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Viaggi
Parigi a cinque stelle all'Hôtel Napoléon

Di Davide Mura

Parigi, ottavo arrondissement: nel cuore del cosiddetto Triangolo d’Oro, a pochi passi dall’Arco di Trionfo e dagli Champs-Élysees, sorge l’Hôtel Napoléon, indirizzo di punta dell’ospitalità nella capitale francese. 

Il cinque stelle ha una lunga storia che risale alla fine degli anni '20 del Novecento, quando un ricco imprenditore russo, Alexander Pavlovich Kliaguine, si innamora di una giovane parigina incontrata in un salotto letterario: per permetterle di ricevere l’alta società dell’epoca, le dona nientemeno che un hotel. Come il nome suggerisce, l’hotel è un omaggio al Grande Generale, considerando che in un quartiere della città con numerose tracce della presenza di Napoleone non c’è nessun edificio che porta il suo nome. 

Lungo il XX secolo l’Hôtel Napoléon è di fatto un centro culturale: ospita molte personalità di spicco russe, come il premio Nobel della letteratura Ivan Bunin e il principe Jusopov, ma anche nomi del cinema tra cui Errol Flynn, Orson Welles e Audrey Hepburn, scrittori e artisti del calibro di John Steinbeck, Ernest Hemingway e Salvador Dalí.

Oggi il cinque stelle, con 51 camere e altrettante suite arredate in stile Direttorio, è uno dei rarissimi hotel indipendenti di Parigi ed è tuttora di proprietà dell’ultimo discendente della famiglia Kliaguine, che ha deciso di rinnovare le stanze mettendo in risalto la quadreria, recuperando i decori originali e la mobilia d’epoca, accompagnando il tutto a un investimento importante negli spazi comuni e nella ristorazione. La direzione è stata affidata a Ludovic Corpechot, che ha ricevuto lo scorso ottobre a Hong Kong il prestigioso riconoscimento internazionale di migliore general manager ai World Luxury Hotel Awards.

Nell’offerta spiccano le tre suite signature: la Suite Impériale (130 mq disposta come un appartamento modulabile, al settimo piano, con vista panoramica dei tre monumenti iconici di Parigi, ovvero la Tour Eiffel, la basilica del Sacro Cuore di Montmartre e l’Arco di Trionfo); la Josephine Suite (80 mq, prende il nome da Josephine Baker, ospite dell’hotel, si affaccia sulla corte interna) e la Suite Youssoupoff (ispirata al lussuoso palazzo di San Pietroburgo del principe Feliks Jusupov, fedele cliente del Napoléon, che dovette lasciare la Russia allo scoppio della rivoluzione, installandosi a Parigi).

Cucina spiccatamente francese al Le Bivouac Café & Restaurant, uno spazio che rievoca nei decori i club inglesi, dove lo chef Olivier Legentil, formato in Normandia e viaggiatore attento a cogliere suggestioni dall’Europa del Sud, Italia in testa, propone piatti in cui  spiccano gli atout delle singole tradizioni territoriali culinarie d’Oltralpe in una rilettura originale negli accostamenti (pesce e carni a fianco dei prodotti della terra, in modo imprevedibile). Per meeting di lavoro ed eventi incentive si sono sfruttati gli antichi saloni dei ricevimenti dell’epoca. 
Sul fronte dei servizi per il fitness e il benessere, al settimo piano dell’hotel si trova una sala attrezzata con vista panoramica sui tetti di Parigi, mentre per i trattamenti spa si propone il menù firmato da Monmasseur Paris by Olivier Lecoq: spiccano a questo proposito i trattamenti per il viso e i massaggi: dal Mon Massage Divin, un vero e proprio mix di tecniche manipolatorie, a quello aromatico alla schiena, fino all’originale “Massage after shopping”, specifico per donare sollievo a gambe e piedi. 

Numerose infine le partnership con i musei parigini: per ribadire la sua vocazione culturale l’hotel garantisce ai suoi clienti l’entrata gratuita e le informazioni necessarie per diverse mostre, come quella dedica a Philippe Halsman presso la Galleria nazionale del Jeu de Paume. 
Camera superior da € 200. 

Hôtel Napoléon
Avenue de Friedland, 40 - Parigi.
Tel. +33(0)156684321
napoleon@hotelnapoleon.com 
www.hotelnapoleonparis.com

Tags:
parigihôtel napoléonviaggio
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