Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Affari Europei » Francia, le Le Pen non sfondano. In Europa bipartitismo in crisi

Francia, le Le Pen non sfondano. In Europa bipartitismo in crisi

Francia, le Le Pen non sfondano. In Europa bipartitismo in crisi
marine le pen (9)
Il Front national non ha sfondato al secondo turno delle regionali francesi. Ma a Bruxelles in molti avevano sperato in una vittoria per dimostrare che i Le Pen non sono in grado di governare. L’analisi

Niente da fare per Marine Le Pen: neppure una regione va al Front national. Ad averla vinta sono stati i Repubblicani di Nicolas Sarkozy e i socialisti di Francois Hollande che a questo secondo turno di amministrative in Francia si sono schierati in una inedita alleanza.

Nemici giurati in condizioni ‘normali’, i due schieramenti si sono alleati per disinnescare la bomba Le Pen. Hollande ha fatto fare un passo indietro ai suoi candidati e ha dato ordine di scuderia di votare gli uomini dei Repubblicani. Il tutto non senza grossi mal di pancia tra i militanti che si sono visti costretti a fare campagna per gli avversari storici.

Ma tant’è, la strategia ha avuto successo. Tuttavia il voto di oggi in Francia non ha l’odore della vittoria, semmai dello scampato pericolo. A Bruxelles, e in tutte le capitali del Vecchio continente, ci si è divisi. Da una parte gli euroscettici, i nazionalisti, gli anti-euro e anti-immigrati sono rimasti delusi dalla ‘vittoria rubata’. Ma ci sono anche molti altri che avrebbero voluto vedere il Fn alla prova del governo.

Se il Fronte fosse riuscito a spuntarla in due o tre Regioni avrebbe dovuto governare e gli elettori avrebbero giudicato i risultati, non le dichiarazioni di una opposizione in perenne campagna elettorale. È un po’ quello che è successo in Italia con il Movimento 5 Stelle, che se a livello nazionale non governa, lo fa in molte città, con successi e insuccessi. Insomma, per molti la democrazia avrebbe dovuto fare il suo corso, anche perché le presidenziali sono tra appena due anni e questa volta sarà dura per repubblicani e socialisti fare alleanze di governo.

L’amministrazione regionale, pensano in molti, avrebbe smorzato i toni rivoluzionari del Fn e disilluso qualcuno di quei supporter che vede nella famiglia Le Pen l’ancora di salvezza di una Francia allo sbando, senza identità e ‘invasa’ dai migranti.

Le vecchie volpi della politica aggiungono il carico da novanta: il Front national ha fatto campagna elettorale sul tema dell’economia, dei migranti, della sicurezza, dell’Europa. Tutti argomenti appannaggio esclusivo, o quasi, di Parigi. Anche se alle Regionali avessero vinto avrebbero potuto fare ben poco.

C’è poi un secondo punto che non sfugge agli analisti: in Europa il bipartitismo è morto. Solo la Germania regge, mentre negli altri big tra le forze conservatrici e quelle socialiste si sono inseriti nuovi partiti, dotati di un consenso notevole.
 
In Francia c’è il Front National di Marine Le Pen. In Italia il Movimento 5 Selle di Beppe Grillo. In Spagna Podemos di Pablo Iglesias e in Gran Bretagna, seppure ammaccato dopo le ultime elezioni, l’Ukip di Farage.

Che cosa significa tutto questo a livello europeo? Prima di tutto che l’Europa e i governi non sono stati in grado in questi anni di dare risposte concrete alle preoccupazioni della gente. Secondo, che vedremo sempre di più alleanze trasversali tra sinistra e destra, come d’altronde accade al Parlamento europeo.