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Sinner, il mistero del sensore sul braccio: cos’è e perché lo usa prima di Wimbledon

Il video dell’allenamento a Montecarlo ha fatto il giro dei social. Sul braccio sinistro del numero uno c’è un dispositivo per monitorare la glicemia

Sinner, il mistero del sensore sul braccio: cos’è e perché lo usa prima di Wimbledon
Sinner, Roland Garros (Foto Ipa)

Jannik Sinner si allena a Montecarlo con un sensore bianco sul braccio sinistro e il video finisce sui social. Il dispositivo monitora la glicemia e può aiutare il team a leggere consumi energetici, alimentazione, sforzo e recupero prima di Wimbledon.

Il dispositivo controlla i livelli di glucosio e aiuta il team a leggere consumi, cali e recupero

Jannik Sinner si allena a Montecarlo e un dettaglio sul braccio sinistro fa partire le domande dei tifosi. Nel breve video circolato sui social, ripreso da un account privato, il numero uno al mondo esegue una volée di diritto e una di rovescio. Poi si gira e sulla parte posteriore del braccio si vede un piccolo sensore bianco.

Nel filmato compare anche la scritta: “qualcuno guarda Netflix, io vedo Sinner che si allena dal mio terrazzo”. Da lì il video è diventato virale, soprattutto perché il dispositivo è apparso durante la fase di preparazione verso Wimbledon.

Il sensore è un dispositivo per il monitoraggio continuo della glicemia. Misura l’andamento del glucosio e consente di raccogliere dati utili su come il corpo risponde allo sforzo, all’alimentazione, all’integrazione e ai tempi di recupero. È uno strumento usato da persone con diabete, ma può essere utilizzato anche nello sport professionistico per studiare i consumi energetici durante allenamenti e partite. Il passaggio va letto senza allarmismi. Vedere un sensore glicemico sul braccio di Sinner non significa che il tennista abbia il diabete e non autorizza diagnosi. Il dispositivo può far parte di un controllo più ampio deciso dal suo staff medico e atletico dopo il malore accusato al Roland Garros e gli accertamenti svolti a Milano. Il lavoro del team può concentrarsi su un punto concreto: capire come Sinner consuma energia durante lo sforzo e se esistono momenti in cui il livello di glucosio cala in modo significativo. Dati di questo tipo possono aiutare medici e nutrizionisti a correggere alimentazione, integrazione e gestione dei carichi, soprattutto in vista di tornei lunghi e con partite ad alta intensità.

Il tema riguarda ormai molti atleti di alto livello. Il monitoraggio continuo permette di osservare cosa succede durante il lavoro in campo, non solo prima o dopo l’allenamento. Per un tennista, significa incrociare i dati con durata degli scambi, pause, recupero tra un esercizio e l’altro e risposta del corpo ai diversi ritmi. Sinner prepara la partenza per Londra, dove inizierà ad adattarsi all’erba. Nel programma c’è anche l’Armani Tennis Classic all’Hurlingham Club, con Flavio Cobolli, Luciano Darderi e Casper Ruud. Il sensore visto a Montecarlo racconta una parte meno visibile della preparazione: quella fatta di dati, controlli e piccoli aggiustamenti quotidiani prima di tornare in campo nei match ufficiali.

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