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Wimbledon, Zverev si prende la sua prima finale e il secondo posto nel ranking. Ora uno fra Sinner e Djokovic

Il tedesco supera il britannico in tre set, centra la prima finale ai Championships e aspetta il vincente di Sinner-Djokovic

Wimbledon, Zverev si prende la sua prima finale e il secondo posto nel ranking. Ora uno fra Sinner e Djokovic
Alexander Zverev Wimbledon (Foto Lapresse)

Alexander Zverev è il primo finalista di Wimbledon 2026. Il tedesco ha piegato Arthur Fery in tre set e per la prima volta in carriera si giocherà il titolo sull’erba di Londra, il torneo che fin qui gli aveva sempre chiuso la porta prima del tempo.

Mai oltre gli ottavi prima di oggi: Zverev rompe il tabù londinese e riporta un tedesco in finale dai tempi di Becker

Per anni Wimbledon è stato il grande vuoto dentro la carriera di Alexander Zverev. Un torneo pieno di stop, di uscite premature, di sensazioni mai davvero sciolte con l’erba londinese. Adesso quel vuoto si è chiuso di colpo. Il tedesco ha battuto Arthur Fery in semifinale con il punteggio di 7-6 (0), 6-2, 6-3 e si è preso la prima finale della sua carriera ai Championships. La partita è durata poco più di due ore e mezza e, a parte l’equilibrio del primo set, non ha quasi mai dato l’impressione di poter sfuggire di mano a Zverev. Fery ha retto finché ha potuto, trascinando il parziale iniziale al tie-break, ma lì il tedesco ha cambiato passo in modo brutale: 7-0 e set chiuso senza lasciare un punto.

Da quel momento la semifinale ha preso una direzione netta. Zverev ha alzato la qualità al servizio, ha comandato gli scambi e ha portato Fery lontano dalla partita. Il 6-2 del secondo set e il 6-3 del terzo hanno raccontato bene il resto del pomeriggio.

Il dato più pesante, però, sta tutto in una frase: Zverev non era mai andato oltre gli ottavi di finale nelle sue precedenti nove partecipazioni a Wimbledon. Non un dettaglio, ma il cuore della notizia. Il numero 3 del mondo arriva alla finale del torneo che più di tutti, fin qui, era rimasto fuori dalla sua geografia Slam.

Per lui sarà la quinta finale Slam in carriera. E arriva subito dopo il successo al Roland Garros, altro passaggio che dà ancora più peso a questo Wimbledon. Con il traguardo di oggi, Zverev diventa infatti il terzo uomo nell’Era Open a raggiungere la finale del Grande Slam successivo dopo aver vinto il primo Major della carriera, dopo Andy Murray e Daniil Medvedev.

C’è poi un altro dato che a Wimbledon pesa sempre un po’ di più. Zverev è il primo tedesco a tornare in finale nel singolare maschile dai tempi di Boris Becker, che qui ne giocò sette. Un pezzo di storia tedesca del torneo che torna a galla proprio nel giorno in cui Sascha rompe il suo tabù più evidente.

Fery, dal canto suo, si ferma in semifinale dopo un torneo che gli ha cambiato dimensione e visibilità. Il britannico ha provato a reggere l’urto soprattutto nel primo set, ma quando Zverev ha preso il controllo non è più riuscito a rientrare davvero nel match.

Adesso il tedesco aspetta il vincente della seconda semifinale tra Jannik Sinner e Novak Djokovic. Per lui sarà comunque una finale nuova in tutti i sensi: per la prima volta a Wimbledon, per la prima volta da campione Slam in carica, per la prima volta con la sensazione concreta di potersi prendere anche l’erba, dopo aver passato anni a guardarla da lontano.

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