Salgono di tono in Germania le polemiche nei riguardi della Commissione europea di Bruxelles, che chiede a Berlino di estendere anche agli immigrati dai Paesi dell’Ue i sussidi di poverta’ previsti per i tedeschi. Oggi intervengono con durissimi attacchi i massimi vertici della Cdu/Csu, con in prima linea il governatore della Baviera e presidente della Csu, Horst Seehofer, secondo il quale la richiesta di Bruxelles “danneggia il consenso per l’idea europea”, poiche’ la Commissione Ue “agisce spesso senza conoscere davvero la realta’ delle cose”. Seehofer spiega di percorrere in lungo e in largo il suo Land, “per organizzare un atteggiamento positivo verso l’Europa, poi quasi con ritmo settimanale arrivano questi fastidiosi contraccolpi, inspiegabili e deludenti”.
Pesante anche la dichiarazione alla Bild del capogruppo Cdu al Bundestag, Volker Kauder, secondo il quale “l’atteggiamento della Commissione Ue e’ assolutamente inaccettabile”, poiche’ “se il suo punto di vista si imponesse, ci sarebbe un flusso ancora maggiore di arrivi di persone che verrebbero in Germania solo per ottenere le prestazioni Hartz IV”, il sussidio di indigenza per chi non ha risorse proprie per vivere. Anche se con toni piu’ differenziati, il presidente del parlamento europeo, Martin Schulz (Spd), riconosce che il problema esiste, in quanto “non si puo’ negare che in alcune citta’ c’e’ una piccola minoranza (di immigrati, ndr) difficile o impossibile da integrare e che non si comporta in maniera responsabile”. Su questo argomento, aggiunge Schulz, e’ necessario “discutere in maniera razionale, apertamente e francamente”.
