Il ministero degli Esteri israeliano ha convocato gli ambasciatori di Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna per “sottolineare loro che una costante presa di posizione contro Israele e a favore dei palestinesi è inaccettabile”. Il gesto di Avigdor Lieberman, il falco tornato alla guida del dicastero al termine di un processo per corruzione che lo ha visto assolto, arriva dopo che l’Unione europea aveva convocato gli ambasciatori per la costruzione di 1.800 nuove case per gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, giudicati “illegittimi” anche dal Segretario di Stato americano, John Kerry.
Netanyahu – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva criticato ieri il comportamento dell’Unione Europea, rea di aver convocato gli ambasciatori dello stato ebraico in seguito al recente annuncio sui progetti per la costruzione di oltre 1.800 nuovi alloggi nelle colonie della Cisgiordania occupata.
“Questa è ipocrisia. L’Ue convoca i nostri ambasciatori per la costruzione di qualche casa? Quando l’Ue ha convocato gli ambasciatori palestinesi per gli appelli alla distruzione di Israele?”, ha domandato Netanyahu rivolgendosi ai corrispondenti della stampa estera nel consueto incontro di inizio anno. “E’ tempo di fermarla questa ipocrisia”, ha aggiunto, “Questo squilibrio…non fa avanzare la pace, io credo che la allontani ulteriormente”.
Il governo di Netanyahu ha annunciato progetti per nuove unità abitative in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, appena pochi giorni dopo l’ultima missione di pace del segretario di stato americano John Kerry, che li ha bollati come “illegittimi” e “di nessun aiuto”.
