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Serie A, Orsato ammette sei errori arbitrali ma conferma la linea sul VAR

Dalla trattenuta di Kalulu su Rowe al fallo di mano di Vlasic: il designatore riconosce sei valutazioni sbagliate tra campo e VAR.

Serie A, Orsato ammette sei errori arbitrali ma conferma la linea sul VAR
Foto LaPresse

Daniele Orsato riconosce sei errori arbitrali nelle prime giornate, dalla trattenuta di Kalulu al mani di Vlasic. La linea sul VAR, però, resta quella indicata a inizio stagione: meno interventi e decisioni di campo affidate maggiormente all’arbitro.

Orsato conferma il VAR solo per errori chiari: sei episodi riconosciuti come sbagliati

Sei errori riconosciuti, ma nessun cambio nella gestione arbitrale. Nell’incontro con i club di Serie A all’International Broadcast Center di Lissone, Daniele Orsato ha passato in rassegna alcuni degli episodi più discussi delle prime giornate e ha confermato la linea indicata dall’inizio del campionato per l’utilizzo del VAR. Tra gli errori c’è la trattenuta di Kalulu su Rowe nell’ultimo Juventus-Atalanta, episodio avvenuto in area e non sanzionato. Orsato ha invece considerato corretto non punire il contatto Heggem-Oristanio in Bologna-Torino, ricondotto alle situazioni valutate direttamente dall’arbitro. Nella stessa categoria rientra la spinta di De Bruyne a Genova nella prima giornata.

Gli altri episodi riconosciuti come sbagliati comprendono il rigore non assegnato per il fallo di Caracciolo su Pellegrino in Fiorentina-Pisa di Coppa Italia e, in Fiorentina-Frosinone, il mancato penalty su Monterisi e la mancata espulsione di Jimenez.

Nell’elenco figurano anche il fallo di mano di Vlasic in Torino-Milan, che secondo la valutazione illustrata da Orsato avrebbe dovuto portare a un calcio di rigore, e la mancata espulsione di Caqueret per il fallo su Britschgi durante Como-Parma.

Meno VAR e più gioco effettivo: in media recuperati cinque minuti e mezzo a partita

Orsato ha confermato che il VAR dovrà intervenire nei casi eccezionali e davanti a errori chiari ed evidenti, senza sostituirsi all’arbitro negli episodi già valutati sul terreno di gioco. La gestione ha raccolto un ampio consenso tra i club, con particolare apprezzamento degli allenatori per la riduzione delle interruzioni. I primi numeri mostrano un aumento medio del gioco effettivo di 5 minuti e 30 secondi a partita. Sono diminuiti anche i falli fischiati, passati da 25 a 22,5 per gara, un dato indicato come vicino ai livelli della Premier League. La direzione scelta a inizio stagione resterà quindi in vigore fino alla fine del campionato. Orsato punta ora a migliorare il rapporto tra arbitro e tecnologia senza modificare il principio alla base della nuova gestione: la decisione sul campo resta responsabilità del direttore di gara.

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