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Sport
Superlega: Matteo Salvini, Enrico Letta e Mario Draghi contro Nba del calcio
Matteo Salvini (foto Lapresse)

Il presidente del Consiglio Mario Draghi si è unito al milanista Matteo Salvini contro la Superlega. Ma non solo lui, Da Macron a Boris Johnson, passando per Enrico Letta (anche lui tifoso rossonero): il mondo della politica condanna la Nba del calcio che vedrà 12 club fondatori (ma diventeranno 15) dare il via a un campionato europeo con 20 squadre partecipanti. Juventus, Milan e Inter sicure per l'Italia.

Super League, Draghi: "Preservare competizioni nazionali"

“Il Governo segue con attenzione il dibattito intorno progetto della Superlega calcio e sostiene con determinazione le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport”. E' quanto afferma il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, in merito al progetto della Superlega calcio. 

Conte: "Ragioni contabili non spengano la magia del calcio"

"Non è solo questione di calcio. Oggi tanti appassionati di calcio si trovano spaesati, amareggiati. Immagino alcuni anche arrabbiati. Di sicuro si sentono depredati del sogno più bello che lo sport riesce a disseminare in ogni angolo del pianeta: la possibilità che la propria squadra del cuore - non fa niente se piccola, priva di blasone e con scarsi mezzi finanziari - possa sovvertire i favori dei pronostici e riuscire a prevalere su un prato verde, come fu per Davide contro Golia".

Così Giuseppe Conte sulla proposta di una Super League. "I campi di calcio, da quelli di terriccio nascosti in periferia fino ai grandi palcoscenici mondiali, sono motore di cambiamento e di aggregazione, fonte di speranza e di tante legittime aspirazioni per i giovani, sia che vivano nei grandi centri urbani sia che vivano in paesini in cerca di riscatto. Ma lo sport, prima di tutto, è strumento di inclusione e fattore che cementa le relazioni umane", prosegue l'ex presidente del Consiglio.

"Non viviamo fuori dal mondo e siamo consapevoli che, a certi livelli e in certi settori, anche lo sport diventa business, per cui si coagulano interessi economici che impongono di rendere pienamente sostenibili gli investimenti fatti. Ma la remunerazione degli investimenti va cercata rispettando i valori alla base dello sport, non stravolgendone completamente il significato", continua.

"Chi oggi lavora per realizzare il progetto della Superlega e persegue una logica elitaria che prescinde dalla qualità del gioco, dal merito sportivo e dallo spirito di solidarietà, sappia che ci vedrà caparbiamente 'contro', come appassionati di calcio e come sportivi - conclude -. Chi uccide il principio di una sana e aperta competizione sportiva per abbracciare ciniche ragioni contabili, si assume il grave rischio di spegnere la magia del calcio e la passione che esso suscita, perché come ha osservato Papa Francesco 'dietro a una palla che rotola c’è quasi sempre un ragazzo con i suoi sogni e le sue aspirazioni'".

SUPERLEGA, SALVINI: "DENARO NON E' TUTTO, NON AZZERIAMO STORIA E PASSIONE"

"Da tifoso milanista, dovrei essere contento che la mia squadra possa partecipare ad una Superlega europea, incassando un sacco di soldi, a prescindere da merito, impegno e risultati - spiega il leader della Lega, Matteo Salvini - Ma, da sportivo e da italiano, dico che il denaro non e' tutto, e i milioni non sono sufficienti per azzerare simboli, storia, merito, cuore e passione. Il CALCIO e lo sport sono di tutti, non di pochi privilegiati. Mi piacciono le vittorie conquistate con il sudore sul campo, non quelle comprate coi milioni in Borsa".

Macron contro la SuperLega: 'Mette a repentaglio principi cardine dello Sport. Francia sosterrà la Uefa'

Il presidente della FranciaEmmanuel Macron contro la creazione di una SuperLega: "Il presidente sostiene la posizione dei club francesi, che si sono rifiutati di partecipare al progetto che mette a repentaglio il principio di solidarietà e di meritocrazia nello sport. La Francia supporterà tutti i passi della FFF, della Uefa e della Fifa per proteggere l’integrità delle competizioni federali, nazionali ed europee".

Superlega, Boris Johnson: "Molto dannosa per il calcio"

Boris Johnson condanna l'ipotesi della Superlega europea. Secondo il Premier britannico sarebbe "molto dannosa per il calcio".  E spiega che "i club coinvolti devono rispondere ai loro tifosi e alla più ampia comunità del calcio prima di fare nuovi passi". Il Segretario alla Cultura Oliver Dowden ha attaccato: "Siamo molto preoccupati che questo piano possa creare una sorta di negozio chiuso che comprometta il nostro sistema nazionale. Abbiamo una strittura piramidale nel nostro calcio dove i fondi derivanti dai successi globali della Premier League si ridistribuiscono a cascata fino alle leghe minori e soprattutto all'interno delle nostro comunità locali. Sarei aspramente contrariato nel vedere messe in atto tutte quelle azioni che potrebbero distruggere tutto questo".

Superlega, Enrico Letta: "Idea sbagliata e intempestiva"

Il segretario del Pd, Enrico Letta condanna la Superlega: "L’idea di una SuperLega per i più ricchi club europei di calcio? Sbagliata e decisamente intempestiva. In Europa il modello NBA non può funzionare. Nel calcio e nello sport la forza sta nella diffusione, non nella concentrazione. E nelle belle storie tipo Atalanta, Ajax, Leicester",

Superlega, Beghin (M5S): mortifica i valori dello sport

“Da appassionata di sport non posso che restare allibita di fronte alla follia dell’accordo raggiunto da dodici club europei di calcio per costituire una nuova competizione calcistica infrasettimanale, la SuperLega. Questa competizione avrà 15 partecipanti fisse su 20 e non prevede promozioni o retrocessioni. Questa iniziativa si scontra con alcuni dei valori fondamentali che contraddistinguono l'attività sportiva come l'universalità, l'inclusione e la meritocrazia. Così facendo alcuni club stanno creando una casta dei ricchi che porterebbe a un ulteriore impoverimento del calcio mondiale, togliendo non solo sogni, ma anche fondamentali risorse al 99,9% delle società. Il calcio è lo sport più seguito al mondo e la sua storia è colma di favole sportive che hanno emozionato intere generazioni. Con la SuperLega questi possibili exploit verrebbero mortificati da una struttura chiusa che non permetterebbe a tantissime compagini meritevoli di competere ai più alti livelli. La SuperLega non è quindi sport, ma mero business: come MoVimento 5 Stelle siamo fortemente contrari che i valori sportivi siano ulteriormente sacrificati sull'altare esclusivo delle logiche di mercato”, così in una nota Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo e Vicepresidente dell’Intergruppo Sport del Parlamento europeo.

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