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Milano-Cortina SuperG, delusione Italia: Franzoni solo sesto. Von Allmen si prende tutto e vince il terzo oro olimpico
Franjo Von Allmen si prende tutto senza fare complimenti alle Olimpiadi di Milano Cortina dopo gli ori in discesa libera e in combinata

Alessandro Franzoni
SuperG, delusione Italia: Franzoni lontano dal podio, Paris cade. Von Allmen al comando
Franjo Von Allmen si prende tutto senza fare complimenti alle Olimpiadi di Milano Cortina. Dopo gli ori in discesa libera e in combinata, il fuoriclasse svizzero sale sul gradino più alto del podio anche in SuperG a Bormio. Per lui, il terzo oro ai Giochi arriva grazia a un fenomenale 1:25.32, miglior tempo davanti allo statunitense Ryan Cochran Siegle (+0.13) e all'altro svizzero Marco Odermatt (+0.28), che taglia il traguardo infuriato per la sua prova (valsa comunque il bronzo).
Gara incolore per gli azzurri, sostenuti da un gran tifo a Bormio: Giovanni Franzoni è solo sesto (+0.63), Paris cade dopo aver perso lo sci alla sesta porta. Deluso 'Domme', applaudito dai migliaia di presenti oggi alla Stelvio. Il giusto tributo a una grandiosa carriera, impreziosita pochi giorni fa dalla prima medaglia olimpica (il bronzo in discesa). Male anche gli altri due azzurri: Christof Innerhofer è undicesimo (+1.18), Mattia Casse chiude lontanissimo (+2.09). Con questo oro, Von Allmen eguaglia il record di tre ori nella stessa edizione delle Olimpiadi di Sailer (1965) e Killy (1968), nel loro caso tutti in gare individuali, e Kostelic (200
“Oggi sentivo un po’ la pressione. Ho commesso qualche errore. Purtroppo la gara non è andata come volevo”, ha dichiarato Franzoni ai microfoni di Rai Sport al termine della sua prova, che lo ha visto chiudere lontano dal podio.
Nonostante la delusione nel SuperG, il bilancio azzurro dei Giochi resta positivo secondo il segretario generale del Coni, Carlo Mornati. “Siamo partiti bene, le due federazioni in tutte le discipline sono molto competitive. Siamo estremamente soddisfatti”, ha detto a LaPresse poco prima della gara. “Possibilità di superare il bottino di Lillehammer? Tutto è possibile, ma i conti li faremo alla fine. Al momento siamo in linea con le nostre aspettative”.
Mornati ha sottolineato come l’unico vero rammarico, finora, sia legato al parallelo maschile di snowboard: “Più che altro per i ragazzi, perché di fatto sono la squadra più forte al mondo”. Grande entusiasmo invece per l’oro conquistato nello short track: “Ci ha esaltato molto. È la forza di un movimento, di una squadra mista: non è il frutto di un’individualità ma di una collettività. La federazione ha lavorato molto bene”.
Il dirigente del Coni ha poi parlato dei volti simbolo di questi Giochi: da Arianna Fontana, “partita benissimo e sulla strada giusta per battere ogni record”, alla giovane Elisa Confortola, oro alla sua prima Olimpiade. “È un po’ il destino dei Giochi – ha concluso – c’è chi sfiora il podio per tutta la carriera e chi trova il jolly al momento giusto. Le Olimpiadi capitano ogni quattro anni e tutto dipende da come ti trovi in quella situazione”.

