Mbangula si prende San Siro con tre gol, Noslin e Bîrligea fanno doppietta e Nico Paz ribalta il Torino in sei minuti. Nel 3-4-3 spazio anche a Cissé, nonostante la sconfitta del Milan, e a Okoye, decisivo dal dischetto. In panchina Palladino, che vince con i cambi.
Quattordici gol, una tripletta e tre doppiette: Mbangula guida un 3-4-3 senza freni
Quattordici gol segnati da nove giocatori diversi. Il nostro 3-4-3 della nona giornata è decisamente sbilanciato in avanti, ma con tutti questi protagonisti sarebbe stato difficile fare diversamente. Mbangula ne segna tre al Milan, Cissé, Noslin e Bîrligea rispondono con altrettante doppiette e Nico Paz si inventa una rimonta quando il Como sembrava ormai sconfitto. Dietro scegliamo Okoye, che ferma Bernabé dal dischetto, e una difesa con Lulli, João Mário e Østigård. A centrocampo trovano spazio anche Isaksen e Cissé, entrambi protagonisti di prestazioni che meritano un posto nella nostra formazione ideale.
In panchina Palladino, preferito questa volta a Gattuso, Alvini e De Rossi. Il Bologna batte il Milan 4-2 e il tecnico rossoblù ci mette parecchio del suo, soprattutto quando decide di cambiare uomini e ritmo nella ripresa.
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LA TOP 11 DI AFFARITALIANI.IT – 3-4-3
OKOYE
LULLI – ØSTIGÅRD – JOÃO MÁRIO
NICO PAZ – CISSÉ – MBANGULA – ISAKSEN
NOSLIN – BÎRLIGEA – DE KETELAERE
Allenatore: RAFFAELE PALLADINO
Okoye ferma Bernabé, Lulli cresce a Roma e Østigård spegne la Juventus
Maduka Okoye – Udinese
Sei sconfitte consecutive e un rigore da parare per evitare la settima. Al 69′ di Parma-Udinese Bernabé si presenta sul dischetto, ma Okoye intuisce e respinge il pallone. Finisce 0-0, con i friulani che interrompono finalmente la serie negativa. Dopo qualche errore nelle prime giornate, il nigeriano torna protagonista. Maduka, era ora! Un punto non risolve tutto, ma stavolta almeno i guantoni hanno fatto il loro dovere.
Emanuele Lulli – Roma
Una settimana fa il primo gol in Serie A, contro il Cagliari Lulli concede il bis e aggiunge anche un assist. Prima pareggia di testa dopo il vantaggio di Nzola, poi serve a Pisilli il pallone del 2-1. Classe 2007, rinnovo fino al 2031 appena firmato e sempre più spazio nella Roma di Gasperini. Il ragazzo continua a crescere e noi gli concediamo persino una maglia nella difesa offensiva del nostro 3-4-3.
João Mário – Fiorentina
Vanoli lo rilancia sulla sinistra e João Mário risponde con il gol del momentaneo 2-1 contro l’Atalanta. Conclusione dalla distanza, deviazione di Obric e Carnesecchi battuto. La Fiorentina si farà raggiungere sul 2-2, ma il portoghese ritrova una prestazione convincente. In una squadra che continua a cercare risultati, almeno una buona notizia arriva dalla fascia. E di questi tempi, al Franchi, meglio non fare troppo gli schizzinosi.
Leo Østigård – Genoa
La Juventus cerca il riscatto, Østigård le chiude la porta in faccia. Kolo Muani fatica a trovare spazio, Woltemade entra ma non cambia nulla e il Genoa vince 2-0. Il norvegese guida una difesa che concede pochissimo agli attaccanti di Spalletti e permette a De Rossi di festeggiare una vittoria preziosa. Stavolta nessun gol personale, ma un clean sheet che vale parecchio. A Marassi la Vecchia Signora trova il cartello: vietato entrare.
Mbangula fa tre gol al Milan, Cissé risponde e Nico Paz cambia Como-Torino in sei minuti
Nico Paz – Como
Ottanta minuti in chiaroscuro, poi gol e assist in sei minuti. Nico Paz decide che Como-Torino non può finire con una sconfitta. All’81’ mette sulla testa di Ramón il pallone del pareggio, all’87’ anticipa Comuzzo sul cross di Yan Couto e firma il sorpasso. Il Como vincerà 3-1. I campioni sono anche così: sembrano assenti per quasi tutta la partita, poi arrivano due giocate e gli avversari tornano a casa senza punti.
