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silvio berlusconi ambrosini

BERLUSCONI "MILAN E' TERZO MA PUO' ARRIVARE PIU' AVANTI" - "Oggi questo Milan e' terzo e puo' arrivare ancora piu' avanti". Lo dice Silvio Berlusconi cui il terzo posto sta stretto: "Fra Juve e Napoli scelgo il Milan. La squadra dopo poche giornate dall'inizio del campionato era data per spacciata, c'era chi diceva che avrebbe faticato a salvarsi. E la stampa sportiva, che spesso e' obbiettiva piu' o meno come quella politica, si sprecava in ironie sul rinnovamento e sulla scelta di puntare sui giovani che avevo personalmente voluto. I sarcasmi sull' "allenatore dell'Edilnord" non si contavano. Eppure il fatto di essere il presidente - prosegue - che ha vinto di piu' nella storia del calcio dovrebbe suggerire ai miei critici di essere un po' piu' prudenti". Ora Berlusconi sogna ancora più in grande: "Il Milan ha battuto senza neanche troppa fatica, con una prova superba, il Barcellona, la squadra più forte del mondo" ha dichiarato all'Italpress. Il numero 1 del Milan vuole vincere la Champions League e spiega che per assurdo non baratterebbe la vittoria elettorale del centrodestra con la vittoria del Milan in Champions "perché voglio ottenerli entrambi".

Il futuro del Milan è SuperMario: "Balotelli è un genio. Ha tutte le qualità per essere uno dei giovani campioni, con El Sharaawy, De Sciglio e altri, sui quali costruire il Milan dei prossimi dieci anni".

GALLIANI modificato 19

GALLIANI: "'HO SEMPRE DIFESO ALLEGRI. LA GABBIA PER MESSI E' SERVITA, MA ADESSO ANDIAMO AL CAMP NOU" - 'E' davvero una buona giornata! Ho fatto fatica a dormire, ma l'adrenalina mi resta addosso anche in campionato. Sono malato di calcio, e adesso come i giocatori penso e ripenso a cio' che ho visto. E sto molto bene. L'allenatore l'ha preparata bene, si parlava di marcature ad uomo e altro. Si e' verificato cio' che diceva Allegri''. Cosi' Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, intervenuto in diretta a Radio Sportiva il giorno dopo il successo dei rossoneri contro il Barcellona nell'andata degli ottavi Champions League. ''Il Barcellona ha come sempre un grande possesso palla, con giocatori fenomenali. Ieri sera, siamo stati bravi, bravi, bravi a lasciar loro possesso palla nella meta' campo. L'obiettivo di Allegri e' stato contenerli: a lui grandi meriti per aver azzeccato la partita e ai giocatori. Il Presidente? Era molto felice per la partita, purtroppo non ha potuto assistere a Milano alla gara ma l'ha vista tutta in tv ed era molto felice. Proprio mercoledì che compiva 27 anni la sua presidenza rossonera. Ieri era il 'nostro' anniversario e gli abbiamo regalato un bella vittoria''.

''La maledizione di Messi in Italia? Piano, adesso abbiamo il ritorno, e' finito solo il primo tempo - ha puntualizzato il dirigente rossonero -. Ora andiamo al Camp Nou, dove sara' difficilissima. Ma la gabbia che e' stata creata a Messi e' servita. Il gol di Boateng? Ci ha dato certezze. Nel primo tempo c'era un poco di insicurezza, ma il gol ci ha caricati a pallettoni. Abbiamo cosi' tanti meravigliosi ricordi in questi anni che e' stata una delle tante nostre grandissime partite. Oggi sono saltato sulla sedia quando uno scherzo, una battuta su Allegri e' stata fraintesa". L'amministratore delegato rossonero rivendica con orgoglio: "Se c'e' una persona che ha sempre difeso Allegri sono io, e lo sanno tutti". Non è tempo di fermarsi a pensare, domenica sera alle 20.45 ci sarà l'Inter e la settimana dopo toccherà alla Lazio: "Ogni partita fa storia a se', adesso c'e' il derby e poi la Lazio. Siamo in un momento decisivo per la caccia al terzo posto. Sono tante le squadre in lizza e dobbiamo restare concentratissimi. Concentriamoci sul derby e poi coi biancocelesti. Ci sono tanti impegni ravvicinati ed e' bello cosi'''.

