Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti
Editore Marcello Antelmi

Home » Tech&Digital » Intelligenza artificiale in azienda: dal 23 ottobre nuovi obblighi di formazione per i lavoratori

Intelligenza artificiale in azienda: dal 23 ottobre nuovi obblighi di formazione per i lavoratori

Il D.Lgs. 179/2026 richiede di informare e formare il personale sui rischi legati ai sistemi di IA utilizzati. Per le imprese, l’adozione della tecnologia passa anche dalle competenze di chi la usa

Intelligenza artificiale in azienda: dal 23 ottobre nuovi obblighi di formazione per i lavoratori

Intelligenza artificiale in azienda, nuove regole sulla sicurezza: formazione obbligatoria per i lavoratori

Introdurre l’intelligenza artificiale in azienda significa anche preparare le persone a utilizzarla consapevolmente. Dal 23 ottobre 2026, con l’entrata in vigore del decreto legislativo n. 179, la normativa italiana prevede espressamente che i datori di lavoro assicurino ai lavoratori un’adeguata informazione e formazione sui rischi specifici connessi all’utilizzo dei sistemi di IA e sulle misure di prevenzione e protezione adottate.

La disposizione è contenuta nell’articolo 42, dedicato alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo stesso articolo richiede di considerare nella valutazione dei rischi l’impiego dei sistemi che incidono sull’organizzazione del lavoro, sui ritmi produttivi, sulle modalità di esecuzione della prestazione o sui processi decisionali rilevanti per la sicurezza.

Il punto, per le aziende, è capire come la tecnologia entra nelle attività quotidiane. Un sistema che contribuisce a organizzare le mansioni o a elaborare indicazioni operative pone esigenze diverse da uno strumento utilizzato per altre finalità. Anche la preparazione del personale deve quindi tenere conto degli impieghi concreti. L’articolo 42 non introduce un corso identico per tutti e non fissa un monte ore specifico dedicato all’intelligenza artificiale. Il riferimento è ai rischi dell’utilizzo e alle misure adottate per affrontarli.

Per tradurre questa esigenza in un percorso utile, le imprese possono partire da alcune domande: quali strumenti vengono utilizzati? Da chi? Per svolgere quali attività? Quali verifiche devono accompagnarne i risultati e quando occorre l’intervento di una persona? La novità italiana si inserisce in un quadro europeo che già prevede misure a sostegno dell’alfabetizzazione in materia di IA del personale coinvolto nel funzionamento e nell’utilizzo dei sistemi. Si tratta di un obbligo distinto, che tiene conto delle conoscenze delle persone e del contesto d’impiego.

La formazione ha anche un valore che va oltre l’adempimento normativo. L’intelligenza artificiale può aiutare le imprese a ridurre il tempo dedicato ad attività ripetitive, velocizzare l’elaborazione delle informazioni e supportare il lavoro delle persone. Per trasformare queste possibilità in maggiore produttività, però, occorre saper scegliere gli strumenti adatti, utilizzarli nei processi giusti e verificarne i risultati. Affiancare alla tecnologia competenze adeguate significa creare le condizioni perché l’investimento produca benefici concreti.

Per chi sta investendo nell’intelligenza artificiale, emerge così un’esigenza concreta: affiancare alla scelta degli strumenti un percorso di preparazione delle persone. Formazione, procedure e assistenza all’utilizzo diventano elementi da considerare nella progettazione dell’innovazione aziendale.

È su questo terreno che si misura anche il valore dei fornitori: nella capacità di accompagnare l’impresa dall’introduzione della tecnologia al suo utilizzo quotidiano, aiutando chi lavora a comprenderne possibilità, limiti e responsabilità.

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno