Il Mondiale in Stati Uniti, Messico e Canada sarà il primo banco di prova per le nuove regole approvate dall’IFAB. Cambiano gestione delle proteste, perdite di tempo, sostituzioni, infortuni e utilizzo del VAR. Per arbitri, giocatori e allenatori sarà un torneo da leggere anche dal regolamento.
Countdown di 5 secondi, sostituzioni più rapide e VAR esteso ad alcuni errori chiari
I Mondiali 2026 non porteranno solo il nuovo formato a 48 squadre. La Coppa del Mondo sarà anche il primo grande test per una serie di modifiche alle Regole del Gioco approvate dall’IFAB, l’unico organo che può intervenire ufficialmente sul regolamento del calcio.
Le novità entreranno in vigore con l’inizio della rassegna iridata, ospitata da Stati Uniti, Messico e Canada, e accompagneranno il torneo fino alla finale del 19 luglio al MetLife Stadium. L’obiettivo è rendere le partite più fluide, ridurre le perdite di tempo, limitare le proteste e rendere più chiaro l’utilizzo della tecnologia.
Il cambiamento tocca più aspetti del gioco: comportamento dei calciatori, gestione delle sostituzioni, interventi medici, rinvii dal fondo, rimesse laterali e controlli al VAR. Una stretta che arbitri, squadre e staff dovranno assorbire subito, senza periodo di rodaggio.
Le nuove regole introdotte dall’IFAB ai Mondiali 2026
- Rosso per chi si copre la bocca durante un confronto acceso
Qualsiasi giocatore sorpreso a coprirsi la bocca durante una situazione conflittuale con un avversario potrà ricevere un cartellino rosso. La misura punta a contrastare insulti, frasi discriminatorie e comportamenti difficili da verificare in campo. - Rosso per chi lascia il campo in segno di protesta
Se un calciatore abbandona il terreno di gioco per contestare una decisione arbitrale, l’arbitro potrà espellerlo. La regola interviene sulle proteste plateali e sui gesti collettivi contro le decisioni del direttore di gara. - Rosso anche allo staff che spinge i giocatori ad abbandonare il campo
Il cartellino rosso potrà essere mostrato anche a un membro dello staff che istiga o incoraggia i calciatori a lasciare il terreno di gioco dopo una decisione arbitrale. - Rinvio dal fondo: countdown di 5 secondi
Se l’arbitro ritiene che un rinvio dal fondo venga ritardato volontariamente, partirà un conto alla rovescia visivo di 5 secondi. Se il pallone non torna in gioco entro quel tempo, il rinvio diventerà calcio d’angolo per la squadra avversaria. - Rimessa laterale: stesso conto alla rovescia
Il countdown di 5 secondi si applicherà anche alle rimesse laterali. Se una squadra perde tempo e non rimette il pallone in gioco entro il limite indicato dall’arbitro, la rimessa passerà agli avversari. - Sostituzioni più veloci: uscita entro 10 secondi
Il giocatore sostituito dovrà lasciare il campo entro 10 secondi. Se non lo farà, uscirà comunque, ma il compagno che deve entrare resterà fuori fino alla prima interruzione successiva dopo un minuto di gioco. - Cure in campo: il giocatore resta fuori un minuto
Quando un calciatore riceve una valutazione medica sul terreno di gioco, oppure quando il suo infortunio provoca l’interruzione della partita, dovrà lasciare il campo e restare fuori per un minuto dopo la ripresa del gioco.
La parte più osservata riguarda però il VAR. La tecnologia non sarà usata solo nei casi già conosciuti, ma potrà intervenire anche su alcune situazioni finora rimaste fuori dal perimetro delle revisioni.
Le nuove situazioni controllabili dal VAR
- Secondo giallo chiaramente sbagliato
Il VAR potrà intervenire sui cartellini rossi derivati da un secondo giallo assegnato in modo evidentemente errato. - Identità errata
La tecnologia potrà correggere i casi in cui l’arbitro sanziona il giocatore sbagliato, mostrando un cartellino giallo o rosso alla persona non coinvolta nell’infrazione. - Calci d’angolo assegnati male
Il VAR potrà controllare i corner concessi in modo chiaramente errato, ma solo se la revisione può essere completata subito e senza ritardare la ripresa del gioco. - Infrazioni dell’attacco prima di punizioni o angoli
Potranno essere riviste chiare infrazioni commesse dalla squadra attaccante prima che il pallone sia in gioco su calci di punizione o calci d’angolo, quando incidono direttamente su un gol, un calcio di rigore o una decisione disciplinare.
La novità sui rinvii dal fondo e sulle rimesse laterali punta a colpire una delle abitudini più evidenti del calcio moderno: rallentare la partita nei minuti finali o nei momenti di pressione. Con il countdown visibile, l’arbitro avrà uno strumento immediato per evitare richiami ripetuti e discussioni continue.
Anche la regola sulle sostituzioni va nella stessa direzione. Il giocatore che esce non potrà più trasformare il cambio in una lunga passeggiata verso la linea laterale. Se ritarda, la squadra resta per qualche azione senza il nuovo entrato. Una conseguenza concreta, pensata per togliere vantaggio a chi prova a consumare secondi.
La norma sugli infortuni cambia invece la gestione delle interruzioni mediche. Chi riceve cure o provoca lo stop del gioco dovrà restare fuori per un minuto. La misura vuole evitare perdite di tempo mascherate da problemi fisici, senza impedire l’intervento medico quando serve davvero.
Le regole contro le proteste hanno un taglio più disciplinare. Il rosso per chi lascia il campo o per chi viene spinto dallo staff ad abbandonarlo serve a evitare scene collettive difficili da gestire. Il caso del giocatore che si copre la bocca durante un confronto acceso si lega invece alla lotta contro discriminazione e insulti non percepibili con chiarezza da arbitri, microfoni o telecamere.
Il VAR allargato ad alcuni errori chiari può incidere molto. Il secondo giallo sbagliato è uno dei casi più discussi, perché fino a oggi poteva lasciare una squadra in dieci senza possibilità di revisione. L’identità errata è un altro punto pratico: se l’arbitro ammonisce o espelle il calciatore sbagliato, la tecnologia potrà correggere subito.
Più particolare il controllo sui calci d’angolo. La revisione sarà possibile solo se rapida. Non dovrà trasformare ogni corner in una pausa lunga, ma correggere gli errori evidenti quando il controllo è immediato.
Il Mondiale 2026 diventa così il banco di prova più grande per il nuovo pacchetto regolamentare. Le regole sono pensate per velocizzare il gioco e ridurre le zone grigie. La vera prova arriverà nelle prime partite, quando arbitri, squadre e tifosi dovranno capire quanto queste modifiche cambieranno davvero ritmo, gestione e finali di gara.