LA NOTTE DI MILAN-BARCELLONA

LE PAGELLE DEL MILAN
Di Giordano Brega

ABBIATI S.V. Non deve compiere un solo intervento degno di nota per tutti i 95 minuti. Una serata così inoperosa contro i marziani non se la sarebbe immaginata neppure nei suoi sogni più belli.

ABATE VOTO 6,5 Non passa nulla sulla destra ed è nota di assoluto merito. Forse la totale abnegazione difensiva gli toglie qualche sgroppata che avrebbe ampiamente nel suo motore.
MEXES VOTO 7,5 Rischia un rigore pazzesco dopo un quarto d'ora (mani), ma gli va bene che c'era un netto fuorigioco blaugrana che aveva originato l'azione e il suo recupero. Per il resto si prende la leadership difensiva e tiene bene il ruolo per l'intero match. Un paio di chiusure fanno trattenere il fiato a tutta San Siro, ma vanno a buon fine e Pedrito ci resta male.
ZAPATA VOTO 7- Per novantatre minuti non sbaglia mezzo pallone, miglior prestazione stagionale dopo che in alcune situazioni dell'annata aveva abusato della pazienza di San Siro con troppi errori e indecisioni anche in partite teoricamente semplici e contro avversari più abbordabili dei giganti catalani. Invece, nella serata in cui t'aspetteresti di vederlo nel pallone, mette sul campo un rendimento degno di quelle che sono le sue potenzialità. Si diceva 93 minuti, perché in pieno recupero un pasticcio quasi lo combina, ma l'happy end è pecularietà della notte di San Siro. 
CONSTANT VOTO 7 Pedro non lo spaventa, talvolta gli capita di dover contenere anche Leo Messi che dà la sensazione di voler sfondare a sinistra, convinto di trovare buon gioco in Kevin. Ma ne esce decisamente deluso: la Pulce non passa.

MONTOLIVO VOTO 7,5 Di fronte a Xavi e Iniesta gioca lui da professore: la prestazione difensiva è assolutamente sontuosa e quando il Milan ha bisogno di prender fiato la palla finisce tra i piedi del Monto. Che mostra una tecnica degna dei grandi prof blagrana.
MUNTARI VOTO 7,5 La condizione non è ancora al top, ma Sulley nel dna deve avere qualcosa che lo porta a esaltarsi nelle serate che contano. Un anno fa di questi tempi si vedeva non convalidare il famoso gol alla Juventus, dodici mesi dopo la palla la insacca in fondo alla rete. Così che non ci sia terna arbitrale al mondo che non possa vedere, prendere atto e convalidare.
AMBROSINI VOTO 7+  Solito lottatore, solito capo carismatico nelle notti più delicate: questa volta Ambro non deve neppure sparare fuochi artificiali o cercare recuperi impossibili come gli capitò nel match di San Siro dell'anno scorso, quando pareva lui solo a difendere sull'assalto a Fort Apache. No, questa volta l'orchestra segue il suo direttore e la sinfonia è di pura ninna nanna per la svogliata banda blaugrana.

