Jannik Sinner batte Novak Djokovic 6-4 6-4 6-4, si prende la semifinale di Wimbledon e vola alla seconda finale consecutiva ai Championships. Una partita quasi perfetta, giocata da numero uno vero, contro il campione che per anni ha insegnato a tutti come si vince su questi prati.
Sinner domina al servizio e si prende la rivincita dopo la semifinale persa agli Australian Open
C’è un punto in cui una rivalità cambia forma. Non quando vinci una partita, ma quando fai sembrare normale battere Novak Djokovic a Wimbledon con un triplo 6-4. Jannik Sinner è in finale ai Championships per il secondo anno di fila e ci arriva con una prestazione che non lascia quasi spazio alla discussione: solida, feroce, pulita, continua. Una partita da numero uno del mondo, ma soprattutto da giocatore che ormai ha superato il proprio maestro anche nel luogo che per anni è stato il suo regno.
Il punteggio è devastante: 6-4 6-4 6-4. La sensazione, però, è che il dominio di Sinner sia stato persino più netto del risultato. L’azzurro ha giocato una semifinale quasi impeccabile, partendo da ciò che oggi lo rende quasi irrisolvibile per chiunque: il servizio. Da lì ha costruito tutto il resto, togliendo ritmo a Djokovic, impedendogli di prendere il controllo degli scambi e costringendolo a inseguire una partita che non è mai davvero riuscito a girare.
Per Sinner è una rivincita pesante. L’ultimo confronto Slam con Djokovic, la semifinale degli Australian Open, era finito nelle mani del serbo dopo una battaglia durissima. Stavolta la risposta è arrivata sull’erba di Londra, nel torneo che più di ogni altro porta il nome di Nole negli ultimi anni. E la risposta è stata brutale per chiarezza.
Djokovic ha provato a restare nel match con l’esperienza, con la tenuta mentale, con il solito repertorio da campione che sa sporcare il gioco dell’avversario. Ma Sinner gli ha lasciato pochissimo. Ha tenuto il campo con autorità, ha servito bene, ha fatto viaggiare la palla con quella pesantezza che sull’erba toglie tempo anche a uno come il serbo. Soprattutto, non ha avuto passaggi a vuoto veri. È questo che rende la sua partita ancora più impressionante.
La semifinale racconta anche altro. Racconta un tennista che a Wimbledon non arriva più per misurarsi con i grandi, ma per dettare lui il livello. Sinner è il campione in carica e lo si è visto in ogni momento del match. Non c’è stata la sensazione di un ragazzo che deve ancora chiedere il permesso. C’era il padrone del torneo, o almeno uno dei due o tre uomini che oggi possono permettersi di parlare così su un campo da tennis.
Con questo successo l’azzurro diventa il primo italiano a raggiungere più di una finale a Wimbledon e il terzo giocatore in attività a riuscirci. Un altro dato che fotografa la dimensione che ha ormai preso la sua carriera. In più, la semifinale vinta contro Djokovic gli consegna anche la qualificazione aritmetica alle Atp Finals di Torino.
Ma il cuore del pomeriggio londinese sta soprattutto in un’altra frase: l’allievo ha superato il maestro. Non come slogan, ma come fotografia tecnica e mentale. Per anni Djokovic è stato la lezione più dura per Sinner, il giocatore che gli mostrava cosa mancava ancora per stare davvero in cima. Oggi quella distanza non c’è più. O forse si è rovesciata.
Sinner non ha battuto un Djokovic al tramonto con un colpo di fortuna o approfittando di una giornata storta. Lo ha battuto con una superiorità che su questi prati pesa il doppio. Lo ha battuto tenendo in mano la partita dal primo all’ultimo set. Lo ha battuto senza concedere al serbo la sensazione di poter allungare la sfida e portarla nel territorio delle partite sporche, lunghe, mentali, dove Nole ha costruito una carriera leggendaria.
Domenica ci sarà Alexander Zverev, che ha eliminato Arthur Fery e si è preso la prima finale della sua vita a Wimbledon. Sinner ci arriva da campione in carica, da numero uno del mondo e con la sensazione di essere, oggi, il giocatore più forte del torneo. Perché battere Djokovic a Londra in questo modo non è da tutti. È un messaggio mandato a tutto il tennis.
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Punti chiave
- Sinner travolge Djokovic: è ancora in finale a Wimbledon
- Djokovic si salva, Sinner servirà per la finale
- Sinner vola sul 5-3, Djokovic serve per restare nel match
- Djokovic si salva ancora e resta nel match
- Sinner amministra e sale 4-2
- Djokovic non molla e accorcia nel terzo set
- Sinner salva la palla break e chiude con il dodicesimo ace
- Djokovic soffre ancora, ma tiene il servizio
- Sinner tiene il servizio e vola sul 2-0
- Sinner parte fortissimo: break immediato
Sinner comincia il game con il quindicesimo ace e vola subito sul 30-0. Poi arriva anche il sedicesimo, quello del 40-0. Mamma mia, cosa sei Jannik! Tre match point per tornare in finale a Wimbledon. Il numero uno al mondo chiude il game a zero e batte Djokovic 6-4 6-4 6-4. Jannik Sinner è in finale!
