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Viaggi
Oria, il corteo storico nella città "Porta del Salento"

Di Eduardo Cagnazzi

Prende spunto dall’attesa di Federico II di Svevia per la sposa Iolanda di Brienne, già andata in moglie per procura alcuni mesi prima stando lui in Italia e lei a Gerusalemme, il Corteo storico con il Torneo dei Rioni che si tiene ad Oria, in provincia di Brindisi, il 13 ed il 14 agosto. Una manifestazione, giunta ai 50 anni di vita, che richiama diverse migliaia di turisti nella località salentina, e che per l’aderenza storica e filologica curata dalla locale pro-loco e dall’amministrazione comunale, è considerata “la gran madre di tutte le feste in costume”. I figuranti, circa un migliaio tra nobili, dame, armigeri, cavalieri, giullari e sbandieratori, accompagneranno Federico II lungo le vie della città, imbandierate per l’occasione. Partendo dall’Istituto dei padri Rogazionisti, i figuranti, tutti in abiti dell’epoca, percorreranno alcune tra le più importanti vie cittadine snodandosi lungo i quattro rioni che si contenderanno il Palio offerto da Federico II. Sono i rioni Castello, Giudea, Lama e San Basilio che si sfideranno in piazza Manfredi, il cuore della città “a singolar tenzone”. Prima, sarà letto il bando del torneo che vedrà cavalieri ed atleti cimentarsi in dure prove di stampo medievale. Per l’occasione, musei, chiese, parchi storici, la cripta delle mummie ed ipogei saranno aperti e visitabili dal pubblico, mentre i prodotti artigianali, artistici e gastronomici saranno in esposizione lungo le principali vie.

Oria è considerata la Porta del Salento. Importante centro messapico e romano più tardi, è oggi città d’arte e di turismo ai ritmi di una volta, con uno dei più bei borghi italiani, tanto che si fregia della Bandiera arancione del Touring club per l’offerta di eccellenza e l’accoglienza di qualità.  Non è per caso che la città salentina punti proprio sul turismo culturale e sull’enogastronomia per creare reddito al proprio territorio e dare speranze ai giovani. Fondata, secondo Erodoto, dai cretesi con il nome Hyria, solo dall’VIII secolo avanti Cristo comincia ad evolversi, dapprima come capitale politica della confederazione messapica e successivamente con scambi commerciali con le città della Magna Grecia. Il massimo splendore è raggiunto però molto più tardi con le scuole della sua comunità ebraica tra il IX e X secolo. Più volte distrutta dai Saraceni e ricostruita dai Normanni che costruiscono nel punto più alto una Rocca (il Baglio), sede delle guarnigioni militari e del responsabile del potere amministrativo.

torneo di Oria (1)
 

Successivamente la Rocca viene ampliata, inglobando lo spazio della vicina Chiesa paleocristiana e trasformata in castello da Federico II che impone ai nobili, ai possidenti ed alle comunità urbane e rurali di contribuire alla manutenzione del castello. Più tardi al maniero vengono aggiunte altre strutture difensive, come le torri cilindriche di epoca angioina. Assediata dagli spagnoli viene salvata, secondo la leggenda, dal patrono san Barsanofrio e dal valore di tutti i cittadini. Circa dieci anni fa il castello, di proprietà della famiglia Martini Carissimo, viene venduto alla Borgo Ducale srl che esegue lavori di consolidamento e ristrutturazione, durante i quali vengono alla luce nuove testimonianze del passato. Oggi Oria è città  d’arte e di eccellente cucina tipica salentina. Al punto che gli Oritani sono sempre più stimolati ad investire nel turismo, soprattutto nel campo dell’accoglienza e nella ristorazione. A conferma dell’interesse della città verso il turismo, il torneo è inserito nel palinsesto dell’aeroporto di Fiumicino come “evento da non perdere”.  

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