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Grecia e Germania di nuovo ai ferri corti. “Tsipras la smetta di flirtare con Putin”

Mentre sono in corso le trattative Bruxelles-Ue sugli aiuti alla Grecia, Tsipras si schiera con Mosca contro le sanzioni Ue che “non portano da nessuna parte”. Ma i popolari tedeschi insorgono: “In questo momento delicato valuti bene da che parte stare”

Altro che distensione tra Grecia e Germania. I rapporti tra i due Paesi sono tornati ad essere tesi dopo il viaggio distensivo del leader di Syriza a Berlino la scorsa settimana. A scaldare gli animi sono state alcune dichiarazioni rilasciate da Alexis Tsipras alla agenzia di Stato russa Tass.

In una intervista che precede il viaggio del premier greco a Mosca (prevista per settimana prossima), Tsipras ha dichiarato di essere contrario alle sanzioni imposte dall’Unione europea alla Russia. Sanzioni che “non portano da nessuna parte”.

“Sono convinto che ci sia bisogno di dialogo e diplomazia, dovremmo sederci tutti attorno ad un tavolo e trovare una soluzione ai problemi maggiori”. Ha detto Tsipras che afferma di non essere convinto che al momento di decidere la proroga delle sanzioni, in giugno, il suo voto sarà tra quelli favorevoli.

Parole che hanno mandato su tutte le furie Manfred Weber, presidente dei popolari al Parlamento europeo. “I prossimi giorni sono cruciali per la Grecia. La strategia che il Primo Ministro Tsipras sta seguendo è molto rischiosa e va contro gli interessi del popolo greco”. Una frecciatina proprio al tavolo negoziale aperto tra Atene e Bruxelles sulle riforme da attuare per sbloccare la tranche di aiuti allo Stato ellenico.

“Il suo flirtare con la Russia e Pechino, mentre allo stesso tempo combatte con i soli partner che sarebbero in realtà in grado di aiutarlo a risolvere i problemi finanziari della Grecia, sta rendendo ancora più difficoltoso trovare una soluzione costruttiva con l’Europa”, spiega Weber in una nota. “Tsipras dovrebbe davvero pensarci due volte e chiedersi se il partner migliore è un sistema aggressivo e autocratico a Mosca, o i popoli liberi e democraticamente governati d’Europa, i quali hanno mostrato grande solidarietà con la Grecia per decenni”.