Che salvataggio di Djokovic. A 39 anni Nole dimostra di essere ancora all’altezza, nonostante davanti abbia un Sinner quasi ingiocabile. Bisogna soltanto applaudire uno dei più grandi tennisti della storia, forse il più grande. Il serbo porta ancora il game ai vantaggi e alla fine tiene il servizio. Ora, però, Jannik servirà per il match e per un posto nella finale di Wimbledon.
Sinner tiene il servizio a zero con una sicurezza impressionante e si porta sul 5-3 nel terzo set. Jannik è a un solo game dalla finale di Wimbledon. Adesso Djokovic servirà per restare nel match.
Djokovic al servizio, ma Sinner si procura un’altra palla per il doppio break. Nole la annulla con il settimo ace della partita e trascina il game ai vantaggi. Poi trova la prima nei momenti decisivi e chiude con l’ottavo ace. Il serbo resta aggrappato al match: Jannik conduce 4-3 nel terzo set.
Sinner amministra una partita che, a parte lo spavento del turno precedente, sembra ormai indirizzata nei suoi game di servizio. Ogni volta che Djokovic prova ad avvicinarsi, Jannik tira fuori l’ace: il tredicesimo gli regala la palla del 4-2. Poi chiude il game e mantiene saldo il vantaggio nel terzo set.
Djokovic tiene il turno di battuta e resta con forza dentro la partita. Il serbo accorcia nel terzo set: Sinner conduce 3-2.
Sinner serve, ma Djokovic resta dentro il game e annulla la prima palla del 3-1 con un dritto incredibile. Per la prima volta si va ai vantaggi sul servizio di Jannik. Nole si procura la palla del controbreak con una palla corta da fantascienza e il pubblico lo acclama. Ma Sinner cosa fa? Ace, l’undicesimo della partita. Una risposta da campione, con una freddezza impressionante. Poi si procura un’altra palla del 3-1 con lo smash e chiude con il dodicesimo ace. Jannik è ingiocabile.
Sinner prende subito il comando anche nel turno di battuta di Djokovic e sale 30-15. Nole, però, ricorda a tutti chi è e piazza un dritto pazzesco per il 30-30. Il serbo rimonta, ma Jannik non molla e trascina il game ai vantaggi. Arriva una palla break pesantissima: ormai ogni turno di servizio di Djokovic è una battaglia. Nole la annulla, si affida alla seconda e alla fine chiude. Il serbo accorcia: 2-1 nel terzo set.
Nel suo turno di battuta Sinner gestisce tutto con grande tranquillità, conferma il break e sale 2-0 nel terzo set. Adesso questa semifinale di Wimbledon passa soprattutto dai game al servizio di Jannik: se continuerà a difenderli così, Djokovic avrà pochissimo spazio per rientrare.
Djokovic serve per primo nel terzo set, ma Sinner parte fortissimo e vola sul 30-0. Nole accorcia, poi annulla due palle break. Jannik, però, domina gli scambi e se ne procura una terza: il serbo salva anche quella, giocando sempre al limite. Djokovic arriva per la prima volta ai vantaggi e spreca una palla game. Sinner non molla, conquista la quarta occasione e questa volta chiude: break immediato nel primo game del terzo set.
Sinner serve con una sicurezza impressionante e si procura subito tre set point. Negli scambi Jannik sembra aver superato perfino il maestro Djokovic. Il numero uno al mondo chiude il game a zero e conquista anche il secondo set: 6-4.
Djokovic tiene il turno di battuta con grande facilità. Jannik ha praticamente riposato nel game e adesso il numero uno al mondo servirà per chiudere il secondo set.
Sinner porta a casa il turno di battuta con una tranquillità impressionante. Jannik chiude il game infilando tre ace consecutivi, l’ottavo, il nono e il decimo della sua partita. Il numero uno al mondo vola sul 5-3 e ora costringe Djokovic a servire per restare nel secondo set.
Djokovic apre con il terzo doppio fallo della partita e continua ad avere problemi con il lancio di palla. Sinner ne approfitta, sale 30-0 e poi si procura altre due palle break sul 15-40. Nole annulla la prima con un punto pazzesco: seconda micidiale e rovescio in controbalzo. Sulla seconda, però, Jannik fa il miracolo e chiude con una palla corta deliziosa. Break nel settimo game: Sinner avanti 4-3 nel secondo set.
Sinner parte in svantaggio al servizio, ma reagisce e si porta sul 40-30 con il settimo ace della sua partita. Poi mette una gran seconda e chiude il game: 3-3 nel secondo set.