Alphadjo Cissé – Milan
Due gol al Bologna e una sconfitta per 4-2. Cissé pareggia al 14′ sfruttando il recupero di Hutchinson, poi completa la rimonta rossonera avventandosi sulla conclusione-cross di Tomori. Quarto gol in campionato, settimo stagionale e un’altra prestazione da protagonista per il giovane del Milan. Amorim ha parecchi problemi, soprattutto davanti. Ma mentre Gonçalo Ramos continua a deludere, Alphadjo segna. E forse meriterebbe ancora più fiducia.
Samuel Mbangula – Bologna
Prima da titolare, tripletta a San Siro e Milan battuto 4-2. Mbangula segna dopo otto minuti, assiste alla rimonta rossonera firmata da Cissé e nella ripresa si riprende tutto. Prima completa il sorpasso sul pallone di Miranda, poi all’86’ chiude i conti su assist di Odgaard. Palladino lo lancia dall’inizio e il belga si porta a casa il pallone. È lui l’MVP della nona giornata.
Gustav Isaksen – Lazio
Gol, assist e rigore procurato nel 6-2 della Lazio al Sassuolo. Isaksen firma il 2-1, serve a Zaccagni il pallone del quarto gol e nella ripresa costringe Ćaleta-Car al fallo da rigore. Tre episodi che raccontano quanto il danese sia diventato determinante nella squadra di Gattuso. Gustav, ma chi ti ferma più? Se continua così, dalle sue parti gli avversari dovranno cominciare a chiedere rinforzi.
Noslin e Bîrligea fanno doppietta, De Ketelaere segna e fa segnare: cinque gol nel tridente
Tijjani Noslin – Lazio
Due gol nel 6-2 della Lazio al Sassuolo e un’altra candidatura per diventare il riferimento offensivo di Gattuso. Noslin prima raccoglie l’assist di Zaccagni per il 5-2, poi lascia partire un destro dalla distanza che si infila all’incrocio. Due reti molto diverse, entrambe di pregevole fattura. L’olandese continua a segnare e a convincere. E allora la domanda viene spontanea: nella Lazio di Ringhio, chi dovrebbe togliergli il posto?
Daniel Bîrligea – Frosinone
Entra dalla panchina e segna due gol nel 5-1 del Frosinone al Lecce. Al 74′ sfrutta l’assist di Schmid, nel recupero arriva prima di tutti su un pallone da calcio d’angolo e completa la doppietta. Alvini può già contare sui nove gol di Raimondo, ma trova risposte anche da chi parte fuori. Il Frosinone continua a vincere e Bîrligea si candida per una maglia da titolare. A questo punto, caro Alvini, scegliere chi lasciare in panchina diventa davvero complicato.
Charles De Ketelaere – Atalanta
Un gol e un assist nel 2-2 contro la Fiorentina. De Ketelaere combina con Zalewski e firma il vantaggio atalantino, poi, dopo la rimonta viola, restituisce il favore al polacco per il pareggio. Il belga partecipa così a entrambe le reti della Dea, confermandosi una delle soluzioni più affidabili nell’attacco di Sarri. Quando l’Atalanta rischia di tornare da Firenze a mani vuote, Charles decide che almeno un punto bisogna portarlo a casa.
Palladino azzecca Miranda e Cambiaghi: il Bologna rimonta il Milan con due gol in due minuti
Raffaele Palladino – Bologna
Togliere Bernardeschi mentre perdi 2-1 a San Siro e ribaltare il Milan nel giro di due minuti. Raffaele Palladino conquista la nostra panchina per il coraggio e soprattutto per la lettura della partita. Al 59′ cambia tre uomini e inserisce Miranda, Cambiaghi e Vitík. Un minuto dopo la punizione dello spagnolo provoca l’autogol di Bartesaghi, al 61′ è ancora Miranda a servire a Mbangula il pallone del sorpasso. Il Bologna vincerà 4-2.
La scelta non era affatto semplice. Gattuso continua a meritare applausi dopo il 6-2 della Lazio al Sassuolo, Alvini ne rifila cinque al Lecce e De Rossi batte 2-0 la Juventus, ritrovando una difesa convincente. Tutti avrebbero avuto buoni motivi per entrare nella nostra formazione. Questa volta, però, premiamo Palladino perché i suoi cambi hanno modificato direttamente il risultato. Amorim prova a intervenire dalla panchina, ma il Milan perde sicurezza e concede tre gol nella ripresa. Il tecnico rossoblù, invece, indovina il momento per inserire nuove energie e qualità sulla fascia. A San Siro vince Mbangula, certo. Ma il Bologna deve parecchio anche a chi ha deciso quando mandare in campo i compagni giusti.
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