BOATENG VOTO 7,5 Milan-Barça riporta alla mente il flashback dello spettacolare gol segnato un anno e mezzo fa nei gironi da KPB: una rete bellissima, ma inutile nel 2-3 che comunque aveva sancito la qualificazione di entrambe le squadre. Il gol di quest'anno invece non sarà stato costruito con gli stessi effetti speciali, ma pesa tantissimo. Un rasoterra preciso e scoccato con freddezza da campione. La ciliegina sulla torta in un match che lo ha visto correre tantissimo: sacrificio e qualche giocata top (come quando lancia ElSha verso la porta), per un Boateng pienamente ritrovato.
PAZZINI VOTO 6- Gioca settanta minuti soffrendo: di palle utili sa che gliene arriveranno poche e non gli resta che andare in pressing e fare numero nel muro rossonero.
EL SHAARAWY VOTO 7+ Un controllo non perfetto quando sta correndo a tutta verso la porta di Valdes nel primo tempo. Unica pecca in un match generoso: lo si vede fare il terzino e l'attaccante esterno, come mille volte in questa stagione. Una propensione al sacrificio non comune per un giocatore di classe. E il premio è l'assist con cui libera Muntari per il 2-0.

NIANG VOTO 6,5 Entra e beffa Puyol nell'azione che porta al 2-0 rossonero. Poi ci mette qualche errorino che non avrà reso felicissimo Allegri, ma il buon Mbaye passa alla storia di questo match tra gli eroi buoni e decisivi.

MAX ALLEGRI VOTO 8. Mette in scacco il Barça, giusto premio per un allenatore che ha preso la squadra portandola fuori dalle sabbie mobili di ottobre - quando tutto pareva oscuro e si prospettava una stagione di sola sofferenza. Lui era sottoposto a critiche di ogni genere e talvolta decisamente ingenerose. Ora sarebbe giusto che tutti, nessuno escluso, gli rendessero merito per quanto compiuto non contro il Barcellona (in fondo c'è ancora un  ritorno da giocare e al Camp Nou sarà dura), ma in lunghi mesi di ottimo lavoro.

Il Milan ha battuto 2-0 il Barcellona nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. A San Siro decidono le reti di Boateng e Muntari. In uno stadio di San Siro gremito in ogni ordine di posto, nel match di andata degli ottavi di Champions League, il Milan infligge una dura lezione allo spauracchio Barcellona. I blaugrana, per l'occasione in una vistosa divisa giallo-arancione, non riescono quasi mai a infastidire una difesa milanista che in questa stagione non era mai apparsa impeccabile e subiscono le veloci ripartenze rossonere e capitolano grazie alle reti di uno strepitoso Boateng e di Sulley Muntari.

Il copione della gara, con il Barcellona a fare un estenuante possesso palla per liberare al tiro Messi e il Milan a difendersi al limite dell'area e provare a ripartire, e' rispettato fin dai primi minuti. Il Barca si rende pericoloso al 10' su calcio d'angolo, ma e' il Milan ad avere le occasioni migliori al 15' con El Shaarawy bravo ad involarsi sulla sinistra, ma impreciso nell'ultimo controllo, e sugli sviluppi del calcio d'angolo successivo con Boateng, che di sinistro al volo sfiora il palo alla sinistra di Valdes. Dopo la fiammata iniziale del Milan, riprende il classico "tiqui taca" del Barcellona che pero' per tutto il primo tempo, a parte un tiro da lontano di Xavi ben bloccato da Abbiati, non produce occasioni da rete per merito della grande attenzione difensiva di tutta la squadra rossonera.

Ancora una volta al 36' e' invece il Milan a farsi pericoloso, ma lo splendido suggerimento di Boateng non viene agganciato per un soffio dal Faraone El Shaarawy. La svolta della gara al 12' della ripresa: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Montolivo, la palla colpisce prima Pedro e poi - involontariamente - la mano di Zapata, prima di finire sui piedi di Kevin Prince Boateng, il quale calcia al volo e batte Valdes. Il Barcellona prova a reagire inserendo Sanchez al posto di un impalpabile Fabregas e con le conclusioni di Iniesta e Xavi, ma il Milan tiene alla grande e addirittura raddoppia. Palla per Niang, appena entrato al posto di Pazzini, che il francese difende bene dall'attacco di Puyol, e pronto assist in area per El Shaarawi, il quale con un tocco di classe scarica per l'accorrente Muntari, che batte l'incolpevole Valdes. Il Milan vince 2-0 ed esce dal campo tra gli applausi.