Djokovic serve per restare avanti nel secondo set, ma Sinner martella e sale 30-15. Jannik si procura due palle break: che partita sta giocando! Nole, però, è un fenomeno e le annulla entrambe, costretto a rischiare su ogni colpo per reggere il ritmo dell’azzurro. Il serbo va anche in vantaggio, ma Sinner lo riporta ai vantaggi con un contropiede pazzesco. Alla fine Djokovic tiene il servizio e resta avanti 3-2.
Sinner alla battuta, mentre Djokovic prova ad alzare l’asticella nel secondo set e sale 30-15. Ma Jannik, come spesso accade nei momenti più delicati, chiede aiuto alla prima e trova l’ace del 30-30. Poi Nole sbaglia una palla corta non da lui e manda l’azzurro sul 40-30. Sinner chiude il game con il rovescio del serbo che decolla: 2-2 nel secondo set.
Djokovic apre il game con il quinto ace, spingendo la seconda a 119, poi ne mette un altro subito dopo: due ace di fila, che giocatore. Sinner accorcia approfittando di un rovescio fuori misura del serbo, ma Nole continua a giocare in fretta e trova anche un punto di grandissima classe dopo uno scambio spettacolare. Sul 40-30 chiude il game e si porta avanti 2-1 nel secondo set.
Nel secondo game Sinner fatica leggermente con la seconda e, per la prima volta sul suo servizio, si arriva sul 30-30. Djokovic prova a reagire con un rovescio lungolinea perfetto, ma nel momento più delicato Jannik ritrova la prima e chiude il game. È 1-1 nel secondo set.
Comincia il secondo set con Djokovic al servizio. Il serbo deve reagire dopo un primo parziale dominato da Sinner, che ha perso soltanto quattro punti in battuta. Sul 15-15 Jannik si inventa un dritto meraviglioso e sale 30-15: che colpo! Nole però reagisce, chiude il game e torna a tenere il turno di battuta.
Sinner apre il game con il quarto ace della sua partita. Djokovic risponde subito con una palla sulla riga: che tennis sul Centrale! Jannik si procura due set point, Nole annulla il primo con grandissima classe, ma sulla seconda occasione il numero uno al mondo chiude: 6-4 in 40 minuti.
Sinner si prende il game con una difesa enorme, aiutato anche dal nastro, e sale sul 30-15. L’italiano si procura due palle break per andare a servire per il primo set. Sulla prima sbaglia clamorosamente uno smash pesantissimo, ma sulla seconda si inventa un passante da fenomeno. Break Jannik: ora servirà per chiudere il set.
Djokovic tiene ancora il servizio e sale 4-3 nel primo set. Sul 40-0 commette un doppio fallo, cercando di spingere la seconda con il game sotto controllo, poi chiude con il quarto ace della partita. Nel torneo il serbo ha trascorso 16 ore e 32 minuti in campo, contro le 13 ore e 16 minuti di Sinner.
Sinner trova il terzo ace della partita e sale rapidamente sul 40-0. Il numero uno al mondo chiude il suo primo turno di battuta a zero e porta il punteggio sul 3-3.
Djokovic parte forte al servizio e vola sul 30-0, poi commette il primo doppio fallo della partita. Sinner risale fino al 30-30, approfitta di un errore del serbo e chiude uno splendido scambio con lo smash, conquistando la prima palla break del match. Nole la annulla, trova una grande prima e chiude il game con l’ace: 3-2 per il serbo.
Sinner tiene il turno di battuta e riporta il punteggio sul 2-2. Sul 15-15 trova una grande prima a uscire, poi vince uno scambio di alto livello e si procura due palle game. Jannik chiude senza concedere palle break. Entrambi sono partiti ad altissimo ritmo.
Altro turno di battuta agevole per Djokovic. I due sembrano voler dettare i tempi al servizio: il serbo si procura due palle del 2-1 e chiude il game alla prima occasione.Altro turno di battuta agevole per Djokovic. I due sembrano voler dettare i tempi al servizio: il serbo si procura due palle del 2-1 e chiude il game alla prima occasione.
Sinner tiene bene il primo turno di battuta e trova anche il primo ace della partita. Il punteggio è 1-1 nel primo set
Djokovic sceglie di servire e tiene comodamente il primo turno di battuta. Il serbo parte avanti 1-0 nel primo set.Djokovic sceglie di servire e tiene comodamente il primo turno di battuta. Il serbo parte avanti 1-0 nel primo set.
Jannik Sinner arriva alla semifinale di Wimbledon avanti 6-5 nei confronti diretti con Novak Djokovic.
Il bilancio negli Slam è invece in perfetta parità: tre vittorie a testa.
L’ultimo precedente risale agli Australian Open 2026, quando il serbo vinse in cinque set annullando 16 palle break su 18.
Sinner conserva però il ricordo del netto successo nella semifinale di Wimbledon 2025, chiusa 6-3 6-3 6-4.
Il dodicesimo confronto tra i due vale un posto in finale e un nuovo passaggio decisivo nella loro rivalità.


