Il Pnr, il registro dei dati passeggeri aerei, deve essere adottato “ad aprile” e attuato “con urgenza”. Lo hanno stabilito i ministri della Giustizia e degli Interni dei Paesi dell’Ue in occasione della riunione straordinaria convocata dopo gli attacchi terroristici di Bruxelles. I ministri dei Ventotto hanno mantenuto l’impegno di accelerare l’attuazione delle decisioni gia’ prese dopo gli attacchi terroristici di Parigi del 13 novembre, stilando un tabella di marcia politica, un calendario con tutte le tappe da attuare.
Resta fermo l’obiettivo di approvare entro la fine della presidenza olandese di turno del Consiglio Ue, quindi entro fine giugno, l’accordo per l’istituzione di una guardia costiera e di frontiera europea, utile anche per la gestione dei flussi migranti. Sempre entro la fine di giungo si intende sviluppare un codice di condotta contro i discorsi di istigazione all’odio su internet. Ancora, “entro giugno” Commissione europea, il coordinatore per l’anti-terrorismo dell’Ue, e “le agenzie rilevanti” presenteranno “risultati concreti in particolare per quanto riguarda la condivisione e verifica delle informazioni in materia di anti-terrorismo”. Il commissario europeo per l’Immigrazione e gli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, ha annunciato per “le prossime settimane” una proposta per avere a livello europeo migliore uso e migliore interconnessione dei dati messi in comune.
Per combattere il terrorismo bisogna affrontare il problema alla radice. Lo ha ribadito, al termine della riunione straordinaria dei ministri degli Interni e della Giustizia Ue, Angelino Alfano, ribadendo l’idea di una strategia di antiradicalizzazione, ma anche la necessita’ di “investire molto sulla natalita’ perche’ un paese senza culle e’ un paese senza futuro”. Secondo Alfano, l’azione di “contrasto all’estremismo violento” deve permettere la segnalazione di ogni minimo “segnale di possibile radicalizzazione” accentrando le informazioni a livello territoriale, “per esempio nelle prefetture”. L’obiettivo, ha detto, e’ “scovare i soggetti che si stanno radicalizzando ed eliminando alla radice le cause che spesso sono nella maginalita’ o nel rifiuto del posto in cui si vive”. Inoltre, “dobbiamo investire molto sulla natalita’, perche’ se non vogliamo dipendere nei prossimi anni o decenni dall’immigrazione per la tenuta del welfare o per una serie di lavori, occorrera’ che gli italiani abbiano voglia di investire sul proprio futuro facendo figli”: un argomento, ha aggiunto, “troppo spesso trascurato ma se non avremo un incremento demografico significativo, rischiamo nei prossimi decenni di fare amaramente i conti con l’immigrazione in quantita’ piu’ significative di quelle che siamo in grado di ricevere”.
In Italia, il Comitato analisi antiterrorismo o Casa “funziona da centro di coordinamento strategico e scambio di informazioni fra tutte le forze di polizia e di intelligence” ed “e’ il nostro modello che vogliamo esportare a livello europeo”: lo ha affermato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, a Bruxelles per la riunione con i colleghi dell’Ue. Durante la presidenza italiana dell’Ue e’ stato “individuato come elemento distintivo”, ha ricordato Alfano, “ma se alcuni Paesi hanno aderito, altri no. Dobbiamo raggiungere l’obiettivo di metterci tutti intorno a un tavolo e riuscire a scambiare le informazioni, anche informalmente senza troppe procedure”. In questo modo, secondo il titolare del Viminale, si crea “una circolazione” di informazioni in cui “l’analisi di elementi apparentemente irrilevanti puo’ poi risultare decisiva per cacciare dal nostro territorio qualcuno di pericoloso per la sicurezza nazionale, o dare ai magistrati informazioni per indagini, arresti, intercettazioni”.

