La copertura del vaccino contro il papillomavirus resta molto lontana dagli obiettivi italiani: tra i ragazzi e le ragazze più giovani solo circa uno su due ha completato il ciclo. Gli ultimi dati nazionali disponibili, aggiornati al 31 dicembre 2024, indicano una copertura completa del 51,18% tra le ragazze nate nel 2012 e del 44,65% tra i coetanei maschi, contro un obiettivo nazionale del 95%.
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Il vaccino HPV protegge dalle infezioni responsabili della quasi totalità dei tumori della cervice uterina e coinvolte anche nello sviluppo di tumori di ano, pene, vagina, vulva e orofaringe. L’Istituto superiore di sanità stima che una copertura adeguata potrebbe contribuire a prevenire quasi 3mila morti all’anno in Italia legate ai tumori associati al virus.
Vaccino HPV, fino a che età è gratuito
Il calendario nazionale prevede l’offerta gratuita e attiva dall’11° anno di vita, sia per le ragazze sia per i ragazzi. Prima dei 15 anni il ciclo prevede normalmente due dosi; dai 15 anni in poi sono previste tre somministrazioni.
Per chi non si è vaccinato nell’adolescenza esiste il programma di recupero. A livello nazionale la gratuità viene mantenuta almeno fino a 26 anni per le donne e fino a 18 anni inclusi per gli uomini, se il ciclo non è mai stato iniziato o non è stato completato.
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Le Regioni possono però ampliare l’offerta. In Lombardia, per esempio, dal 2026 il vaccino è gratuito per uomini e donne residenti fino a 30 anni compiuti, cioè fino a 30 anni e 364 giorni. Sono previste inoltre offerte gratuite senza lo stesso limite per alcune categorie a rischio, tra cui persone con Hiv, uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, sex workers e donne trattate per determinate lesioni precancerose. Per questo, oltre alla regola nazionale, è importante verificare le disposizioni della propria Regione.
Come prenotare il vaccino HPV
La modalità cambia sul territorio. In genere la vaccinazione può essere effettuata attraverso i centri vaccinali delle Asl o Ats, seguendo le indicazioni regionali. Per i ragazzi nel target principale viene spesso inviata direttamente una chiamata o un invito da parte del servizio sanitario.
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In Lombardia, chi ha tra 13 e 30 anni può prenotare attraverso il portale regionale PrenotaSalute, nella sezione dedicata alle vaccinazioni. Per i più piccoli la gestione avviene invece attraverso i centri vaccinali e i programmi di chiamata attiva.
Vaccino HPV, perché le coperture restano insufficienti
Nonostante un miglioramento rispetto agli anni precedenti, nessuna Regione italiana ha ancora raggiunto il 95% di copertura previsto dal Piano nazionale. I dati più recenti mostrano inoltre forti differenze territoriali.
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Il vaccino è più efficace se somministrato prima dell’esposizione al virus, quindi prima dell’inizio dell’attività sessuale, ma può essere utile anche successivamente. Vaccinarsi, inoltre, non sostituisce i programmi di screening cervicale previsti per le donne nelle fasce d’età indicate dal Servizio sanitario nazionale.
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