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Sorteggi: per la Roma una Champions da brividi, con Josè Mourinho guest star

Gian Piero Gasperini torna nell’Europa che conta e ritrova una Champions League particolarmente impegnativa

Sorteggi: per la Roma una Champions da brividi, con Josè Mourinho guest star
Immagine generata da IA

Roma, ci siamo. I giallorossi conoscono il cammino in Europa, dopo il sorteggio della “phase” di Champions League. Otto partite, quattro in casa e quattro in trasferta. Si inizia in salita: Real Madrid all’Olimpico, PSG a in Francia. Si prosegue con Sporting Lisbona in casa e Manchester United in trasferta. Quindi Lille a Roma e Fenerbahce in trasferta. Ultimo impegno casalingo contro lo Slovan Bratislava, infine 90’ in Grecia, in casa dell’AEK Atene.

Quanti incroci con il passato: Mourinho, Luis Enrique e l’incubo Old Trafford

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Il calendario che attende la Roma  propone diversi incroci con il passato. La “prima” all’Olimpico con il Real Madrid è un derby del cuore per i tifosi che per la prima volta incroceranno da avversario José Mourinho. Dopo il doloroso addio dell’estate del 2023. La prima trasferta è in casa dei campioni d’Europa in carica. Parigi val bene una visita a Luis Enrique, che ha esordito nel calcio che conta sulla panchina giallorossa e non ha mai dimenticato Roma e la Roma, come testimoniato da diverse dediche ai tifosi e al club. E poi c’è la trasferta da incubo: l’Old Trafford è sempre stato avarissimo di soddisfazioni: memorabile, in negativo, il 7-1 incassato nei quarti di finale dell’edizione del 2007. Dolorosa anche la semifinale di Europa League del 2021, quando i red Devils ipotecano l’ultimo atto della competizione con un 6-2.

L’obiettivo giallorosso: entrare fra le prime 24, meglio fra le prime sedici

Premessa: ritornare in Champions League dopo sette anni di attesa e pensare di recitare da protagonisti è un esercizio di ottimismo esagerato. Anche puntare ai primi otto posti è un volo pindarico. Realistico pensare ai play off, magari in una posizione alta per garantirsi il ritorno in casa e sperare in un avversario abbordabile. Per riuscirci occorre classificarsi fra il nono e il sedicesimo posto. Per giocarsi lo spareggio valido per l’ingresso nel tabellone principale si deve restare entro il ventiquattresimo posto. La vera impresa, per la Roma, piazzarsi dal venticinquesimo posto in giù. Nella storia della cosiddetta “phase” la soglia per centrare la zona play off è relativamente bassa. Nel 2024/2025, primo anno del nuovo format, è stata di 11 punti. Lo scorso anno, ne sono bastati nove.

Dove e come andare a caccia della qualificazione

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In questo senso, il calendario lascia aperte diverse porte, a patto di non scoraggiarsi dopo le prime due giornate che potrebbero lasciare in eredità zero punti e ko pesanti da digerire. Considerando ingiocabili Real e PSG e complicata la trasferta in casa dello United, restano cinque partite per collezionare 10 – 12 punti. Non è utopistico pensare di vincere due partite su tre e pareggiarne una contro Sporting Lisbona, Lilla (probabilmente vero crocevia della phase) e Slovan Bratislava. Altrettanto auspicabile tornare con un sorriso dalla trasferta in Grecia all’ultima giornata. Un tesoretto di 10 punti permetterebbe anche di assorbire un ko con il Fenerbahce. Se poi riuscirà anche una impresa lontano da casa e l’Olimpico, come spesso accaduto in Europa, farà il suo generando qualche notte magica, le prospettive diventerebbero ancora più rosee.