Di Tommaso Cinquemani
europa@affaritaliani.it
“Dopo che Salvini ha incontrato la Le Pen sono continuati i contatti con gli altri partiti eurocritici. Stiamo scrivendo una piattaforma comune e faremo campagna elettorale assieme“. Lorenzo Fontana è considerato il ministro degli esteri della Lega Nord ed è lui l’artefice della grande ‘Internazionale euroscettica’ che ha unito la Lega Nord con il Front National francese, il Fpoe austriaco, il Vlaams Belang belga, i Democratici svedesi e tanti altri. Capodelegazione a Bruxelles, Fontana spiega ad Affaritaliani.it che “l’obiettivo è quello di creare un gruppo autonomo in Parlamento”. E sulle ricandidature: “Deciderà la Segreteria federale, ogni deputato sarà valutato sul lavoro che ha fatto in questi cinque anni”. Poi annuncia: “Il prossimo passo? Un incontro tra Salvini e Putin”.
Onorevole Fontana, dopo che Matteo Salvini ha incontrato Marine Le Pen come sta procedendo la costruzione della vostra ‘Internazionale euroscettica’?
“La situazione sta evolvendo velocemente. Dopo l’incontro tra il segretario e la Le Pen si susseguono altri incontri con i movimenti politici eurocritici. Di comune accordo scriveremo una piattaforma di punti fondamentali sui quali ci troviamo d’accordo per le prossime Europee e faremo anche delle manifestazioni in comune. Ci aiuteremo gli uni con gli altri in questa campagna elettorale, anche con lo scambio di materiale”.
Delle manifestazioni in comune? Di quale genere?
“Siamo stati invitati verso Pasqua ad una manifestazione in Francia e ad una in Austria in ricordo della Prima Guerra Mondiale. Questo per testimoniare come il nostro fronte sia contrario alla guerra e sia per una cooperazione dei popoli europei, una cosa diversa però da questa Unione Europea”.
La Lega, il Front National e gli altri partiti eurocritici farete un gruppo unico al Parlamento europeo?
“Assolutamente sì, è l’obiettivo che ci poniamo dopo le elezioni. Servono sette nazionalità e 25 deputati e noi penso che riusciremo a passare agevolmente queste soglie”.
Il M5S ha molti punti in comune con voi, soprattutto sui temi economici. Ci sarà una collaborazione a Bruxelles?
“Bisogna vedere loro come si comporteranno. Purtroppo fino a questo momento abbiamo solo slogan e propositi, ma nessuna visione di quello che loro potrebbero fare. Sull’euro loro vorrebbero un referendum, cosa impossibile, e su questo noi siamo contrari. Hanno anche votato a favore dell’abolizione del reato di immigrazione clandestina, noi invece in Europa cerchiamo di fare una battaglia contro i flussi di immigrazione clandestina. Anche su questi temi, come si vede, siamo molto distanti”.
All’interno della Lega si sono levate delle voci contro una possibile ricandidatura di Mario Borghezio, ne avete parlato?
“Questa è una cosa a cui dovrà pensare la Segreteria federale tra qualche mese. Per adesso non abbiamo assolutamente parlato di candidature e posizioni in lista. Penso che ogni candidato dovrà mostrare il lavoro che ha fatto in questi cinque anni e sarà valutato su quello. Ci dovrà poi essere una convergenza sulla piattaforma che stiamo definendo, vogliamo una pattuglia che abbia le idee chiare e sappia dove vogliamo andare”.
Ci sono dei nuovi partiti eurocritici che si stanno avvicinando al vostro movimento?
“Per adesso no, ma stiamo avviando i contatti per incontrare il presidente russo. Alcuni deputati di Russia Unita erano venuti al nostro congresso e il Front National ha buoni agganci a Mosca”.
Come mai volete incontrare Putin?
“Per vedere se oltre ad una alleanza europea ci possa essere spazio per una comunione di intenti che va oltre l’Europa. La Russia è un partner strategico per l’Italia e per le regioni del nord. E’ una questione politica, ma anche economico-commerciale. Ci piacerebbe un incontro tra Putin e Salvini”.
I rapporti tra Europa e Russia ultimamente non sono buoni…
“I rapporti tra Putin e il modello attuale di Ue non sono buoni, ma i rapporti tra Putin e l’Europa che noi vogliamo fare sarebbero decisamente migliori”.

