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Usa, gli Ufo esistono e i piloti militari e civili li hanno incontrati

Usa, la NASA cerca gli "oggetti volanti non identificati"

“Oggetti volanti non identificati e fenomeni connessi” è stato l’argomento clou della trentunesima edizione del simposio internazionale (tra i partecipanti USA, Regno Unito, Portogallo, Germania, Italia e Sri Lanka),  tenutosi a San Marino e i cui risultati sono stati presentati ieri a Roma. Due i principali aspetti emersi : gli ufo esistono e di conseguenza occorre elevarne la dignità di discussione al massimo livello mondiale, e cioè con l’egida dell’ONU. Il Simposio ha visto la partecipazione di delegati da USA, Regno Unito, Portogallo, Germania, Italia e Sri Lanka, che hanno approfondito il tema dal punto di vista tecnico-giuridico, militare e politico, e pure psico-sociologico. Obiettivo comune di tutti sarà quindi affrontare la questione a livello internazionale e in sede istituzionale, ottenendo l'egida delle Nazioni Unite.

Usa, il messaggio italiano accolto dalla NASA

E sembra che il forte messaggio dall’Italia sia stato accolto appieno dall’altra parte dell’Atlantico proprio per una certa contemporaneità di eventi. Infatti proprio in questi giorni la NASA ha ufficializzato un nuovo progetto che getterà le basi per studi futuri sulla natura degli UAP. Un team di scienziati ed esperti ha infatti iniziato un nuovo studio sui fenomeni aerei non identificati (UAP). Il team comprende, oltre all’ ex astronauta Scott Kelly, altri 15 scienziati ed esperti in campi che vanno dalla scienza dei dati computazionali, di astrofisica, fisica, astronomia, oceanografia e molto altro. Il gruppo sarà guidato da David Spergel, presidente della Simons Foundation e da un astrofisico già presidente del dipartimento di astrofisica dell'Università di Princeton. Per la prima volta lo studio metterà il focus soltanto su nuovi dati non classificati. "Il team-ha confermato la NASA- identificherà come i dati raccolti da enti governativi civili, dati commerciali e dati da altre fonti possano essere potenzialmente analizzati per far luce sugli UAP e consiglierà una tabella di marcia per la potenziale analisi dei dati UAP da parte dell'agenzia in futuro". Inoltre la NASA ha osservato che "senza l'accesso a una vasta serie di dati, è quasi impossibile verificare o spiegare qualsiasi osservazione, quindi l'obiettivo dello studio è informare la NASA su quali possibili dati potrebbero essere raccolti in futuro per discernere scientificamente la natura di UAP." I primi risultati si dovrebbero avere verso la età del prossimo anno.

Usa, l'esplorazione dell'ignoto nello spazio è l'essenza della NASA

"Esplorare l'ignoto nello spazio e nell'atmosfera è al centro di ciò che siamo alla NASA", ha sostenuto Thomas Zurbuchen, numero uno della missione scientifica della NASA. "Capire i dati che abbiamo sui fenomeni aerei non identificati è fondamentale per aiutarci a trarre conclusioni scientifiche su ciò che sta accadendo nei nostri cieli. I dati sono il linguaggio degli scienziati e rendono l'inspiegabile, spiegabile". Questo progetto è davvero nuovo anche nell’approccio rispetto alle passate indagini. Spesso i dati segnalati da diversi anni  provenivano da aviatori, militari e civili. La NASA ha notato che il numero di incontri segnalati con gli UAP è esploso negli ultimi anni ( fino a circa 400 in quasi 20 anni, con 11 "quasi incidenti" tra gli oggetti e i jet militari) anche perchè i militari hanno incoraggiato i piloti a documentare le loro esperienze, citando possibili minacce alla sicurezza nazionale. Gli incidenti riconosciuti pubblicamente in genere hanno coinvolto strani oggetti che zumano ad alta velocità su vaste distanze, senza un apparente sistema di propulsione. Un rapporto dell'Office of the Director of National Intelligence (ODNI) e della UAP Task Force del Pentagono dello scorso anno non ha trovato prove a conferma della tesi che fossero di nemici o di extraterrestri ma nemmeno sono riusciti a spiegare  la maggior parte degli incidenti. sarà finalmente svelato uno dei grandi misteri della terra?

 

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