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La Dieta Mediterranea, patrimonio dell’umanità, tradita dall’Europa dei burocrati

Montuoro: “La Dieta Mediterranea non è una semplice opzione alimentare: è un modello di Stile di Vita validato dalla scienza e riconosciuto dal mondo intero ”

La Dieta Mediterranea, patrimonio dell’umanità, tradita dall’Europa dei burocrati

Mentre l’Unione Europea lancia il Safe Hearts Plan con annunci altisonanti, ignora deliberatamente l’arma più potente che abbiamo contro le malattie cardiovascolari: la Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità fin dal 2010“. È quanto afferma Antonio Leonardo Montuoro, Presidente dell’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea. La comunità scientifica internazionale ha dimostrato da tempo i benefici straordinari di questo modello alimentare. Lo studio PREDIMED ha documentato una riduzione del 30% degli eventi cardiovascolari maggiori. Meta-analisi e trial come il Lyon Diet Heart Study confermano una drastica diminuzione di mortalità totale, incidenza di infarto, ictus, diabete tipo 2, alcuni tumori e declino cognitivo. Non si tratta solo di prevenzione cardiaca: la Dieta Mediterranea protegge la longevità, la salute mentale e la sostenibilità ambientale, valori che l’UNESCO ha voluto tutelare come bene comune dell’umanità. Di fronte a questa evidenza, i dati sulla salute degli europei sono una vergogna.

Secondo Eurostat la metà degli europei adulti è in sovrappeso. L’obesità infantile colpisce il 25% dei ragazzi, condannando intere generazioni a un destino di ipertensione, infiammazione cronica e patologie precoci. La causa principale è nota a tutti gli esperti: l’abbandono della dieta tradizionale a favore di zuccheri aggiunti, cibi ultra-processati e alcol.

Eppure, Bruxelles risponde con inerzia colpevole e con la solita ossessione regolatoria. Invece di valorizzare un patrimonio culturale e scientifico unico, produce etichette punitive, tasse spot e divieti che non incidono sul problema strutturale. Zero riforme della Politica Agricola Comune per sostenere i produttori di olio extravergine, legumi, frutta e verdura fresca. Zero educazione alimentare obbligatoria nelle scuole. Zero incentivi fiscali che rendano la scelta sana più conveniente di quella industriale.

L’Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea“, dichiara Montuoro, “chiede che l’Europa smetta di fingere. Basta con i piani di carta. È ora di misure politiche concrete: riduzione selettiva dell’IVA sui prodotti cardine della Dieta Mediterranea, programmi scolastici obbligatori di educazione al gusto e alla cucina tradizionale, mense pubbliche libere da ultra-processati e una PAC finalmente orientata alla salute pubblica, a vantaggio anche degli agricoltori italiani ed europei”.

Conclude Montuoro. “L’Europa non può continuare a sacrificare la salute dei suoi cittadini, soprattutto dei bambini, sull’altare delle ideologie sterili. La Dieta Mediterranea non è una semplice opzione alimentare: è un modello di Stile di Vita validato dalla scienza e riconosciuto dal mondo intero come strumento di prevenzione delle patologie più efficace e sostenibile. Ignorarlo è una scelta politica miope e irresponsabile”. Cav. Dott. Antonio Leonardo Montuoro Presidente Accademia Internazionale della Dieta Mediterranea.