Moreira domina il derby con un gol e due assist, Maignan e Pavlović invalicabili e la Roma manda in gol i difensori. Nel 3-4-3 di Affaritaliani ci sono Calò, ancora a segno con il Frosinone, e Laurienté, autore di una doppietta che, però, non basta. In panchina Amorim, che riscatta la sconfitta con il Bologna battendo Chivu.
Nove gol, il derby rossonero e due difensori bomber: il 3-4-3 di Affaritaliani non scherza
Nove gol segnati da otto giocatori diversi e un derby deciso da un ventiduenne con il numero 22 sulle spalle. La Top 11 della decima giornata parte inevitabilmente da Diego Moreira, protagonista del 3-1 del Milan all’Inter con un gol e due assist. Accanto a lui, in mezzo al campo, il professor Modrić, Njie e l’ormai immancabile Calò. Dietro ci affidiamo a Maignan, decisivo con un riflesso su Spence, e a una difesa con Ndicka e Ghilardi nei panni dei bomber, protagonisti del 5-2 della Roma a Udine. A completare il reparto c’è Pavlović, che contro Thuram e compagni ha alzato il muro.
Davanti spazio a Ghedjemis, Pellegrino e Laurienté. Il primo trova finalmente il gol in Serie A, il secondo si sblocca dopo settimane di critiche e il terzo segna due volte senza riuscire a evitare la sconfitta. In panchina premiamo Ruben Amorim, capace di riscattare il 4-2 subito dal Bologna con una vittoria nel derby che riporta il Milan a quattro punti dall’Inter.
LA TOP 11 DI AFFARITALIANI.IT – 3-4-3
MAIGNAN
GHILARDI – NDICKA – PAVLOVIĆ
MOREIRA – MODRIĆ – NJIE – CALÒ
GHEDJEMIS – PELLEGRINO – LAURIENTÉ
Allenatore: RUBEN AMORIM
Maignan salva il derby, Pavlović alza il muro: Ndicka e Ghilardi bomber
Mike Maignan – Milan
Una parata su Spence che vale quasi quanto un gol. L’Inter ha appena accorciato le distanze e il francese si supera sulla conclusione ravvicinata dell’esterno nerazzurro. Prima dell’intervallo respinge anche i tentativi di Çalhanoğlu e Sučić, nella ripresa dice no a Thuram. Il Milan vince 3-1 e Maignan torna protagonista proprio nella partita più sentita. E poi il solito, immancabile zampino sulla punizione di Moreira. Come al solito Magic Mike si posiziona a centrocampo e muove la controbarriera rossonera. Portiere a tuttocampo.
Daniele Ghilardi – Roma
Primo gol in Serie A per Ghilardi, che nel recupero mette la firma sul 5-2 della Roma a Udine. Una bella soddisfazione per l’ex Verona, protagonista di una partita senza sbavature anche in difesa. Gasperini può sorridere: Daniele ha fatto il suo lavoro dietro e si è tolto pure lo sfizio di segnare. Per una volta, meglio farli che evitarli, i gol.
Evan Ndicka – Roma
“Piatto ricco mi ci ficco” direbbe Ndicka . Al 33′ raccoglie il calcio d’angolo di Soulé e di testa firma il 4-0, completando un primo tempo praticamente perfetto dei giallorossi. Dietro controlla Davis e contribuisce alla superiorità della squadra di Gasperini, nonostante i due gol subiti nella ripresa. Ndicka continua a essere una certezza in difesa. E quando trova anche la porta, tanto meglio.
Strahinja Pavlović – Milan
Pavlović sembra avere un conto personale con tutti i palloni che entrano nell’area rossonera. Nella ripresa trova due chiusure determinanti, vince duelli e limita Thuram insieme a De Winter. Dopo il 3-1 di Moreira il Milan deve soprattutto difendere, e il serbo risponde presente. Nessun gol, nessun assist, ma parecchi interventi che valgono la vittoria. A San Siro, contro l’Inter, stavolta il muro è serbo.
Moreira e Modrić incantano San Siro, Calò fa cinque in campionato
Diego Moreira – Milan
Due assist nei primi dieci minuti e una punizione da urlo per il 3-1. Moreira serve Pulisic, confeziona il raddoppio di Rabiot e prima dell’intervallo batte Martínez con un sinistro che fa esplodere San Siro. Il belga indossa il numero 22 di Kakà, premiato nella Hall of Fame rossonera proprio prima del derby. Un paragone impegnativo, certo. Intanto Diego si prende la stracittadina e il titolo di MVP di Affaritaliani. Baila Moreira, baila!
Luka Modrić – Milan
Quarantuno anni e l’ennesima lezione di calcio a San Siro. Modrić dirige il centrocampo rossonero con la solita intelligenza. Recupera palloni, detta i tempi e aiuta il Milan a mantenere l’ordine quando i nerazzurri provano a reagire. Amorim gli affida le chiavi della squadra e il croato dimostra perché, a 41 anni suonati, continua a essere indispensabile. Professore, può anche evitare di prendere l’appello: gli studenti erano tutti presenti.
Alieu Njie – Fiorentina
Secondo gol consecutivo e un destro a giro che manda in vantaggio la Fiorentina. Contro il Sassuolo, Njie trova il momentaneo 2-1 con una splendida conclusione e conferma di essere uno degli uomini più vivaci della squadra di Vanoli. Velocità, proattività e la capacità di puntare sempre gli avversari. La Viola torna finalmente a vincere e l’ex Torino comincia a prendersi il suo spazio.
Giacomo Calò – Frosinone
Quarto gol consecutivo e quinta rete in campionato. Calò colpisce prima un palo contro il Toro, poi nel recupero trova l’angolino con un destro preciso che chiude la partita sul 2-0. Il Frosinone sale a 20 punti e continua a sorprendere, trascinato anche dal suo regista con il vizio del gol. E quella maglia della Nazionale…
Ghedjemis si sblocca, Pellegrino risponde ai Flop e Laurienté fa una doppietta (inutile)
Farès Ghedjemis – Frosinone
Primo gol in Serie A, finalmente. Dopo gli assist e le giocate delle scorse giornate, Ghedjemis trova anche la porta contro il Torino. Al 48′ riceve da Kvernadze, calcia con il sinistro e la deviazione sorprende Perri. Un gol che sblocca la partita e spiana la strada al successo del Frosinone. Il francese continua a creare problemi alle difese avversarie e ora aggiunge anche il proprio nome tra i marcatori.
Mateo Pellegrino – Fiorentina
Lo avevamo criticato parecchio nelle ultime settimane, ma Pellegrino contro il Sassuolo torna finalmente a fare il centravanti. Nel recupero del primo tempo trova il gol dell’1-1 e rimette in piedi una Fiorentina che aveva bisogno di reagire. Una rete che non cancella tutte le difficoltà precedenti, ma contribuisce al 4-2 finale e al ritorno alla vittoria. Dalla lista dei Flop direttamente alla nostra Top 11.
Armand Laurienté – Sassuolo
Due gol alla Fiorentina anche se zero punti in cassaforte. Laurienté sblocca la partita al 25′, approfittando di un errore di De Gea, poi nella ripresa inventa un destro magnifico sotto l’incrocio per il momentaneo 2-2. Una doppietta che lo porta a quattro reti stagionali, ma non evita il 4-2 finale. Lo avevamo consigliato al Fantacalcio e il doppio bonus è arrivato.
Amorim fa scacco matto e Chivu ci capisce poco
Ruben Amorim – Milan
Dopo i quattro gol subiti dal Bologna, Amorim risponde con tre reti all’Inter e una vittoria importante al suo primo derby. Il tecnico portoghese si prende la nostra panchina per il modo in cui prepara la partita e, soprattutto, per il coraggio delle scelte iniziali. Recupera Moreira dopo l’affaticamento muscolare e lo schiera dal primo minuto sulla destra, con Pulisic sulla fascia opposta. Davanti alla difesa ritrova Modrić, mentre sceglie Gila come terzino destro e Diawara a sinistra. Un 4-4-1-1 che permette al Milan di attaccare subito gli spazi e mandare in difficoltà l’Inter di Chivu.
La risposta arriva immediatamente. Pulisic segna al 4′, Rabiot raddoppia al 10′, entrambi serviti da Moreira. Bastoni riapre la partita, ma il belga la richiude con una punizione spettacolare prima dell’intervallo.
Nella ripresa Amorim chiede alla squadra di proteggere il doppio vantaggio, affidandosi all’esperienza di Modrić, alle chiusure di Pavlović e agli interventi di Maignan. Quando Chivu inserisce altri attaccanti, il portoghese risponde con forze fresche, senza rinunciare completamente alla possibilità di ripartire. Il Milan vince 3-1 e infligge all’Inter la prima sconfitta stagionale, salendo a 21 punti e portandosi a quattro lunghezze dai nerazzurri. Il modo migliore per cancellare la figuraccia contro il Bologna.
La scelta non era semplice. Gattuso continua a guidare una Lazio praticamente perfetta, Gasperini segna cinque gol all’Udinese e Fabregas conquista la quarta vittoria consecutiva con il Como. Ma questa settimana premiamo Amorim per aver vinto una partita importantissima. Ruben si prende il derby, e non è una soddisfazione da poco.
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