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Grecia, sì dell’Eurogruppo al piano. Dubbi da Fmi e Germania

L’Eurogruppo ha dato il via libera a procedere con il piano di riforme presentato dalla Grecia, ma anche fatto appello alle autorità greche perché “sviluppino ulteriormente e amplino la lista di misure di riforma, sulla base degli accordi esistenti”

L’Eurogruppo ha dato il via libera a procedere con il piano di riforme presentato dalla Grecia ieri notte, ma anche fatto appello alle autorita’ greche perche’ “sviluppino ulteriormente e amplino la lista di misure di riforma, sulla base degli accordi esistenti,” si legge in un comunicato diffuso dall’Eurogruppo al termine di una teleconferenza dei ministri delle finanze della zona euro.

“Siamo d’accordo di andare avanti con le procedure nazionali con l’obiettivo di raggiungere una decisione definitiva sull’estensione fino a 4 mesi” del programma di aiuti finanziari alla Grecia, afferma l’Eurogruppo. La nota precisa pero’ anche che la lista di riforme presentata da Atene “sara’ ulteriormente specificata, e quindi sara’ concordata con le istituzioni al piu’ tardi entro la fine di aprile”. La nota si conclude con l’appello alle autorita’ greche affinche’ amplino la lista di misure in cantiere “in modo da raggiungere una rapida e positiva conclusione” dell’attuale programma di aiuti.

Lagarde, ok lettera Atene ma poco chiara su riforme Il numero uno del Fmi, Christine Lagarde, in una missiva al presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, sostiene che la lettera con gli impegni di Atene e’ sufficiente per consentire al paese di ricevere gli aiuti, ma su alcune riforme “non fornisce sufficienti dettagli”. In particolare la Lagarde ritiene positivo l’impegno di Atene “sulla lotta all’evasione fiscale e s alla corruzione”, ma esprime anche alcune riserve. “In alcune aree – scrive Lagarde – incluse alcune tra le piu’ importanti, la lettera non contiene sufficienti rassicurazioni sulle riforme che il governo intende portare avanti”. In particolare su privatizzazioni, Iva, pensioni, liberalizzazioni e riforma del lavoro.

Merkel chiede a Cdu di appoggiare aiuti a Grecia La cancelliera tedesca, Angela Merkel ha chiesto ai membri del suo partito di votare in Parlamento, venerdi’, l’estensione degli aiuti alla Grecia. Tuttavia la cancelliera, secondo quanto riferisce un parlamentare presente all’incontro, ha poi precisato che i negoziati con Atene proseguono. “Il lavoro non e’ ancora concluso”.

Draghi, da Atene valido punto di partenza La lettera di Atene all’Eurogruppo rappresenta un “valido punto di partenza per una conclusione positiva della revisione” del programma. Lo sostiene il presidente della Bce, Mario Draghi in una lettera all’Eurogruppo, nella quale precisa che “gli impegni sottolineati dalle autorita’ differiscono dagli impegni dell’attuale programma in alcuni settori”.

“Dato il tempo molto limitato disponibile”, spiega Draghi, non e’ stato possibile per Atene “elaborare proposte concrete e impegni su crescita, finanza pubblica e stabilita’ finanziaria.

Questo e’ comprensibile”. Tuttavia “gli impegni sottolineati dalle autorita’ differiscono dagli impegni dell’attuale programma in alcuni settori” e quindi “durante la revisione dovremo valutare se le misure che non sono accettabili possano essere rimpiazzate con misure eguali o migliori in modo da raggiungere gli obiettivi del programma”.