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Toscana
Arte, la scultura "Dante ci guarda" in mostra al Westin Excelsior di Firenze

Dante ci guarda è un'opera allegorica, realizzata in bronzo mediante l'antica tecnica della fusione a cera persa, creata dai due artisti toscani Giancarlo Fulgenzi e Giovanni Raspini ed inaugurata nel salone Liberty dell’Hotel Westin Excelsior di Firenze dall’assessore alla cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi.  

La scultura “Dante ci guarda”, collocata nella hall del grande albergo fiorentino Westin Excelsior, riaperto con speranza ed ottimismo nonostante le grandi difficoltà ed incertezze causate dalla pandemia da Covid-19, ha l'intento di celebrare le bellezze, i valori, la socialità e il lavoro in terra di Toscana, ovvero il Genius Loci di un microcosmo naturale ed umano conosciuto in tutto il mondo. Significativi i soggetti iconografici che vanno a costituire il monumento in bronzo. Presenti gli elementi tipici del paesaggio toscano come le case leopoldine, i cipressi, le vigne, una osteria, la bottega del beccaio (macellaio), quella del falegname, del fabbro e dello scultore, ma anche momenti della cultura e della toscana contemporanea come la rappresentazione del set cinematografico del film La pazza gioia di Paolo Virzì. Nume tutelare dell'intera opera è ovviamente il poeta Dante Alighieri (1265 – 1321), uno dei padri della lingua italiana oltre che autore della straordinaria Commedia. Ecco quindi Dante ci guarda, proprio nel senso che egli sovrasta il monumento bronzeo, conferendo senso e unità alla vita che passa sotto i suoi occhi, quale viatico beneagurante verso la propria terra. Dante ci guarda, dopo una presenza nei luoghi più significativi della terra di Toscana, avrà come destinazione definitiva proprio lo studio di architettura e progettazione di Giovanni Raspini, posto nel palazzo del grande scultore e architetto rinascimentale Andrea Sansovino (1467 - 1529), al centro del borgo di Monte San Savino (Arezzo). Giancarlo Fulgenzi Giancarlo Fulgenzi (1930), toscano e cittadino del mondo, è uno di quegli artisti/artigiani per cui ogni definizione è sempre risultata stretta. Nella sua lunga vita si è occupato di mille cose, incontrando il favore del pubblico e realizzando i suoi progetti in modo innovativo e con grande creatività. Quindi non solo “self-made-man”, ma addirittura “self-making-man”, nel senso di chi ha sempre costruito tutto con le sue stesse mani. Lavorando con Macy's a San Francisco, dagli anni Sessanta partecipò alla nascita del movimento hippy e fu influenzato dalle nuove tendenze estetiche, grafiche e di comunicazione. Tornato in Italia applicò queste nuove tecniche nel commercio, con un concetto di marketing da noi del tutto sconosciuto. Sviluppò così un format chiamato “La Bottega di Fulgenzi” dedicato all'artigianato creativo e al design, attraverso la realizzazione di gadget e oggetti assolutamente particolari. Il successo fu immediato e in breve tempo Fulgenzi aprì sedici Botteghe, più quattro showroom a New York, San Francisco, Milano e Firenze. Nel 2019, nell'ambito del progetto di Giovanni Raspini intitolato Gioielli dal sottomarino del Capitano Nemo, ha ricreato materialmente il Nautilus, realizzando una scultura in bronzo che ha riscosso enorme successo. Giovanni Raspini Aretino, laureato in architettura a Firenze, antiquario e collezionista, Giovanni Raspini (1950) ha progettato case, arredi e oggetti di design. Dal 1985 crea argenterie e gioielli nella sua azienda nel cuore della Valdichiana, dove coordina un team di circa 120 persone. Fortemente legato al patrimonio artistico della sua terra, si è fatto promotore dell'istituzione del Laboratorio di Storia, Design e Tecnica dell'Oreficeria in collaborazione con l'Università di Siena. Per i tipi delle Edizioni Polistampa ha scritto Argenti toscani del '700 e dell'800. Nel 2014 ha pubblicato insieme a Francesco Maria Rossi il galateo contemporaneo L'eleganza del rospo (Cairo). Nel corso degli anni, Giovanni Raspini ha realizzato le mostre/evento Wild, Vanitas Mundi, Nautilus e Gioielli da una wunderkammer, tutte dedicate a pezzi unici di gioielleria. Oggi è impegnato nel restauro della casa che fu dell'architetto e scultore Andrea Sansovino, a Monte San Savino, dove allestirà il suo studio di design e l'esposizione delle opere prodotte in azienda. Un destino di bellezza rende uniche le creazioni in argento di Giovanni Raspini. È il lusso necessario che nasce dal cuore della Toscana, ad Arezzo, con una cifra stilistica irripetibile, per un marchio che da cinquant'anni ricerca l'eccellenza. Idea, materia e lavoro dell'uomo: parole chiave che Giovanni Raspini, architetto e designer, sa tradurre nei gioielli come negli oggetti per la casa, creazioni progettate con l'amore dell'artista e realizzate con la dedizione dell'artigiano. Ogni prodotto è ideato, modellato, costruito e confezionato esclusivamente in azienda. Una tradizione di personalità e concretezza raccontata nelle boutique esclusive del brand, ove l'incontro si fa moda.
 

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