Di Giordano Brega
Milano porta a casa la seconda fondamentale vittoria in Eurolega (bilancio ora di 2-3): ko i polacchi del Turow del girone C. Un 90-71 dopo un match sulle montagne russe: il primo periodo pareva essere la premessa di una serata tranquilla (26-16), ma gli osipiti sono subito tornati in partita andato avanti 40-38 dell’intervallo. Il terzo quarto ha prima riportato un allungo dei biancorossi (55-42 al 24°), poi però ripresi sul 58-57 del 30° in coicidenza con l’uscita di Samuel per il terzo fallo. E’ nell’ultimo tempo che l’Ea7 sospinta dalle fiammate dei suoi campioni sha piazzato il break decisivo (69-61) con la triple di Gentile e poi Brooks che hanno poi spaccato definitivamente l’incontro (77-62) verso il finale del 90-71.
Venti punti per Ragland (in 22 minuti con 5/7 da tre e un voto 7+ per l’ex canturino), 19 per Gentile (che è caldissimo nei momenti decisivi dell’ultimo periodo voto 7,5), 15 per Samuels che va al di là dei punti o degli 8 rimbalzi. Voto 8 a Samardo, imprescindibile per l’Olimpia e il +37 nel puls-minus con lui in campo dice tantissime cose. Così come lo 0 totale (punti, tiri, rimbalzi, falli fatti o subiti) di Shawn James che dovrebbe prendere il tesimone del giamaicano quando lui va in panca a prendere fiato. “Una partita di grande intensità su entrambi i lati del campo, che testimonia una crescente maturità. Gli stiamo chiedendo uno sforzo molto importante, perché nel reparto non sta trovando assistenza dai colleghi. E’ stato il nostro termometro”, ha detto Luca Banchi in conferenza stampa.
Male anche Linas Kleiza (voto 4,5): non gli entrano tiri presi bene o meno bene. Nulla gli entra se non un tiro libero (su due), mentre subisce tanto in difesa.
L’Olimpia ha ritrovato un po’ di energia da Marshon Brooks (voto 6+): due triple pesanti nell’ultimo quarto, un paio di stoppate e tanta voglia di dimostrare a Milano che il suo talento è pronto a esplodere. L’ex Lakers però dovrà crescere molto nella lettura della partita per non far rimpiangere Langford e chi trascinava l’Ea7 un anno fa. Note di merito per anche per gli altri protagonisti del gruppo scudetto: David Moss e Nick Melli (voto 6,5 a testa) che non mollano mai un centimetro e soprattutto un indomito Hackett (voto 7+). Daniel ci mette tutto: i 4 punti non sono lo specchio di un guerriero che mette in moto Milano con grinta e assoluta lucidità nei giochi offensivi (9 assist tanto per dirne una).


