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L’Inter vola, Milito rinasce. “Voto al mio rientro? Più di 10”

“Sette gol statisticamente storici? Mi fa piacere che sia capitato a Milito, perche’ per lui e’ una grande soddisfazione e una gioia dal punto di vista umano e sportivo”. Massimo Moratti celebra la vittoria da Guinnes dalla sua Inter condita dalla doppietta del Principe dopo 7 mesi di calvario. E Milito è al settimo cielo: “Un voto al mio rientro? Penso più di dieci”.
milito guarin

MORATTI “FELICE PER MILITO, MAZZARRI UN LAVORATORE” – “Se mi aspettavo una prestazione cosi’? Mi aspettavo che giocassero bene; poi il risultato e’ un’altra cosa, anche perche’ a un certo punto il Sassuolo ha mollato. La partita e’ andata benissimo. Sette gol statisticamente storici? Mi fa piacere che sia capitato a Milito, perche’ per lui e’ una grande soddisfazione e una gioia dal punto di vista umano e sportivo”. Lo ha detto, ai microfoni di Sky, al termine di Sassuolo-Inter, il presidente dei nerazzurri Massimo Moratti, non mancando di fare i complimenti anche al tecnico Mazzarri, definendolo “un lavoratore”. Il rientro e subito il gol per Milito cosi’ come fu per Ronaldo quando rientro’ a Brescia? “Si’, c’e’ una certa analogia col fatto che Milito e’ stato fermo 7 mesi. Poteva essere molto piu’ difficile e invece no. Per lui siamo davvero felicissimi”, ha aggiunto Moratti. “Se la testa della classifica in campionato potrebbe far saltare tutto con Thohir? No, no, questo non vuol dire nulla, perche’ quello che devo guardare io e’ il futuro della societa’, legato a un potenziale maggiore rispetto a quello che possa offrire il presente”. Moratti ha visto “attaccamento alla maglia e qualche gol importante. Quando vinci ti senti anche portatore di un ideale. Mi sembrano tutti in forma e bravi. Poi abbiamo speso bene, con tutti questi giovani che erano stati criticati e che invece stanno esprimendo parecchio talento”. E su Mazzarri, “un impatto cosi’ non me lo aspettavo. E’ stato molto bravo, perche’ e’ un lavoratore e ha risvegliato in tutti il senso del piacere e del dovere, che lui ha. Spero che continui cosi’”, ha proseguito il numero uno dell’Inter.

MILITO “UN RIENTRO FANTASTICO, GRANDE PRESTAZIONE” – “Un voto al mio rientro? Penso piu’ di dieci. Sono felicissimo per il ritorno in campo e soprattutto per il rientro con i due gol. Abbiamo fatto una grande prestazione”. Cosi’, ai microfoni di Sky, al termine di Sassuolo-Inter, Diego Milito, tornato oggi in campo e in gol (doppietta per lui) dopo circa sette mesi dall’infortunio ai legamenti del ginocchio sinistro subito in Europa League contro il Cluj. E ha aggiunto: “Devo ringraziare i miei compagni, sempre straordinari, tutto lo staff dell’Inter dal fisioterapista Andrea Galli al medico Franco Combi e ad Andrea Scannavino, che e’ venuto anche in Argentina con me, e tutti quelli che mi hanno aiutato, in primis mia moglie e la mia famiglia. Per il resto dovrei fare ancora tanti ringraziamenti; ma l’elenco sarebbe troppo lungo e al momento non c’e’ tempo”. “Rientrare cosi’, con una squadra cosi’ e’ fantastico ed e’ molto piu’ facile: c’e’ un gruppo nuovo, un bel gruppo. Obiettivi? Dobbiamo fare un passo alla volta: c’e’ ancora tanto da lavorare. Il ritorno dal primo minuto? Decidera’ l’allenatore”, ha aggiunto l’attaccante argentino.

MAZZARRI, “SI PUO’ SEMPRE CRESCERE E NOI VOGLIAMO FARLO” – “Il risultato? A noi interessa guardare la prestazione, come giochiamo, quanto cresciamo, quanti errori facciamo, perche’ partivamo quasi da zero. Quello che conta, al di la’ del risultato, e’ l’approccio alla gara e questo lo stiamo facendo al meglio. Ambizioni noi ne abbiamo: si puo’ sempre crescere e noi vogliamo continuare a farlo”. Cosi’, ai microfoni di Sky, al termine di Sassuolo-Inter, l’allenatore dei nerazzurri Walter Mazzarri. “Chi e’ stato mio giocatore puo’ dirlo: io cerco di inculcare dal primo minuto in cui mi affidano la squadra la mentalita’ di non accontentarsi mai, che si puo’ sempre migliorare, anche a trent’anni, che se fino a quel momento non si sono fatte delle cose si potevano fare. Noi non ci accontentiamo mai: poi obiettivi e altre cose non ci interessano, noi dobbiamo concentrarci come stiamo facendo, partita dopo partita, per cercare di dare il meglio di noi. Oggi lo abbiamo fatto, in precedenza per il momento lo abbiamo fatto, dobbiamo continuare cosi’ sino alla fine”, ha puntualizzato Mazzarri. “Se un giocatore va in campo e, al di la’ delle qualita’ individuali, non sa cosa deve fare, non ragiona assieme agli altri e va in difficolta’. Quando si ragiona tutti insieme, si pensa nello stesso modo, anche il valore individuale aumenta. Questo e’ il pregio di essere organizzati”, ha proseguito il tecnico dell’Inter. “Un risultato cosi’ era per Moratti? Era per tutti, noi abbiamo il dovere di fare il massimo. Siamo tutti stipendiati: l’Inter va tutelata”, ha concluso Mazzarri.