Marco Palestra resta nel mirino dell’Inter, ma l’Atalanta valuta il suo cartellino oltre i 50 milioni di euro. L’offerta nerazzurra, impostata su 40 milioni più bonus, non basta ancora per chiudere l’operazione.
Palestra-Inter: i nerazzurri cercano il dopo Dumfries, l’Atalanta tiene alto il prezzo
L’Inter ha scelto Marco Palestra per rifare la corsia destra dopo l’uscita di Denzel Dumfries, destinato al Real Madrid con il pagamento della clausola da 20 milioni. Quei soldi aiutano il club nerazzurro a costruire l’assalto, ma non coprono la distanza con l’Atalanta. L’Inter in estate potrebbe perdere anche Bastoni, mentre è praticamente certo l’addio di Acerbi. Non è un caso quindi che Marotta stia puntando forte anche su Solet dell’Udinese per tamponare le falle in difesa.
La proposta interista per Palestra è attorno a 40 milioni di euro più 5 di bonus. A Bergamo la valutazione resta più alta. La richiesta parte da 50 milioni e può salire con bonus facili da raggiungere. L’Atalanta considera Palestra un investimento già pronto per produrre valore tecnico ed economico.
Per l’Inter il conto va letto su più livelli. Il cartellino pesa, ma l’età del giocatore consente un ammortamento lungo. Un contratto quinquennale da 50 milioni porterebbe a una quota annua da circa 10 milioni, a cui aggiungere l’ingaggio. Per un esterno italiano classe 2005, già rodato in Serie A, la società nerazzurra può accettare un esborso alto solo se la struttura dei bonus abbassa il rischio iniziale.
Palestra-Inter: il difensore vuole spazio, l’Atalanta non vuole svendere
Palestra arriva da una stagione al Cagliari che ne ha alzato la quotazione. L’Atalanta lo riprende dal prestito con un potere contrattuale forte. Non ha bisogno di vendere subito e può attendere l’inserimento di club esteri, anche perché il mercato degli esterni giovani ha prezzi ormai molto alti. Si parla, poi, di un possibile tentativo anche della Juventus per il difensore.
L’Inter punta sulla volontà del giocatore e sulla possibilità di garantirgli un ruolo stabile. A Milano troverebbe una squadra già costruita per competere in campionato e in Champions. Per il tifoso nerazzurro il nome scalda perché unisce gamba, età e margine di crescita. Per la dirigenza, però, l’operazione deve restare sostenibile.
L’Atalanta valuta anche eventuali contropartite, ma non a sconto. Matteo Cocchi non ha modificato la posizione bergamasca. La società vuole cassa vera, non formule troppo leggere. Una vendita oltre i 50 milioni produrrebbe una plusvalenza rilevante, visto il percorso interno del giocatore e il costo storico molto basso rispetto alla valutazione attuale.
Palestra-Inter: i conti dell’operazione
Per l’Inter l’acquisto di Palestra sarebbe uno dei colpi più costosi dell’estate. Se la cifra finale toccasse i 55 milioni, servirebbe una struttura su più esercizi: parte fissa, bonus, pagamento rateizzato e ingaggio sotto controllo. L’uscita di Dumfries per 20 milioni riduce l’impatto netto, ma non cancella la necessità di finanziare il resto.
Per l’Atalanta, invece, la trattativa ha un valore doppio. Incassare sopra i 50 milioni significherebbe rafforzare il bilancio e liberare spazio per nuovi investimenti. Trattenere Palestra vorrebbe dire consegnare a Sarri un giocatore di prospettiva, anche se la sua collocazione tattica andrebbe verificata nel 4-3-3.
La distanza resta concreta. L’Inter ha messo Palestra in cima alla lista, l’Atalanta non ha abbassato la richiesta. La prossima mossa passa dalla capacità nerazzurra di aumentare la parte garantita senza superare il limite fissato dai conti.