AMBROSINI "ERRORE PENSARE DI AVERCELA FATTA" - "Abbiamo fatto una partita molto attenta, quella che dovevamo fare, senza concedere praticamente nulla". Cosi', ai microfoni di Mediaset, il capitano del Milan, Massimo Ambrosini, dopo il 2-0 al Barcellona nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. "E' un'impresa, ma e' solo il primo tempo della sfida con il Barcellona: ora dobbiamo andare in Spagna, certo con piu' possibilita' di passare il turno. Pero' attenzione a pensare di aver fatto qualcosa di definitivo, sarebbe un errore madornale", conclude Ambrosini.

MUNTARI,VITTORIA IMPORTANTE MA RITORNO DIFFICILE - Intervistato ai microfoni di Sky Sport al termine del trionfo contro il Barcellona, Sulley Muntari ha dichiarato che quello di stasera e' probabilmente il gol piu' importante della sua carriera. "Al di la' del mio gol, credo che sia una vittoria molto importante, anche se ci sono ancora tante partite decisive nella nostra stagione". "Il nostro allenatore ci aveva detto tutto quello che dovevamo fare in campo alla vigilia - ha aggiunto - noi siamo stati molto disciplinati in campo e il Barcellona non ha potuto fare il suo gioco. Messi? Lo abbiamo messo in difficolta' perche' noi siamo stati molto chiusi, non gli abbiamo concesso spazio. Lui del resto e' uno che se non si rimane concentrati per un secondo puo' fare male, ma siamo stati attenti per 90' e non ha trovato spazio per farci male". Un pensiero al match di ritorno: "Siamo preoccupati tanto per il ritorno, li' non sara' facile. Li abbiamo toccati nel vivo, loro faranno di tutto per vincere in casa".

ALLEGRI, ORA A BARCELLONA CON STESSA MENTALITA' - "Abbiamo fatto una partita molto buona a livello difensivo, siamo stati bravi nelle loro traiettorie di passaggio, perche' il loro possesso palla dopo un po' ti sfinisce. Noi non ci siamo disuniti e la vittoria e' meritata ed e' di tutti, dai giocatori al presidente". Cosi', ai microfoni di Mediaset, il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, dopo il 2-0 rifilato al Barcellona nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. "Sfortunatamente non serve a passare il turno, perche' dovremo essere bravi anche a Barcellona: l'approccio dovra' essere lo stesso, la mentalita' pure, ma dovremo essere ancora piu' lucidi di stasera nel gestire le occasioni che ci capiteranno - ha proseguito Allegri - Ora dobbiamo rimanere sereni: abbiamo tre giorni per ricaricare le batterie e farci trovare pronti per il derby, che e' un'altra prova importante da superare".

BARCA, ROURA "POSSIAMO RIBALTARE IL RISULTATO" - "Il 2-0 per il Milan e' un risultato eccessivo per noi anche se non abbiamo fatto la nostra migliore partita". Questa l'analisi di Jordi Roura, secondo di Tito Vilanova, dopo la sconfitta per 2-0 del suo Barcellona sul campo del Milan. "Loro si sono difesi con grande ordine e per noi era difficile fare il nostro gioco, anche perche' il terreno era in condizioni disastrose, lo sapevamo, ma questo campo non e' adatto a partite di questo tipo - ha spiegato l'allenatore in seconda del Barcellona - Il risultato e' negativo, dovremo recuperare due gol e non sara' facile, ma abbiamo fiducia totale nella squadra e sappiamo che sul nostro campo possiamo ribaltare il risultato e andare ai quarti, abbiamo l'assoluta convinzione di potercela fare".

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