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Ronaldo-Portogallo, strappo totale. CR7: “Addio, è stato bello. Dirò tutta la verità”. Che cosa è successo?

CR7 lascia il ritiro dopo le parole di Jorge Jesus. Prima la panchina, poi gli allenamenti saltati e il confronto con la Federazione

Ronaldo-Portogallo, strappo totale. CR7: “Addio, è stato bello. Dirò tutta la verità”. Che cosa è successo?

Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro del Portogallo dopo tre giorni di tensione con Jorge Jesus. Dalla panchina contro la Norvegia agli allenamenti saltati, fino alla mediazione di Pedro Proença e all’uscita dal Parken. CR7 promette ora di raccontare la propria versione.

Dalla panchina di Oslo alla partenza: tre giorni di tensione con Jorge Jesus

Cristiano Ronaldo ha lasciato il ritiro del Portogallo alla vigilia della sfida di Nations League contro la Danimarca. La Federcalcio ha confermato la partenza del capitano, arrivata dopo tre giorni complicati con Jorge Jesus e poche ore dopo l’ennesimo allenamento saltato.

Tutto era cominciato a Oslo. Il Portogallo aveva battuto 2-1 la Norvegia, ma Ronaldo era rimasto in panchina per tutta la partita. Jesus gli aveva comunicato che non avrebbe giocato né contro i norvegesi né contro la Danimarca, salvo poi mandarlo a scaldarsi nella ripresa. CR7 è rimasto 20-30 minuti a bordo campo senza entrare e, al fischio finale, è tornato direttamente negli spogliatoi mentre i compagni festeggiavano con i tifosi.

Il ct ha raccontato con queste parole la sua scelta: “Ho detto a Cristiano che non avrebbe giocato queste due partite. Durante la gara ho pensato che forse ne avrei avuto bisogno e l’ho fatto riscaldare. E poi non l’ho fatto entrare. Qualsiasi giocatore, quando sta lì a riscaldarsi per 20 o 30 minuti e poi non entra, non ne è contento. A maggior ragione lui. Questa è la regola, alla fine decido io chi gioca o no”.

Nei giorni successivi Ronaldo non ha lavorato regolarmente con il gruppo. Martedì, a Copenaghen, ha svolto esercizi in palestra. La Federazione ha spiegato che nello stadio non erano disponibili le strutture richieste dal giocatore, mentre Jesus ha negato che si fosse trattato di un rifiuto ad allenarsi. La situazione ha spinto il presidente federale Pedro Proença a cambiare programma, rinunciare alla partita dell’Under 21 e raggiungere la Nazionale. Mercoledì mattina ha parlato con Ronaldo e Jesus nel tentativo di ricomporre la frattura. Per qualche ora la questione sembrava rientrata.

In conferenza stampa, però, Jesus non ha lasciato margini sulle gerarchie della squadra: “Sono l’allenatore e ho deciso di non farlo giocare. Se avrò bisogno di lui per mezz’ora giocherà, altrimenti resterà in panchina. Nessun giocatore mi farà cambiare idea su questo, né lui né nessun altro nel calcio, né alcun presidente. Quello di cui abbiamo parlato è ciò che lui ha detto in sala stampa. Sentendo ciò che si diceva in Portogallo, il presidente ha voluto sapere cosa fosse successo e quindi è venuto qui da noi. Ma dopo cena avevamo già risolto il problema, che tra l’altro non è mai stato un problema…”.

Lo stesso Jesus aveva annunciato che Ronaldo si sarebbe allenato con i compagni. Poco dopo, al Parken di Copenaghen, è successo il contrario.

Ronaldo salta ancora l’allenamento e lascia il ritiro

Quando il Portogallo è sceso in campo, Ronaldo non c’era. Era il terzo giorno consecutivo senza un allenamento completo con il gruppo. Mentre la squadra lavorava, CR7 ha lasciato lo stadio a bordo di un furgone della Federazione portoghese insieme ad alcuni membri dello staff. Le immagini della sua uscita hanno rapidamente fatto il giro dei media portoghesi. Da Madrid è stato poi inviato un aereo privato a Copenaghen per riportarlo a casa.

In serata è arrivato il messaggio che ha dato una dimensione diversa alla partenza. Ronaldo ha collegato direttamente la propria decisione alla conferenza di Jesus e al colloquio con il presidente federale.

“A seguito alla conferenza del commissario tecnico e dopo un colloquio con il presidente della Federcalcio portoghese, ho deciso di lasciare il ritiro. A tempo debito, racconterò al popolo portoghese la verità sui motivi del mio addio alla nazionale, alla quale mi sono sempre dedicato con impegno. È giunto il momento di augurare buona fortuna al Portogallo e a tutti i miei compagni di squadra, senza eccezioni”.

La Federcalcio portoghese ha confermato la partenza. Il Portogallo prepara così la partita contro la Danimarca senza il proprio capitano.

La rottura ha dominato per ore giornali, televisioni e social portoghesi. Meme e video ironici hanno accompagnato il caso, mentre molti commenti hanno difeso la scelta di Jesus di non concedere eccezioni sulla formazione. Anche la vittoria contro la Norvegia, ottenuta con Ronaldo fuori dall’undici iniziale, ha riaperto la discussione sul ruolo di CR7 nella Nazionale.

È davvero finita tra Ronaldo e il Portogallo?

Per ora c’è una certezza: Ronaldo ha lasciato questo ritiro. Non ha invece annunciato formalmente il ritiro dalla Nazionale.

Le sue parole hanno però alimentato il dubbio. Il riferimento ai “motivi del mio addio alla nazionale” e la promessa di raccontare “la verità” lasciano aperta una questione che va oltre la partita con la Danimarca.

Ronaldo resta il capitano e il simbolo della Nazionale portoghese, oltre che il primatista mondiale per presenze e gol in Nazionale. Dopo la panchina di Oslo, tre giorni senza un allenamento completo con il gruppo e la rottura con Jesus, sarà lui a dover chiarire se questa partenza riguarda soltanto la convocazione di settembre o anche il resto della sua storia con il Portogallo.

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