futuro con la Croazia insieme al nuovo commissario tecnico Slaven Bilić, tornato sulla panchina della nazionale dopo l’addio di Zlatko Dalić. La federazione croata ha ufficializzato la nomina di Bilić il 13 luglio. Secondo alcune indiscrezioni croate, il capitano starebbe pensando di salutare la nazionale nella partita di Nations League contro la Spagna, in programma il 6 ottobre 2026. La gara è inserita ufficialmente nel calendario Uefa, ma né Modric né la federazione hanno confermato che sarà la sua ultima presenza.
Il centrocampista ha superato durante il Mondiale le 200 presenze con la Croazia, un traguardo raggiunto nella partita contro Panama disputata a Toronto. Con la nazionale è arrivato secondo al Mondiale del 2018, terzo nel 2022 e finalista in Nations League nel 2023.
Un congedo contro la Spagna permetterebbe a Modric di dedicare il resto della stagione esclusivamente al Milan. Dopo l’eventuale ritiro dal calcio giocato dovrà poi scegliere il percorso successivo. Tra le ipotesi circolate c’è anche un futuro dirigenziale al Real Madrid, ma al momento non risultano accordi né incarichi definiti.

